26 Luglio 2006
-2 (ossia “pausa-sboroneggiamento”)
Mi ero tirato una discreta gufata l’altro giorno. Ma, nonostante questo, è andata bene lo stesso. Anche la mia parentesi di psicologo sociale va in archivio. E lo fa più che degnamente, forte di un bel 27 conseguito in neppure dieci minuti di test a risposta multipla. Il tempo a disposizione per rispondere alle 30 domande previste, in realtà, era di mezzora. Ma siccome ero un po’ paranoiato di fuoriuscire dai limiti temporali previsti, ho corso un po’ troppo. E così, dopo 9 minuti e rotti, stavo già scendendo le infinite scale della facoltà per andarmi a fumare una sigaretta. E gustarmi, accanto alla nicotina, il mio “neo-preso” 27.
Fondamentali, ai fini del superamento dell’esame, sono state le tre ore passate ieri notte in cucina: io da una parte del tavolo e Ale dall’altra, a giocare a “Chi vuol essere uno psicologo sociale”. A farci domande a vicenda sulle varie parti dei libri e delle dispense. E a ringraziare, ogni secondo, quella buon anima della prof. che ha deciso di impostare questo esame sulle multiple choices e non sotto forma di interrogazione orale.
Mi mancano solo due esami ora: Storia dell’Innovazione ed Economia della Complessità. Ma per entrambi questi corsi devo preparare una tesina. Mai più tensioni pre-esame, dunque. Ed una di queste tesine, quella di storia, è quasi già pronta. L’altra dev’essere ancora iniziata, ma la considero già un punto di partenza in direzione della tesi di laurea finale. Tra l’altro, la mia media-voto, ponderata per i crediti dei vari corsi, dopo l’esame di oggi recita 28.5625, che in centodecimi equivale a 104.72.
Chapeau…



