25 giugno 2006
Frattali su Mac OS X
Studiare la teoria è sempre cosa buona e giusta. Talvolta, però, si può anche avvertire l’esigenza di dover toccare con mano le cose che si stanno studiando. Con i frattali questo è possibile.

[Immagine rubata da: http://www.imagico.de/pov/gallery1.html]
Se in ambiente Windows sono centinaia i software per la creazione di frattali disponibili in varie forme (freeware, shareware, postcardware e quant’altro), la situazione su Mac OS (specie nell’incarnazione X) è, come spesso accade, un po’ più problematica. Dopo un po’ di ricerche su Google, questo è l’elenco che sono riuscito a elaborare di applicazioni per la creazione di frattali disponibili per il sistema di Cupertino:
- MacFrat (freeware, si tratta del porting su Mac OS dell’applicazione open-source Fractint – richiede il supporto Mac OS “classic”)
- Quadrium 2 (shareware, 59$ per la registrazione);
- Fractal Domains (shareware, 20$ per la registrazione)
- FracPPC (freeware, richiede il supporto Mac OS “classic”);
- QuaSZ MAC (commerciale, 30$);
- iViZionarie (commerciale, 30$);
- MacOrbits (commerciale, 30$);
- iSwirlique (commerciale, 30$);
- DynaMaSZ 2 (commerciale, 30$).
Un’altra rassegna di software simile, sempre per Mac OS, è presente a questo link.
Ho scoperto inoltre che, dentro a GIMP, esiste un generatore di frattali IFS. Una brevissima guida al suo utilizzo è presente a questo link. Sempre nei meandri di questo programma open-source, così come accennato nella guida che ho appena linkato, è presente una galleria di frattali, che possono non soltanto essere visualizzati, ma anche modificati a piacimento.
Per ultimo segnalo un ottimo documento di Davide Bucci, intitolato “Introduzione ai frattali di Mandelbrot e Julia“. All’interno della pagina in questione è presente anche il link ad alcune applet Java relative ai frattali, utilizzabili direttamente on line.
Questo è quanto. Dovremmo avere abbastanza materiale da passarci le notti per un bel po’ di tempo…
UPDATE 18/09/2008: date un’occhiata anche a Pocket Fractals.
Comments(2)


Sono capitato per caso sul tuo blog e trovo citata la mia paginetta sui frattali! In realtà, dice pochino su questi affascinanti oggetti matematici; piuttosto nelle mie intenzioni dovrebbe spiegare abbastanza nel dettaglio come possono essere tracciati gli insiemi di Mandelbrot e di Julia e cosa sta ‘dietro le quinte’ di un programma che lo fa. All’epoca in cui avevo scritto la pagina (1997-1998), mi incuriosiva il fatto che queste straordinarie figure venissero generate da semplici iterazioni su funzioni in campo complesso.
vaffanculo coglione io sono dio e i frattali li disegno quando mi masturbo…