27 Marzo 2007
Quando ti accorgi che i risultati che hai sono ESATTAMENTE il contrario di ciò che dovrebbero in realtà essere…
… decisamente non sono dei bei momenti, garantisco. Fioccano parolacce, imprecazioni che per qualche minuto devono anche apparire gradevoli alle orecchie di un ipotetico ascoltatore. Accendi una sigaretta, la annienti nel giro di un paio di minuti e continui a guardare il monitor. Cerchi di rifare da capo tutto il procedimento che ti ha portato ad ottenere quei risultati così fottutamente incongrui con il discorso che stavi elaborando e ti accorgi che, per la prima volta in vita tua, non avevi sbagliato assolutamente nulla.
E’ a quel punto che le simpatiche parolacce si traducono in roboanti bestemmie. Lo smisurato orgoglio che nutrivi fino a qualche mezzoretta prima, dovuto all’aver partorito le prime due formule matematiche della tua vita (ed esserti accorto che, quello che non sei riuscito a spiegare in una pagina, rigorosamente ad interlinea doppia, è perfettamente comprensibile con una formuletta idiota da mezza riga), è soltanto un pallido ricordo.
Di fronte a te rimane solo quella fottuta tabella che tanti sacrifici ti è costata e che ti sembrava essere una delle cose più fiche di tutta la Tesi:
Ma è possibile che i risultati siano ESATTAMENTE il contrario di quelli che ti aspettavi? O, perlomeno, di quelli che ti sarebbe piaciuto veramente tanto fossero venuti fuori?
Per la cronaca, la tabella in questione è relativa al meccanismo di attenzione selettiva. Volevi dimostrare, cosa che ti sembrava anche abbastanza ovvia, che gli organismi della tua simulazione imparano ad ignorare l’input sensoriale relativo al cibo, in misura tanto maggiore quanto più il predatore è loro vicino. La tabella dice l’esatto contrario.
Allora ti viene un dubbio. “Vuoi vedere che c’è un qualche marone nel codice?”, mormori tra te e te. Apri XCode e ti metti a spulciare le ormai incomprensibili istruzioni scritte qualche mese fa. E scopri l’errore. Righe 360 e 361 del main.cpp. “Fanculo a me e a quando ho deciso di cambiare la codifica dell’input”, urli, questa volta con voce tonante, per essere sicuro di aver sentito. E soprattutto di aver capito. Sistemi il codice, uploadi tutto sul cluster dell’ISTC, dentro alla tua home, compili, metti in coda d’esecuzione il processo e te ne vai a nanna. Perchè domattina devi essere a tutti i costi in Facoltà in mattinata. E non puoi fare come oggi, che ti sei svegliato alle 3.15 di pomeriggio, ignorando (ancora una volta, ecco il meccanismo di attenzione selettiva) pari pari la sveglia. Prima, però, compi il tuo dovere istituzionale e ti sfoghi sul blog.
Malgrado tutto, vedo la luce in fondo al tunnel della mia Tesi. Speriamo solo che la realtà, ancora una volta, non sia il contrario di quello che mi aspetto. Speriamo non sia la luce di un treno che mi corre incontro…

Comments(1)



Tranquillo fabietto…può succedere, pensa che nel mio modello l’autovettore dominante decide chi vive e chi muore, quando l’elemento dell’AV è negativo il replicatore deve morire, no in caso contrario, in un particolare sistema succedeva l’opposto, i negativi vivevano i positivi morivano… pensavo che il tutto si fosse trasformato biologicamente in una faccenda ospedaliera, se sei negativo stai bene, se positivo male… invece poi ci siamo accorti, Serra se ne è accorto di più ovviamente
, che bastava moltiplicare ad un certo punto tutto per -1 e tutto tornava… moltiplica anche te per -1…