18 Agosto 2007
Emilia
Arrivato! Partito alle 9.55 da Plymouth ed arrivato in quel di Roteglia alle 2 di notte. Col didietro perfettamente appiattito e condizioni fisiche generali che potete ben immaginare. Ma arrivato. Sano e salvo.
Nonostante le corse, tra ieri ed oggi, per svuotare il mio appartamento e trasportare in ufficio tutto il trasportabile. Nonostante le 5 ore e mezzo di pullman per andare da Plymouth a Victoria Station. Nonostante il fatto che ho letto e lavorato a bordo, ma non ho potuto chiacchierare neppure un attimo, causa 86enne londinese seduto accanto a me e praticamente sordo. Nonostante il fatto che ho trovato un altro bug nella mia simulazione, questa volta relativo alla normalizzazione degli input della rete neurale. Nonostante l’altra ora e mezzo di pullman per spostarsi da Victoria a Gatwick. Nonostante l’inceppamento del nastro porta-bagagli agli sportelli di EasyJet, che ha fatto ridartare tutti i voli della sera. Nonostante tra questi voli ci fosse pure il mio. Nonostante le due orette di aereo. Nonostante le altre due ore abbondanti di macchina per il tragitto Malpensa-Roteglia.
Nonostante tutto ciò, alla fine sono arrivato. E ora vacanza. O meglio, riuscirà davvero il nostro eroe a concedersi qualche giorno di dolce far nulla? I bookmakers danno tale possibilità 300 a 1. E, conoscendomi, credo abbiano ragione. Ma comunque, tentar non nuoce…

Le Alpi, si sa, sono un muro di sasso
una diga confusa, fanno tabula rasa
per noi che qui sotto, lontano, piu’ in basso
abbiamo la casa
La casa ed i piedi in questa spianata
di sole che strappa la gola alle rane
di nebbia compatta scabrosa stirata
che sembra di pane
Ed una strada antica come l’uomo
marcata ai bordi dalle chiacchiere di un duomo
e i fiumi falsi avventurieri che trasformano i padani
in marinai non veri
Emilia di volti tra i campi e sui prati
lagune e piroghe, e l’eterno mare
guerrieri del Nord dai capelli gessati
ne hai visti passare
Emilia allungata tra l’olmo e il vigneto
voltata a cercare quel mare mancante
e il monte Appennino raccontando un segreto
diventa un gigante
Lungo la strada, tra una piazza e un duomo
hai messo al mondo questa specie d’uomo
vero aperto finto strano
chiuso anarchico verdiano
brutta razza, l’emiliano!
Emilia sognante fra l’oggi e il domani
di cicloamatori, di lusso e balere
Emilia di facce, di grida, di mani
sara’ un grande piacere
Vedere in futuro da un mondo lontano
quaggiu’ sulla Terra una macchia di verde
e sentire il mio cuore che battendo piu’ piano
la’ dentro si perde
Ora ti saluto, e’ quasi sera e si fa tardi
si va a vivere o a dormire
da Las Vegas a Piacenza
Fari per chilometri ti accecano testardi
ma io sento che hai pazienza
devi ancora sopportarci.
(Lucio Dalla, Francesco Guccini, Gianni Morandi – Emilia)
Comments(3)



bentornato!
Grazie, cara…
Non immagini che gusto, dopo tanto tempo, poter girare per un Paese dove capisci tutto quello che la gente ti dice…
come ti capisco…. io vivo all’estero da diverso tempo ormai e la mia Emilia mi manca davvero tantissimo… sentire parlare italiano, emiliano… le colline… cavoli quanto mi manca tutto di lì… anche se qui si vive veramente molto bene
ciao