27 luglio 2007
Ordinaria corrispondenza
From:c*******n@libero.it
Subject: info
Date: July 27, 2007 5:17:36 PM BDT
To: fabio.ruini@gmail.com
ciao scusa il disturbo,siccome sto disperatamente cercando un esperto data mining,nn è ke potresti essermi d’aiuto x lo svolgimento di un progetto x l’università?(ovviamente a pagamento)
ti ringrazio anticipatamente,attendo risposta

Che tristezza…
Comments(11)


recidiva.
O recidivO, ho trovato messaggi contrastanti in giro per la rete, riguardo al genere della persona in questione… e sì, ho visto che c’era la stesas richiesta anche in uno dei blog che frequenti tu…
mi sembra un’alternativa valida al precariato diffuso e un’alternativa precaria all’idiozia diffusa.
Precariato diffuso che per fortuna non mi tocca, almeno al momento. Pertanto, al momento posso permettermi di insultare senza remora alcuna la persona in questione…
non ho capito la cosa!
o meglio… vuole “comprare” un compito che ha da fare per l’università? hihihi
ottima idea quella di far fare compiti all’università e dare il voto su quelli. Chi ha i soldi qualcuno se lo trova. (sì – ok che non impara – ma intanto si piglia la laurea).
La tristezza assoluta era quando al liceo c’era chi si faceva fare i disegni tecnici di compito da amici (padri o parenti) ingegneri. In prima liceo. E la prof promuoveva in base a quelli, non in base ai compiti in classe.
Il fatto che anche in ambiente universitario si lavori “a progetti” non lo trovo sbagliato, assolutamente. Poi, chiaramente, sta al docente di turno assicurarsi che il furbone di turno sia scoperto ed adeguatamente svergognato…
lavorare a progetti in ambito universitario fa la differenza tra imparare a memoria e imparare davvero. Ma il progetto deve essere assegnato in modo che sia difficile barare, e soprattutto come dici tu, il prof deve assicurarsi che sia opera dello studente. Molte volte però i prof più che progetti danno dei compiti…e quelli sì che si possono truffare…
bello
mmm dovrei provare!!