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Fabio Ruini’s blog

Because Italians do it better! What the f**k? Ehm… the blogs, I mean… obviously! :-/

Fantasmi del passato tornano a galla

Ormai è davvero passato un bel po’ di tempo da quando ciò che sto per narrare ebbe luogo.

Era il quarto anno delle superiori ed il sottoscritto era all’epoca uno dei fieri, per quanto inefficiente, rappresentanti degli studenti al BUS Pascal di Reggio Emilia (217 preferenze personali alle votazioni, primo assoluto, giusto per sboroneggiare un pochino… :-p). Dopo un’interminabile sequela di contrattempi, imprevisti e quant’altro, eravamo finalmente riusciti a dare alle stampe il primo numero annuale de “L’Abusivo”, il giornaletto della scuola. Io ero una sorta di “responsabile” di ‘sto coso ed infatti, vista anche la cronica carenza di contributi, l’avevo “monopolizzato” a favore degli scrittori in erba della mia classe.

Tra gli articoli presenti in quel foglietto ce n’era uno a firma di Stefano Rossi, ottima penna che tra l’altro ha dato recentemente alla luce uno dei post più belli che io abbia mai letto su un blog. Il pezzo in questione era un commento abbastanza generale alle elezioni studentesche appena svolte, che si concedeva anche un piccolo momento ironico. In una breve parentesi venivano infatti elencate alcune delle “schede elettorali” più divertenti trovate dentro all’urna. Il buon Rugo (che sarebbe il soprannome che aveva all’epoca lo scribacchino in questione) aveva inserito soltanto quelle più politically correct. Ma siccome l’ultima revisione del tutto toccava a me, prima dello stampa, quatto quatto, ho allungato la sua lista, inserendo anche ciò che mancava.

In particolare, durante lo scrutinio, c’era stato un vero e proprio plebiscito di schede con su scritto nient’altro che “Astro Gay” o “Astro culo”. Il riferimento era ad un candidato di Sx, dalle poco chiare attitudini sessuali, ma soprattutto dalle movenze e dalla parlata estremamente femminili. Io, bastardo com’ero (e come sono tutt’ora), non potevo certo perdermi un’occasione del genere. E così, fuoco: all’elenco stilato dal Rugo ho aggiunto proprio “Astro Gay” e/o “Astro Culo”, facendomi due grasse risate alle spalle del malcapitato. Ripensandoci, forse oggi non sarei più così bastardo. Chissà.

Comunque sia, nei giorni seguenti all’uscita del giornaletto… apriti cielo! Preside imbufalita che mi convoca nel suo ufficio alle 9 del mattino e che mi insulta in tutte le lingue del mondo. Il motivo principale, tra l’altro, non era quello di cui ho appena parlato, ma un altro articolo dove criticavo il fatto che gli studenti di tutto l’istituto fossero stati portati al cinema a vedere l’ennesimo inutile ed idiota film sull’olocausto. Avevo avuto l’ardore di proporre che un pochino delle decine di ore annualmente dedicate allo studio della shoah fossero invece investite sul ricordo degli infoibati italiani. Decisamente troppo avanti per i tempi. Ero stato subissato di critiche, soggetto di un becero volantinaggio sui muri della scuola (“Ruini fa politica sul giornale, quando aveva promesso di non farla. Ruini tradisce le sue promesse. Ed è fascista”, il che non guasta mai…). Il Resto del Carlino, con il quale ero intrallazzato, pubblicò un articolo schierandosi dalla mia parte. E siccome ero stato etichettato come “fascista” decisi di comportarmi di conseguenza. Contattai alcuni politici per raccontare la mia vicenda. E, sorpresa delle sorprese, in due mi risposero sul serio. Maurizio Gasparri (uno dei pochissimi che, all’epoca, aveva una sua casella e-mail privata), mi telefonò e, siccome era fuori Roma, volle che gli inviassi tutto il materiale per fax al numero dell’albergo dove stava. Poi mi propose un’interrogazione parlamentare, ma a quel punto, visto il casino che sarebbe venuto fuori, lasciammo perdere. L’altro personaggio che mi rispose fu Alessandra Mussolini, ma giusto due righe per dirmi, anche lei, che si sarebbe potuta percorrere la strada dell’interrogazione parlamentare.

Ho un po’ divagato. Fatto sta che dopo il cazziatone per l’articolo “fascista”, io feci per uscire, quando la preside mi fermò. “Stai qui, c’è della altro…”. E detto questo, a mo di film, spuntò dalla porta un personaggio dall’andatura sculettante. Quello che si era un pochino preso in giro sul giornaletto. E che si era alquanto risentito per questo fatto. Anzi, diciamo che si era incazzato come una bestia. “Perchè io non sono gay!!!!!!!!!!!!” ha iniziato a strillare. Ed è andato avanti per un po’ di tempo. Direi almeno un quarto d’ora. A me, onestamente, non che me ne fregasse qualcosa. Gli ho chiesto scusa (scuse tra l’altro non accettate) e buona lì. Non ci avevo mai parlato prima di quel momento e mai più ci avrei parlato dopo. Nel mio intimo, però, rimanevo convinto che uno così non potesse essere etero. Semplicemente non poteva.

E cosa ti trovo ieri tra le pagine de “L’Informazione“? Guardate voi. La lettera in questione è la prima, intitolata “Omofobia al Liceo Moro”. E la firma è proprio di quel tizio di cui ho parlato qui sopra. Visto che non mi sbagliavo?

Commenti

  1. novembre 18th, 2006 | 14:35

    povero Astro…

  2. novembre 18th, 2006 | 14:49

    però sulla società italiana impregnata di machismo e omofobia sono d’accordo.

    ma probabilmente è solamente una diretta conseguenza dell’Ignoranza Massima del nostro popolo.

  3. fungo la puttana
    novembre 21st, 2006 | 00:01

    ma che ci fà al moro?? non ha ancora finito?

  4. un tipo poco raccomandabile
    novembre 21st, 2006 | 10:06

    in effetti fungo ha ragione…ma quanti ani (ehm pardon anni) ha?
    Comunque ruiz complimenti!!!
    Questo effemminato personaggio ti sarà grato a vita, anche e sopratutto grazie a te lui ha capito della sua omosessualità.
    Continua così e scoverai anche in taverna possibili omosessuali latenti

  5. novembre 21st, 2006 | 11:45

    Boh… aveva un anno o due meno di me, spero per lui che sia riuscito a venirne fuori! a me sembra di capire che adesso sia nel direttivo, ot similia, di questa arciculiqualcosa… e magari è rimasto appassionato alle discriminazioni che avvengono in ambito scolastico… ma questa è tutta una mia teoria elaborata sul momento…

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