1 gennaio 2007
Welcome to Baghdad (part #2)
Volevo passare un capodanno diverso dal solito. Direi di esserci riuscito.
Giretto per Roma nel pomeriggio e rientro a casa verso le 20.00, in tempo per guardare il tg, ascoltare il messaggio di Napolitano (che, devo ammettere, mi è piaciuto) e cenare. Niente doccia ristoratrice (vedi post precedente) e di nuovo fuori, senza una meta. Mi sono infilato in metro alla Tiburtina, sono andato a Termini e qui mi sono mischiato nell’ordinato e immenso flusso di gente che andava da qualche parte. Mi sono ritrovato, dopo una ventina di minuti in Piazza di Spagna.
Un mare di gente. A fare assolutamente nulla. Tutti a bere e a farsi due chiacchiere tra la piazza, la fontana, via dei Condotti e la scalinata di Trinità dei Monti. Ma davvero una marea umana sterminata. Ogni tanto qualche urlo, qualche boato di approvazione dopo lo scoppio di un qualche petardo particolarmente potente. Materiale a volontà per un qualunque ricercatore di sociologia.
Delirio assoluto a mezzanotte, con spumante che volava da tutte le parti, bottiglie che volavano ad altezza uomo, baci e abbracci tra tutti i presenti, salti, planate al suolo, ruzzolate giù per i gradini, incendi (di persone), ecc… Tutto strano per me, nordico nell’animo. Però piacevole, almeno da vedersi… avevo iniziato a bere troppo tardi per entrare in totale sintonia con il resto della folla. Però mi sono aggregato ad un gruppo di modenesi raccattati lì in piazza e la serata è passata lo stesso.
L’unica cosa che non mi è ben chiara è per quale motivo oggi mi sia svegliato alle 17.30, se è vero, come mi pare di ricordare, che alle 3 fossi già a letto…
Ah, quasi dimenticavo. Buon anno!


