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Fabio Ruini’s blog

Because Italians do it better! What the f**k? Ehm… the blogs, I mean… obviously! :-/

Marketing myself

Anche il sottoscritto, di tanto in tanto, deve chinare il capo di fronte alle regole del mondo la’ fuori. A quelle del mondo industriale, per la precisione. Quelle secondo le quali un CV, per essere valutato con attenzione, deve essere sintetico e gradevole esteticamente. Deve essere in sostanza un resume, piuttosto che un CV vero e proprio. Ed ecco allora che, al prezzo di diverse ore di smanettamento con il buon Pages, e’ uscito qualcosa in linea con le attese. Forse persino un po’ meglio di quanto mi aspettassi, per lo meno da un punto di vista veramente estetico.

I piu’ curiosi tra voi possono scaricare la versione PDF dal link qui di seguito. Sono caldamente invitati a scaricarlo e consultarlo coloro pronti ad offrire stipendi milionari per poche ore di lavoro mensili. Che, d’accordo, sono pure pronto ad accettare possano essere ore di lavoro molto intense.

Turbolenze attorno alle Falklands

Quando l’attenzione dei media internazionali e’ principalmente focalizzata sulle solite diatribe tra americani ed iraniani aventi come oggetto il povero stretto di Hormuz, qualcosa di interessante sta succedendo molto lontano da li’. Precisamente al largo delle Falklands/Malvinas, teatro della famosa guerra anglo-argentina del 1982. A quanto pare gli argentini hanno deciso (vedi per esempio questo articolo del Guardian) una sorta di controffensiva volta a riprendere il possesso dell’arcipelago, questa volta di carattere politico/economico piuttosto che meramente militare come fu trent’anni or sono.

Gli inglesi, pero’, non sono rimasti a guardare. La marina di Sua Maesta’ ha infatti prontamente risposto annunciando l’invio in zona della HMS Dauntless, fiore all’occhiello della flotta britannica.

In quanto membro della classe Daring (o Type 45 Destroyer), il vero punto di forza della Dauntless e’ nel suo apparato anti-aereo, costituito da due radar a lungo raggio e ad altissima precisione, nonché da circa 50 missili terra-aria a corto (Aster 15) e medio/lungo raggio (Aster 30) (gli stessi che e’ possibile trovare a bordo della Cavour e della Andrea Doria). Questo nonostante le critiche sollevate a suo tempo dal Daily Mail, secondo il quale la progettazione dell’intero sistema missilistico ha profondi leak alla base, tali da minarne in maniera drammatica l’efficienza.

Preoccupazione che non pare pero’ essere condivisa da tutti. Secondo una non meglio identificata fonte militare citata dal Telegraph:

Dauntless will set sail for the Falkland Islands in the coming weeks armed with a battery of missiles that could “take out all of South America’s fighter aircraft let alone Argentina’s,” according to one Navy source. The Type 45 destroyer is the most advanced anti-aircraft and anti-ballistic ship in the world equipped with 48 Sea Viper missiles and the Sampson radar, which is more advanced than Heathrow air traffic control. The ship is in a league of its own in air defence able to track dozens of multiple targets. “It can shoot down Argentine fighters as soon as they take off from they bases,” said another Navy source. “This will give Buenos Aires serious pause for thought.”

Bastera’ la presenza della Dauntless a far si’ che gli argentini facciano un passo indietro?

2012 – The Alan Turing Year

Se il 2011 e’ stato l’anno di Darwin, il 2012 promette di essere quello di Alan Turing, lo scienziato inglese passato alla storia per vari motivi. Tra gli altri, per aver posto le basi teoriche per l’informatica moderna e l’odierna AI, per aver avuto un ruolo importantissimo nella decrittazione dei codici nemici durante la seconda guerra mondiale, nonché per una vita privata controversa che ha dato adito a speculazioni di qualunque tipo, nonché a feroci attriti con l’establishment britannico.

Il 2012 rappresenta il centenario della nascita di quello che puo’ sicuramente essere considerato come una delle menti più brillanti del secolo da poco conclusosi. Per ricordarne la figura ed onorarne la memoria e’ stato costituito un Turing Centenary Advisory Committee (TCAC), formato da decine di personalità di rilievo del mondo universitario inglese. Il comitato ha organizzato una serie di eventi che copriranno l’intero 2012. Per qualunque tipo di informazione a riguardo, il sito web di riferimento e’ http://www.turingcentenary.eu/.

Sempre in tema di Turing, ho avuto in questi giorni l’occasione di effettuare la review di un articolo di biologia sintetica, nel quale si accenna ad una cosa simpatica che non conoscevo. Trattasi di una versione del classico Turing test dedicata pero’ alle cellule. Molto brutalmente, nel momento in cui una cellula naturale non riesce a distinguere se e’ connessa ad un’altra cellula naturale/biologica piuttosto che ad una sintetica, allora il test e’ superato. La lettura di riferimento per saperne di più a riguardo e’ un articolo apparso su Nature nel 2006. Il link lo trovate, al solito, qui di seguito.

La giornata della memoria: per chi?

Scocca oggi, inesorabile, per l’undicesimo anno consecutivo, la giornata della memoria. Un giorno dedicato, secondo legge, al ricordo delle vittime del nazifascismo e dell’olocausto in particolare. Si tratta di una di quelle occasioni riguardo alle quali ogni commento si possa fare e’ destinato a macchiarsi immediatamente o di retorica o di cattivo gusto. Giusto ricordare, ci mancherebbe altro, una tragedia come quella cui sono stati sottoposti gli ebrei nel secolo scorso. Ma davvero c’e’ il rischio di dimenticarsi di questa cosa?

I sostenitori del giorno della memoria quest’anno portano a loro sostegno un sondaggio secondo il quale una percentuale spaventosamente alta di giovani tedeschi (circa il 20%) tra i 18 e i 29 anni non riuscirebbe ad associare Auschwitz ad alcun evento storico in particolare. Brutta cosa. Ma in Germania, chiunque abbia avuto modo di interagire con qualche ragazzo tedesco dovrebbe aver avuto modo di rendersene conto, l’argomento olocausto e’ una sorta di tabù. Un qualcosa del quale non parlare. E tale e’ rimasto per decenni dopo la fine della seconda guerra. Non sorprendono quindi più di tanto i risultati di un tale sondaggio. Che, per di piu’, non ci dice niente riguardo a quanto sia necessario, per i giovani italiani, doversi rinfrescare la memoria per legge, ogni anno. Sono state molte, anche per rimanere confinati al solo millenovecento, le tragedie che hanno investito direttamente il popolo italiano. Eppure queste sembrano essere meno importanti rispetto all’olocausto. Perché?

Goodbye MB!

Non ho neppure fatto in tempo a braggare il mio nuovo setup con triplo monitor 27″, che la motherboard del mio desktop di casa ha deciso di tirarmi un simpatico scherzetto. Tutto d’un tratto pare se ne sia partito il controller SATA integrato nella motherboard (una Asus P5G41T-M LX2/GB). Con il risultato che i due dischi installati sulla macchina (un Hitachi magnetico da 1TB ed un SSD OCZ Vertex 2 da 180GB) non sono più visti dal BIOS (nonostante un upgrade in extremis di quest’ultimo).

Ancora non sono sicuro al 100% che si tratti di un problema di controller piuttosto che di alimentazione. Nel dubbio ho portato questa mattina la macchina ai ragazzi del Computerbase plymouthiano per farci dare un’occhiata.

Mentre cercavo di isolare il problema per i fatti mai ne ho approfittato per un po’ di shopping sul solito eBuyer, grazie al quale ho aggiornato il disco magnetico del computer con un Western Digital WD20EARS Caviar Green SATA-III da 2TB con 64MB di cache e mi sono comprato un caddy esterno USB per drive SATA da 3,5″ in maniera tale da poter riciclare il drive Hitachi come disco di backup. Il disco Hitachi funziona alla perfezione all’interno di questo case, rendendomi fortunatamente sereno per quanto riguarda il recupero dei miei dati.

Ora aspettiamo solo che ci rimettano in modo la baracca.

Modular Robotics cubelets

Un bel report apparso su Macity ci porta a conoscere il mondo dei cubelets. Prodotto da Modular Robotics, cubelets e’ un “robot construction kit” per bambini che permette a questi ultimi di assemblare in maniera semplicissima un robot autonomo e metterlo alla prova nell’ambiente che preferiscono. La peculiarita’ di questo kit consiste nei suoi building blocks, dei piccoli cubetti magnetici, ciascuno dei quali svolge una funzione ben precisa, che con il semplice contatto possono assemblarsi in configurazioni più o meno complesse. Esistono tre categorie di blocchi: action (motori, luci), sense (sensori di distanza, di calore e di intensità luminosa) e think/utility (al momento solo batterie e “pass-through”).

Le FAQ di cubelets sono disponibili a questo link. Il kit e’ preordinabile da adesso ($160 + spese di spedizione). Per ingannare l’attesa un bel video introduttivo, tratto da YouTube, lo si puo’ vedere qui sotto.

Phd thesis revision plan approved

Meglio tardi che mai… dopo aver spedito il 22 novembre scorso il piano di lavoro per le revisioni da apportare alla tesi di PhD come discusse durante il VIVA dello scorso settembre, questa mattina ho finalmente ricevuto un cenno di vita da parte degli examiners. Che hanno approvato il piano.

Ora si puo’ quindi iniziare a lavorare per chiudere definitivamente il capitolo PhD. Per apportare tutte le modifiche, che a grandi linee (essendo ok tutta la parte sperimentale e dovendo concentrarmi “solo” sulla forma/struttura dello scritto) non dovrebbero richiedermi più di un paio di settimane di lavoro, ho a disposizione un sacco di tempo. Fino a settembre 2012 per la precisione. Ma sarà meglio mettersi a lavorare alla svelta onde evitare di trascinarsi per troppo tempo anche questa cosa. In bocca al lupo a me.

Bicos tri is mei che uan

Suvvia, diciamocelo. Ormai avere un computer ed utilizzarlo con un doppio monitor non fa più notizia. Sono lontani i tempi in cui, forte della mia Matrox G400 Dual Head, avevo collegato alla mia macchina dell’epoca un 17″ a tubo catodico ed una tv (un gioiellino con player/registratore VHS integrato) da 15″, provocando l’invidia di tutti i nerd del vicinato (poi, certo, trovarmi all’epoca in un posto come Roteglia sicuramente aiutava). Ora, a quasi 15 anni di distanza, le cose sono cambiate. Ormai chiunque e’ in grado di crearsi una configurazione dual screen. Ed e’ quasi normale imbattersi in configurazioni del genere. Piu’ raro e’ invece trovarsi davanti ad un setup con triplo monitor. Ancora più raro se i tre monitor sono da 27″ e vanno quindi a creare una superficie complessiva di 81″. Guarda caso, si tratta proprio del mio nuovo setup.

I tre monitor sono degli LG W2753VC-PF con risoluzione abbastanza standard di 1,080p Full HD (al secolo 1,920×1,080px). La scheda che supporta il tutto e’ una semplice XFX Radeon HD 5750 single-slot con due uscite DVI ed una mini-displayPort. Siccome i miei monitor non hanno ingressi displayPort il collegamento del terzo monitor e’ stato un po’ tricky. Sono dovuto passare attraverso un adattatore attivo mini-displayPort/DVI e ne ho dovuti provare alcuni prima di individuarne finalmente uno funzionante (per la precisione un modello della Startech, come consigliato dal supporto di AMD).

Ne ho approfittato anche per un upgrade della tastiera. Ora sono seduto di fronte ad una Logitech G19. Un vero e proprio gioiellino che probabilmente meriterebbe un post a parte. E che, tra le altre cose, estende di un altro paio di pollici la “superficie LCD” della mia postazione. Ma di lei, magari, ne parleremo un’altra volta.

VALUE project – final meeting in Plymouth

Era da un po’ che non capitava un inizio anno così intenso. Tra i principali responsabili vi e’ il meeting finale del progetto VALUE, in programma per domani qui a Plymouth, che mi ha costretto ad accelerare i tempi per quanto riguarda il mio lavoro, nonché a preparare una presentazione per mostrare ai partner quanto fatto fino ad ora. Presentazione che ho esportato in modalità video ed appoggiato su YouTube. Il risultato potete vederlo qui di seguito.

Qt libraries go 3D

In un post di Marius Storm-Olsen pubblicato sul blog di sviluppo delle librerie Qt, viene fatto un riepilogo delle numerose funzionalita’ aggiunte al popolarissimo tool nel corso del 2011. Da questo scopro che, il 9 dicembre scorso, il modulo Qt/3D e’ stato ufficialmente incluso all’interno del “trunk” principale. Il modulo in questione e’ dunque ritenuto sufficientemente stabile da poter essere utilizzato all’interno di progetti di qualsivoglia tipo.

Cosa sta a significare tutto ciò? Che chi fosse intenzionato a sviluppare applicazioni grafiche in 3D che non necessitano di engine fisici (anche se l’integrazione con Bullet e’ possibile, come dimostrato in 3DHappyFrog) ha ora a propria disposizione una serie di funzioni semplici, potenti ed efficaci. In puro stile Qt.

Interessante notare, tra le altre cose, il supporto ai mouse 3D (vedi qualche esempio di tali periferiche su Engadget).

Per chi avesse tempo/voglia di smanettare un pochino con le Qt/3D, un po’ di esempi sono disponibili a partire da questo link, dove e’ mostrato anche come importare modelli 3DS attraverso il metodo loadScene di QGLAbstractScene.

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