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Fabio Ruini’s blog

Because Italians do it better! What the f**k? Ehm… the blogs, I mean… obviously! :-/

Daisy

Correva l’anno 1968. Lyndon Johnson, dopo essere riuscito ad affermarsi alle primarie del partito democratico, aveva già annunciato che non avrebbe corso per un secondo mandato. Al suo posto, il partito designò Hubert Humphrey II, che non era riuscito a spuntarla durante le primarie, ma che con la sua piattaforma pacifista aveva raccolto un grande successo politico, riuscendo a mettere in discussione la scelta di Johnson come candidato ufficiale del partito democratico. Nonostante l’essersi messo da parte, il presidente uscente giocò ugualmente un brutto tiro allo sfidante repubblicano di Humphrey, Richard Nixon. In quella che passò alla storia come “the October surprise”, Johnson annunciò improvvisamente, il 31 ottobre 1968, che a partire dal giorno successivo tutti i bombardanti “aerei, navali e di artiglieria” sul Vietnam del Nord sarebbero cessati.

Il presidente democratico non era nuovo a “giochetti” del genere. Già nel 1964, quando correva per la presidenza contro lo sfidante repubblicano Barry Goldwater, lo staff di Johnson preparò uno spot televisivo dove, facendo ricorso ad immagini dall’alto valore simbolico, si “passava” il messaggio che l’elezione di Goldwater avrebbe significato guerra atomica. La pubblicità, che fu trasmessa soltanto una volta e venne prontamente bloccata, costituì un vero e proprio shock per l’opinione pubblica americana, contribuendo in maniera decisiva all’elezione di Johnson.

Il filmato, ribattezzato “Daisy”, è a tutt’oggi considerato uno degli esempi più eclatanti del devastante potere detenuto nelle mani dei pubblicitari.




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