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Fabio Ruini's blog

'cause Italians blog better

Archivio per giugno, 2006

Quarti di finale

Stavo cercando una foto della Nazionale da pubblicare in apertura di articolo e, con una veloce ricerca su Google Immagini, guardate un po’ cosa mi è apparso tra i primi risultati:

Nazionale italiana di Sumo

Nientepopodimeno che… la Nazionale italiana di Sumo! :-D

Pure piuttosto carina una delle tipine che ci sono (mi riferisco alla seconda seduta a partire dalla destra). Per quanto il sottoscritto sia un pochino scettico, per natura e per corporatura fisica, a cercare l’approccio con una lottatrice di sumo.

Sto studiando, ma è inutile che cerchi di parlare d’altro. La mia mente è già completamente proiettata alla partita di stasera. Sto contemporaneamente guardando (o meglio “ascoltando”, visto che sono di spalle) Germania – Argentina, su ESPN, con il sempre mittttico TVUPlayer. E’ curioso notare come abbiano dedicato l’intervallo tra primo e secondo tempo a parlare degli “Italian off-field problems”. E una volta tanto non si discuteva di Moggiopoli, ma della tragedia di Pessotto e delle possibili ripercussioni che questa potrebbe avere sulla concentrazione dei nostri Azzurri.

Comunque sia, ha appena fatto gol Ayala. E mi preme sottolineare il fatto che sto godendo come un riccio, memore del bel paginone che il Der Spiegel ha dedicato a noi italiani un paio di giorni fa. Con tutto il cuore, miei cari crucchi, andate a fare in culo.

Stasera appuntamento a Roteglia, col maxischermo appositamente allestito nel piazzale del Ristorante Super 2000, in occasione della seconda “Sagra dello sportivo“. Siete tutti invitati, nessuno escluso. E se come motivazione non vi basta la partita, sappiate che si mangia, si beve e… e basta, credo. Ah no, c’è anche della musica, ma non ho idea di chi ci sia a suonare. Suppongo un qualche gruppo rock con marcate tendenze metallare. Piccola parentesi: Piccio (che sarebbe l’organizzatore della festa in questione) lo capirà mai che gli basterebbe chiamare la più scadente orchestrina di liscio della provincia per decuplicare gli incassi? I bookmakers dicono di no…

Al di là di tutte le considerazioni del precedente paragrafo, il volantino con il programma della festa lo trovate a questo link. Se decidete di venire, abbiate soltanto l’accortezza di non passare davanti al maxischermo durante la partita. A Roteglia diventiamo violenti per queste cose…

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Sulla funzione di crescita logistica

Segnalazione veloce veloce anche oggi.

Nell’elaborazione di un piccolo “paper” (parola un po’ grossa, ma “riassunto” non mi suona troppo bene) dedicato alla mappa logistica non poteva ovviamente mancare un accenno alla funzione di crescita logistica.

Esempi di curve logistiche

Il libro al quale sto facendo principalmente riferimento é l’ottimo “Non linearità, caos, complessità. Le dinamiche dei sistemi naturali e sociali“, di Cristoforo Sergio Bertuglia e Franco Vaio.

Quella che ho incluso nel mio lavoro é una trattazione non eccessivamente rigorosa da un punto di vista matematico (il libro di cui sopra è un Bollati Boringhieri e, come sempre mi accade con i volumi di questa casa editrice, la matematica che vi è inclusa all’interno la riesco a masticare per non più del 20% del volume complessivo), ma comunque completa (almeno spero) e, soprattutto, ricca di spunti di varia natura. L’equazione della curva logistica, d’altronde, comportò all’epoca della sua scoperta una vera e propria rivoluzione, poichè si riuscì a ricondurre ad essa una quantità pressochè infinita di fenomeni del mondo naturale ed anche di quello sociale.

Se avete voglia di dare un’occhiata alle quattro paginette che ho scritto finora (in un linguaggio che spero essere piuttosto “terra-terra”), potete scaricare il PDF a questo link.

Buona (eventuale) lettura.

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Qualche accenno alla mappa logistica

In questi ultimi giorni sono un po’ preso da mille cose diverse. E così, ieri è saltato l’appuntamento quotidiano con il blog. Anche oggi non ho modo di scrivere più di tanto, quindi mi limito ad un accenno veloce dell’argomento che sto studiando al momento: la mappa logistica.

L’equazione che descrive la mappa logistica (chiamata “mappa” proprio perchè discretizzazione della sua versione continua) è di una semplicità disarmante. Si tratta semplicemente di una successione di valori reali, descritta dalla formula:

Equazione della mappa logistica (versione discreta)

Per quanto sia facile ricavare manualmente il valore della mappa logistica, il ricorso ad un calcolatore permette di ottenere in pochissimi istanti una successione composta da migliaia di valori della x.

Allo scopo, ho preparato un semplicissimo script di MATLAB che, ricevuti in input il valore di λ (compreso tra 1 e 4), il numero di iterazioni ed un valore di partenza compreso nel range [0,1], esegue tutti i calcoli necessari per poi rappresentare graficamente il risultato.

Può sembrare una cosa priva di interesse questa mappa logistica. Ma provate a giocare un po’ con il valore di λ, a parità degli altri parametri. Se ne vedono delle belle.

Vi rimando a domani per una spiegazione più approfondita del comportamento emergente del sistema… :-)

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Le coronarie

E’ vero. Fondamentalmente il calcio è un gioco. E’ uno sport, uno svago, un divertimento. Capace però di calamitare gli sguardi di un’intera nazione. Capace di far palpitare i cuori delle persone, di farle gioire, arrabbiare, inveire. Di farle soffrire, nell’accezione più ampia che è possibile attribuire a tale termine.

Il calcio è un qualcosa per uomini veri, per uomini che provano sentimenti forti e sono pronti a lottare per questi“, ebbe a dire il grandissimo Bruno Giordano, commentando una scazzottata avvenuta in tribuna durante un Reggiana – Avellino di un paio di anni fa.

Come si può pensare che il calcio sia solo un gioco? Forse lo è quando si gioca a livello di club. Ma non lo è quando in ballo c’è la tua Nazionale. Quando accendi la televisione e nel sentire i giocatori che cantano l’inno ti vengono le lacrime agli occhi. Quando, a centinaia di chilometri di distanza dal terreno di gioco, urli come se l’arbitro ti potesse sentire. Quando non riesci neppure ad afferrare il telecomando, tale è l’adrenalina che ti scorre nelle vene. Quando il tuo cuore batte all’unisono con le azioni di gioco.

Dunque onore a loro. Alle mie coronarie ed a quelle di tutti gli sportivi italiani.

Coronarie

[Immagine rubata da: http://www.panvascular.com/pagine/info/pazienti/common/coronarie.html]

Perchè non è normale soffrire come abbiamo sofferto oggi pomeriggio. Non è possibile che una squadra di professionisti debba fare tutta questa fatica per sconfiggere una formazione in cui un giocatore, fino a pochi anni fa, di mestiere faceva l’autista di pullman. Non è ammissibile che per 90 minuti il nostro cuore sia a rischio infarto.

Io la odio questa Nazionale di fotomodelli, di analfabeti pluri-miliardari, di burini finiti da un giorno all’altro sulle pagine di tutti i quotidiani, soltanto perchè capaci di dare due calci ad un pallone.

Ma io la amo anche questa Nazionale. Perché è la MIA Nazionale. E perché oggi ci ha fatto vedere di avere due palle grandi così. Capace di stare barricata per 45 minuti nella propria area di rigore. E di venirsene fuori con un guizzo. Con l’irriverente dribbling e l’astuzia da veterano di un terzino qualsiasi, quando tutto sembrava essersi messo per il peggio. Con la freddezza e la strafottenza di un attaccante, che per qualche istante ha pensato di battere il rigore con uno dei suoi “cucchiai”.

Adesso sotto a chi tocca.

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Frattali su Mac OS X

Studiare la teoria è sempre cosa buona e giusta. Talvolta, però, si può anche avvertire l’esigenza di dover toccare con mano le cose che si stanno studiando. Con i frattali questo è possibile.

Landscape Fractal

[Immagine rubata da: http://www.imagico.de/pov/gallery1.html]

Se in ambiente Windows sono centinaia i software per la creazione di frattali disponibili in varie forme (freeware, shareware, postcardware e quant’altro), la situazione su Mac OS (specie nell’incarnazione X) è, come spesso accade, un po’ più problematica. Dopo un po’ di ricerche su Google, questo è l’elenco che sono riuscito a elaborare di applicazioni per la creazione di frattali disponibili per il sistema di Cupertino:

Un’altra rassegna di software simile, sempre per Mac OS, è presente a questo link.

Ho scoperto inoltre che, dentro a GIMP, esiste un generatore di frattali IFS. Una brevissima guida al suo utilizzo è presente a questo link. Sempre nei meandri di questo programma open-source, così come accennato nella guida che ho appena linkato, è presente una galleria di frattali, che possono non soltanto essere visualizzati, ma anche modificati a piacimento.

Per ultimo segnalo un ottimo documento di Davide Bucci, intitolato “Introduzione ai frattali di Mandelbrot e Julia“. All’interno della pagina in questione è presente anche il link ad alcune applet Java relative ai frattali, utilizzabili direttamente on line.

Questo è quanto. Dovremmo avere abbastanza materiale da passarci le notti per un bel po’ di tempo…

UPDATE 18/09/2008: date un’occhiata anche a Pocket Fractals.

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