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Some other old good stuff

Fabio Ruini’s blog

Because Italians do it better! What the f**k? Ehm… the blogs, I mean… obviously! :-/

Direttamente da uno sperduto laboratorio di restauro reggiano…

… ecco spuntare una di quelle cose per cui vado letteralmente matto. Un manifesto. Di propaganda. Politica, ovviamente. Di un’epoca in cui, malgrado la TV stesse rapidamente prendendo piede, le lotte politiche si conducevano sui giornali, ma soprattutto sui muri e nelle piazze. Erano gli anni ‘60 ed il manifesto in questione, in un giallo sicuramente più sgargiante di quello odierno, campeggiava per le strade di Reggio Emilia.

Manifesto Sartre

Non mi è ben chiaro se l’appello di Sartre cui si riferisce il manifesto sia quello del 1965 (ad Helsinki, al Congresso Internazionale della Pace, il filo-psicologo francese chiese pubblicamente il ritiro delle truppe americane dal Vietnam) o piuttosto quello dell’anno seguente (1966, quando Sartre fu tra i promotori del Tribunale Russell sui crimini americani in territorio indocinese). Ammesso e non concesso che nell’intervista a L’Unità cui si accenna in apertura di poster Sartre non abbia proposto qualcosa di ancora diverso. Poco importa. La spartana bellezza del manifesto rimane invariata. Così come quella poesia, riuscita indubitabilmente male, che un minimo di inquietudine riesce comunque a trasmetterla:

E tu marine che salti senza rete sull assoluto vuoto della guerra atomica
tu giovane
tu eroe
tu decorato di sopra e di sotto
pensa alle vacche magre
pensa alla carestia
pensa alla peste
pensa all epidemia
pensa al bonzo che brucia e fa scintille
pensa che il tempo passa e ti sospinge (la trappola che scatta) verso la verità
verso il tuo stesso gas che ti ha già reso cieco

Commenti

  1. chiara
    Luglio 30th, 2010 | 02:10

    Ciao, sono chiara da RE,
    stasera, girovagando in internet per datare il poster di cui parli, sono finita sul tuo sito. Mi rincuora notare che anche per te non è semplice risalire a una data…non so se l’argomento ti interessi, ma ti informo che la mia linea di ricerca sta seguendo le firme in basso di Landini e Spatola… Mi ha fatto sorridere pensare che quel manifesto,anzi, quei manifesti, se ne stanno da anni arrotolati nel mio laboratorio, che ogni tanto li ripesco sotto montagne di roba e non so mai dove metterli, che ho sempre avuto il cruccio di quel riferimento all’appello di Sartre e… che quando mi decido a capirci qualcosa, la proposta migliore di Google è la perplessità di qualcun altro!!!
    Ps: sono d’accordo, la poesia è terrificante ma d’effetto…il “bonzo” poteva evitarlo.
    Ciao!

  2. Agosto 1st, 2010 | 23:49

    Sia mai che anche il mio manifesto arrivi dal tuo stesso laboratorio… :) Tienimi aggiornato sulle ricerche, mi raccomando!

  3. chiara
    Agosto 23rd, 2010 | 23:31

    Ah può essere!guarda io ho una memoria schifosa :) o dal mio lab o da quello della mia collega e amica Donatella, cmq visto che sei stato tanto gentile da rispondere a un messaggio su un argomento così di nicchia prometto che ti aggiornerò. Pensa che quel rotolo di manifesti l’ho letteralmente “adottato”! e ti dirò di più: chi l’ha “abbandonato” non se la sentiva del tutto di abbandonarlo (un po’ come capita PURTROPPO con certe cucciolate), fatto sta che l’ho trovato e l’ho recuperato, e un giorno ho perfino conosciuto il suo precedente proprietario, che mi ha addirittura raccontato chi era il proprietario precedente ancora!!!di coincidenza in coincidenza quel rotolo giallo e nero, che parla di un pezzettino di Storia e Politica, si è costruito una storia sua e sopravvive…come tanti fatti più o meno importanti sono sopravvissuti alla censura, all’incuria e perfino al revisionismo! Adesso penso a Fahrenheit, ma basta, qui si fa notte.
    ciao

  4. Agosto 25th, 2010 | 09:40

    Tranquilla… ci sono gia’ diverse persone che hanno preso articoli di questo blog e nei commenti hanno iniziato a tenere un diario della loro vita. Non saresti la prima e io non mi offendo… :D

    Purtroppo non ti so dire esattamente da quale laboratorio provenga la mia opera d’arte… me l’aveva dato un’amica (Valentina, magari ti dice qualcosa) ormai diverso tempo fa. Ma voi ne avete anche altri oltre a quello succitato?

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