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Fabio Ruini’s blog

Because Italians do it better! What the f**k? Ehm… the blogs, I mean… obviously! :-/

Caccia etiopici bombardano Mogadiscio

Natale poco sereno quello che stanno passando in Somalia. Ma interessante, mi si perdoni l’eccesso di cinismo, dal punto di vista della politica internazionale. Con l’avvento al potere delle “corti islamiche” in Somalia era più che ovvio attendersi una reazione da parte del blocco occidentale. E’ però curioso che questa reazione sia giunta utilizzando come marionetta non un classico staterello filo-americano, ma bensì l’Etiopia, un Paese che, dopo il rovesciamento del regime di Haile Selassie, con il Derg di Menghistu Haile Mariam era entrato a far parte a pieno titolo dell’orbita sovietica. Non che la Russia di oggi sia poco propensa a combattere l’integralismo islamico (e la Cecenia ne è l’esempio più drammatico ma evidente), ma fa un discreto effetto vedere come USA e Russia riescano oggi ad elaborare covert actions concertate.

Mi viene il sospetto che l’impegno dell’Etiopia ad entrare in guerra contro la Somalia sia stato preso a margine dell’incontro tra i Paesi NATO nel quale si doveva elaborare la risposta al programma di proliferazione nucleare messo in piedi dall’Iran. In quella sede gli USA hanno accettato di ammorbidire la loro posizione. L’attacco dei mig etiopici contro l’aeroporto di Mogadiscio, preludio ad un invasione via terra, è probabilmente ciò che lo zio Sam ha ottenuto in cambio.

Guerrigliero somalo

Cito da Corriere.it:

MOGADISCIO – L’aeroporto internazionale di Mogadiscio è stato chiuso dopo il bombardamento degli aerei etiopici, che hanno danneggiato una pista e un edificio usato dalle forze islamiste. Nell’azione è rimasta ferita soltanto una donna, ha detto Abdirahman Janaqow, vice-presidente delle Corti isalmiche. «Le nostre forze sono pronte a difendere il nostro paese, cacceremo le truppe etiopiche dalla nostra terra» ha detto Janaqow. «Stiamo ancora cercando di valutare i danni, ma ci risulta che una persona sia stata ferita», ha confermato il direttore dell’aeroporto, Abdirahim Adan. Dopo i raid di domenica su quattro località strategiche della Somalia controllate dagli integralisti islamici il nuovo attacco sull’aeroporto ha evidenziato la volontà di Addis Abeba di proseguire una guerra diretta in territorio somalo, anche se il primo ministro etiopico, Meles Zenawi, ha precisato che si tratta di un’operazione di «autodifesa» contro la minaccia costituita da «terroristi» islamici

COLPITO ANCHE UN SECONDO AEROPORTO – Nel raid dei caccia etiopici è stato colpito anche l’aeroporto militare di Baledogle, a circa cento chilometri da Mogadiscio.

FRONTE DI GUERRA – Il fronte di guerra, tra le corti islamiche e il governo filo-etiopico, ha ormai un’estensione di 400 chilometri, mentre combattimenti sempre più violenti sono registrati al confine somalo-etiopico.

Commenti

  1. dicembre 27th, 2006 | 20:30

    Ciao nostro amico ruiz mentre io e bardo siamo in tav e fuori degli stramaledetti tarroni fanno scoppiare bombe.gli africani qua fuori si sgozzano a vicenda aiutaci tu nostro salvatore.

  2. dicembre 27th, 2006 | 21:45

    Ehm… si sono evoluti rispetto alle bastonate di un paio di settimane fa?

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