22 Giugno 2007
WIVACE 2007
Sottotitolo: Workshop Italiano di Vita Artificiale e Computazione Evolutiva.

La quarta edizione del Workshop Italiano sulla Vita Artificiale, a cui è stata aggregata anche la terza Giornata di Studio Italiana sul Calcolo Evoluzionistico (GSICE), si terrà a Baia Samuele, in quel di Sampieri (Ragusa), i prossimi 5, 6 e 7 settembre. A precedere il tutto, come spesso accade in queste circostanze, una summer school, precisamente in Computazione Evolutiva e Vita Artificiale (SECEVItA 2007).
Ok, una conferenza come tante. Almeno sulla carta. Dunque, perchè un post sull’argomento? Beh, io stavo ripensando allo scorso settembre. Quando mi sono passato alcuni giorni, dal 12 al 15 del mese, al collegio S. Chiara di Siena, per WIVA3, il terzo Workshop Italiano di Vita Artificiale. Avevo appena finito uno dei miei ultimi esami all’università e stavo per tuffarmi nella tesi. Avevo appena scoperto il mondo dell’Artificial Life e venivo a Siena appositamente per cercare di capirne di più, nonchè per conoscere quella persona, che all’epoca mi sembrava una sorta di semi-Dio (ad essere onesti, non che l’immagine mi sia poi cambiata più di tanto nel frattempo), e che risponde al nome di Domenico Parisi. Il workshop mi era piaciuto un sacco. E Parisi mi aveva dato immediatamente una dimostrazione del suo carattere: aperto, ma deciso. Senza tanti fronzoli, interessato ad andare al succo delle questioni, ma senza per questo apparire brusco. Arrivo a casa, mi prendo un paio di giorni per riorganizzare le idee, e gli scrivo. Ok, accetto la proposta: voglio venire a fare la tesi lì a Roma da voi. Nessuna risposta. Manco di striscio. C’è qualcosa che non mi torna. Lascio passare due settimane, poi riprovo. La risposta, malgrado l’orario serale, arriva nel giro di una decina di minuti: “perfetto, lunedì potremmo iniziare”. Unico dettaglio: era venerdì sera. Ma a caval donato non si guarda in bocca, come dicono i saggi. Due giorni di preparativi frenetici e via. Valigia alla mano, zaino in spalla e manco un buco dove dormire. Come si è visto, comunque, in un modo o nell’altro alla fine ne sono venuto fuori. Con una bella tesi, la prospettiva di iniziare a pubblicare qualcosa e soprattutto alcune nuove opportunità per il futuro. Una di queste, Plymouth, si è rivelata essere quella vincente. Al punto che ho appena fatto la domanda per tre anni di dottorato qui.
Come cambiano le cose a distanza di un anno. A WIVA3 ero uno studentello un po’ spaesato. Adesso, per WIVACE 2007, continuo ad essere uno studentello un po’ spaesato, ma di cui verrà presentato un lavoro. Yep, abbiamo sottomesso al workshop uno short-paper del nostro lavoro di tesi:
L’obiettivo rimane sempre quello di pubblicare qualcosa in inglese per una rivista internazionale. Ma, nel frattempo, una pubblicazione in conferenza, per quanto soltanto italiana (senza però dimenticarci che è la principale, in Italia, nel campo dell’Artificial Life), è cosa buona e giusta.
Comments(10)



complimenti, fabione.
E’ un periodo di decisioni delicate anche per me, da prendere senza avere il necessario tempo per pensarci su. Credo che la soluzione di rispondere d’istinto, un pò come hai fatto tu con Parisi, possa calzare bene anche per me.
Sperom…..
Grazie, Swiss. Non posso negare che anche io mi senta fondalmentalmente a disagio nel prendere decisioni di questo tipo. L’impressione che ho è la stessa tua… vorrei sempre più tempo per decidere, non mi sento mai del tutto pronto a prendere una decisione che caratterizzerà in maniera pesante il mio futuro… ma purtroppo, o per fortuna, mi rendo sempre più conto che ci dovremmo abituare a questo stato delle cose… e d’altronde non ce l’hanno menata per n anni sul come prendere decisioni in condizioni di incertezza per niente…
Sperom… sperom c’la vada semper bein!
Ci vediamo a WIVACE allora
… anche se questa volta farò io lo spettatore e tu lo speaker
Beh, se tutto va bene ci rivedremo anche qui a Plymouth… che prima o poi ripasserete voi due, no?
Riguardo a WIVA, beh… siccome nel paper c’è una parte pseudo-filosofica sui livelli in cui si articola il comportamento, mi auguro WIVAmente (ahahah… ho fatto la battuta) che sia Domenico a fare da speaker…
NNNaaaaaaaa…. ti voglio vedere sul palco a parlare
Insisti … ti voglio vedere in crisi quando ti farò la domanda ‘cattiva’ sulla parte pseudo-filosofica… dove è facile fare domande che mettono in difficoltà … ahahahaha
Cmq, hai deciso di rimanre a Plymouth ???
E’ anche vero che se mi fai una domanda filosofica, io ti posso rispondere con le prime tre stronzate che mi vengono in mente, formulate in maniera un po’ contorta… e tu, così come chiunque altro, non potrà mai sapere se ho detto qualcosa di sensato o effettivamente delle stronzate…
Per l’altra domanda… ma che lo tengo a fare un blog io?!?!? :-p
per l’ultima domanda… mica crederai sul serio che leggo tutte le str***** ..ehmm.. utilissime informazioni sul tuo blog ?!?!?!
Ci vediamo al sampieri caro collega!
“Collega”? Inizio a montarmi la testa…
Sarò anch’ io al Wivace. Purtroppo le nostra conferenze sono contemporanee; peccato perchè la vita artificiale mi interessa molto e sto sviluppando qualche ambiente simulato a mia volta.
Ho letto comunque con piacere il paper.