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Fabio Ruini’s blog

Because Italians do it better! What the f**k? Ehm… the blogs, I mean… obviously! :-/

Would robot consciousness affect robot functioning?

Seminario a sorpresa oggi pomeriggio. Almeno per me, dato che nessuno mi aveva informato. Ma, va beh… per questa volta non mi offendo. E’ venuto a trovarci al Portland Square Max Velmans, un arzillo vecchiettino (nonchè BSc, PhD, CPsychol, FBPsS ed Emeritus Professor), da poco in pensione.

Max Velmans

In pensione dopo aver lavorato per una vita sul fenomeno della coscienza. Non a caso, il titolo del seminario di oggi era “Would robot consciousness affect robot functioning?“. Peccato solo che di robotico ci fosse ben poco, se non qualche accenno nelle conclusioni, dove ha presentato una sorta di lista di caratteristiche che un robot dovrebbe avere per poter essere definito cosciente di quello che sta facendo (che a me, non so bene perchè, facevano tornare in mente le leggi di Asimov). Tutto molto vago, però, al punto che l’utilità del tutto è stata piuttosto dubbia (e questo perchè io sono buono… i miei compagni di ufficio l’hanno presa decisamente molto meno bene di me). Comunque sia, qualche chicca, me lo sono imparata. Ad esempio, lo sapevate che uno stimolo sensoriale impiega circa 200msec per essere percepito a livello cosciente? No, vero?

Ok, io ho fatto del mio meglio per farvelo sembrare interessante… Nel caso fossi riuscito nell’impresa, su Amazon c’è l’ultimo lavoro cui si è dedicato (da editor) insieme a tale Susan Schneider: “The Blackwell Companion to Consciousness“.

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