26 settembre 2006
Stanchezza…
E’ da un po’ di giorni a questa parte che io e la sveglia non abbiamo un ottimo rapporto. Ad essere onesti, un vero e proprio rapporto amichevole, tra me e quell’arnese, non c’è mai stato. Ci siamo sempre basati su di una reciproca stima, mista a rispetto dei ruoli. Ultimamente, ogni mattina lei suona. Lo fa in maniera timida, per quanto io imposti il volume al massimo. E io, altrettanto timidamente, la ignoro. Continuando a dormire. Così, una volta sveglio, la giornata parte già “di rincorsa”. E la stanchezza si accumula.
Sono stato a Reggio, nel pomeriggio. Ho finito di liberare la mia stanza ed Ale ha già iniziato a trasferirvici. Non mi è scappata la lacrimuccia, ma poco ci è mancato. Nonostante ci abbia vissuto soltanto un anno, in quella stanzetta made in IKEA, gelata d’inverno e bollente d’estate, ci ho lasciato un pezzettino di cuore.
Ancora una volta sono ripartito in direzione Roteglia con la macchina piena di carte e scatoloni in ogni angolo. Vero albanian-style. E’ curioso il fatto che anche in questa occasione non mi sia imbattuto in nessun posto di blocco. La paletta sarebbe stata assicurata. E invece niente, anche stavolta sono riuscito a rimpatriare senza alcun intoppo. Il tempo di scaricare tutto e mettere vagamente le cose al loro posto ed eccomi qui nel mio studio nuovo fiammante a risistemare qualche centinaio di slides per i CdL on line.
Il 7 ottobre è vicino, non c’è più tempo per tentennare. Ora bisogna semplicemente lavorare, lavorare, lavorare. Lo scrivo pure qui sul blog, a vedere se è la volta buona che mi convinco…



