24 marzo 2007
VirtueDesktops
Premetto che non mi sono mai piaciuti i desktop virtuali. Anche su Linux li ho utilizzati soltanto molto raramente. Su MacOS X, grazie alle “magie” di Exposé, non ne ho mai avvertito il bisogno. Eppure, nonostante tutto ciò, mi sono deciso a provare VirtueDesktops un software per l’OS della Mela che permette proprio di utilizzare desktop virtuali.
Semplicemente fantastico il modo in cui si può switchare da un desktop all’altro: con una combinazione di tasti, con un movimento del computer (avete letto bene: basta una bottarella sul lato dello schermo per cambiare desktop) oppure con una variazione dell’illuminazione esterna.
Nota negativa. Lo sviluppo di VirtueDesktops è stato sospeso. Tony Arnold, il coder che stava alle spalle di questo progetto, ha spiegato le sue ragioni in un messaggio apparso su un forum di cocoa|forge. Ma la nota, negativa lo è solo in parte. Leopard, il nuovo OS di Apple, includerà infatti al suo interno Spaces, un sistema per la gestione dei desktop virtuali. Che pare decisamente migliore, sia rispetto a VirtueDesktops, sia nei confronti dell’ormai vetusta funzionalità presente in Gnome e KDE.
Comments(1)


Prova ad andare su youtube.com e cercare qualcosa su Beryl e Compiz. Troverai filmati davvero sorprendenti (o quasi). Certo una cosa del genere è bella quando vuoi divertirti, quando hai amici a casa e dici “guardate qui cosa ho!”. Quando devi lavorare (e programmare o scrivere) va benissimo il solito schermo nero con caratteri verdi!!! Ad esempio prova a vedere questo filmato sul mio blog: http://www.kikoweb.org/wp-blog/2007/03/01/beryl-ho-visto-bene/