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Some other old good stuff

Fabio Ruini’s blog

Because Italians do it better! What the f**k? Ehm… the blogs, I mean… obviously! :-/

Qualche lettura per l’ombrellone

Sarà un po’ il caldo. Sarà un po’ il clima “spiaggesco” della Roteglia di questi giorni. Sarà soprattutto la poca voglia di studiare per l’esame di mercoledì prossimo. Sarà quello che volete, ma fatto sta che in questi giorni sto leggendo un po’ di tutto.

Tanto per cominciare, la settimana scorsa ho finito un libro spassosissimo di Nando Dalla Chiesa, intitolato “Vota Sìlviolo!“, che avevo acquistato qualche settimana fa, in occasione della Notte Bianca a Reggio Emilia, quando proprio Dalla Chiesa era venuto nella nostra facoltà a fare una sorta di spettacolo.

Vota Sìlviolo!

“Vota Sìlviolo!” è un romanzo, se così vogliamo chiamarlo. Racconta la storia di un Paese. E di un uomo, un personaggio che sembra essere uscito dai fumetti, ma che in realtà é a capo di un partito politico. Che, dopo cinque anni di governo, punta nuovamente a vincere le elezioni. E che, per farlo, predispone una colossale campagna elettorale, aiutato in questo compito dai suoi più fidi scudieri. Il risultato è ovviamente un qualcosa di divertentissimo. E ci sarebbe in effetti da riderci sopra, se ci dimenticassimo che il “romanzo” in questione è in realtà una satira feroce e pungente dedicata al portatore nano di democrazia. Satira fatta però con maestria. Se Dalla Chiesa mi aveva fatto una pessima impressione dal vivo, con questo suo libro mi sono davvero dovuto ricredere. Non siamo di certo ai livelli de “La fattoria degli animali” di Orwell, ma anche questa è satira fatta decisamente bene.

Preso dall’euforia della lettura, mi sono poi risparato tutto d’un fiato “Kamikaze made in Europe“, di Magdi Allam.

Kamikaze made in Europe

Il personaggio è noto. Il suo stile è duro e crudo ed arriva direttamente al nocciolo della questione, esponendo in maniera chiara ed inequivocabile il suo punto di vista sulle cose. In questo libro si tratta il tema dell’infiltrazione delle basi logistiche dell’integralismo islamico sul suolo europeo. Benchè il libro sia un tascabile, di dimensioni molto ridotte anche in quanto a numero di pagine, non è facile tracciarne un riassunto in poche righe. Gli argomenti trattati sono moltissimi. Le tesi possono essere condivisibili o meno. Certo, sentir parlare di integralismo islamico da parte di un islamico fa sempre un altro effetto che non sentirsi spiegare queste cose da, che ne so, un Giuliano Ferrara qualunque. Se non altro è per questo motivo che vi consiglio la lettura.

Non contento di tutto ciò, mi sono infine iniziato un altro libro: “Benedetti Americani“, di Massimo Teodori. Ho letto giusto una trentina di pagine fino ad’ora, ma il pensiero dell’autore di questo saggio mi sembra già molto chiaro. E se non avessi addocchiato nel retro-copertina che costui è stato uno dei fondatori del Partito Radicale, avrei giurato fosse stato un forzista. Lettore avvisato…

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