24 aprile 2007
Robbins Hall of Residence
Belle news dal fronte inglese: ho già trovato l’alloggio!
Merito, come sempre, del grandissimo Angelo Cangelosi, mio advisor scientifico in quel di Plymouth (nonchè direttore del laboratorio in cui andrò a lavorare), che in men che non si dica mi ha individuato una stanza libera all’interno della Robbins Hall of Residence e, dopo un rapido giro di mail, me l’ha bloccata. Almeno fino all’11 di giugno, perchè da quella data in poi le camere, lasciate libere dagli studenti, vengono affittate a mo di B&B. Ora aspettiamo soltanto la conferma del fatto che la tariffazione, per l’estate, non mi venga cambiata e poi sarà fatta. Tutt’altra cosa rispetto a Roma, quando mi sono presentato in via San Martino della Battaglia col mio bel valigione, il mio zainetto pieno fino all’osso, senza un buco dove dormire. Evviva l’organizzazione. La Robbins, tra l’altro, si presenta pure piuttosto bene.

84 sterline a settimana, non propriamente una sistemazione economica. Ma sono incluee tutte le bollette, Internet compresa ma telefono escluso (c’è comunque Skype). Bagno personale in camera (conoscendo gli inglesi, spero ci sia almeno la porta che lo separa dalla stanza da letto), appartamento con cucina in condivisione con altri tre studenti “males and over 21“. Al momento mi sfugge se ci sia a disposizione una lavatrice. Dovrò ricordarmi di chiederlo alla prossima mail.

Ecco. L’unica cosa è che spero di non ritrovarmi in casa con il Chinatown della foto. Se non altro perchè i fatti del Virginia Tech non mi hanno lasciato del tutto indifferente…
Comments(7)


mmmhhh…..mi sa che in Inghilterra il “chinatown” lo fai tu in qualità di italiano…..
non proprio economica secondo i nostri standard sud-europei (a proposito di Chinatown..), ma del resto se avessi uno stipendio “da inglese” credo sarebbero bruscolini.
non commento neanche l’organizzazione e la sistemazione Italia vs. Resto del mondo.
Beh, con le rette che pagano, d’altronde, ci mancherebbe solo che i servizi offerti non fossero notevolmente migliori rispetto a quelli “nostrani”…
Spero mi invierai un coriandolo da Plymouth….
Ciao Lorenzo. Beh, io ne sarei onorato. Ma l’importante è che tu non ti aspetti qualcosa di qualitativamente paragonabile ai coriandoli che ospiti di solito…
Un pò di razzismo sui musi gialli è quello che ci vuole, no? No.
Io lo leggo il Ruini….qualitativamente niente male.