26 Agosto 2007
Un po’ di organizzazione
Sarà l’aria di casa, sarà il caldo che c’è (caldo, ma senza sole, salvo rare eccezioni… dev’essere destino che io rimanga bianco, a quanto pare!), sarà quel che volete, ma in questi giorni ci sto capendo poco. Sto facendo una gran confusione e sto combinando praticamente nulla. Anche e soprattutto per via degli orari. Infatti ho ripreso esattamente il time scheduling della mia vita pre-plymouthiana. Alias, sveglia a mezzogiorno (spesso abbondante) e nanna alle 4/5 di mattina. Il tutto, però, condito da uscite e cenette a ripetizione. Al momento ho fatto una doppia pizzata, una sera alla Roadhouse Grill, una al cinese ed una al Caminetto, ristorante squisitamente emiliano famoso per l’abbondanza delle porzioni abbinata ad un prezzo relativamente modico. Sto riassaporando pian piano tutte le specialità di questa terra meravigliosa che mi ha dato i natali. Ma all’appello mancano ancora tante cose. Tra le prime che mi vengono in mente ci sono la stria con la panna (ma si dovrebbe rimediare venerdì), il gnocco fritto (la Festa dell’Unità in corso a Roteglia, tuttavia, dà la possibilità di rimediare il prima possibile) e l’erbazzone (nessuna speranza concreta all’orizzonte, ma sono fiducioso… mal che vada si ricorre a quello surgelato). Sicuramente mi sto dimenticando anche qualcos’altro che spero mi verrà in mente prima di tornare a Plymouth.

Comunque sia, dicevo della mia necessità di un minimo di organizzazione. Ok, oggi un po’ ho rimediato. Per la Sicilia il volo è prenotato. Anzi, i voli. Bologna-Catania il 4 settembre alle 11.55 (arrivo previsto alle 13.25), Catania-Bologna l’8 di settembre alle 14.10 con sbarco in Emilia previsto per le 15.50. Il tutto incastrato discretamente bene con gli orari dei pullman, gentilmente offerti dagli organizzatori di Wivace, che collegano l’aeroporto di Catania con Baia Samuele, sede del Workshop (alle 16.00 quello dell’andata, partenza alle 8.30 per quello del ritorno).
Spassoso, tra l’altro, quello che scrivono i signori di Meridiana nelle loro “condizioni generali di trasporto”. I grassetti sono miei:
A bordo non è permesso l’uso di:
Per motivi di sicurezza l’uso di alcuni dispositivi elettronici a bordo è proibito. Vi ricordiamo inoltre che l’uso di suddetti strumenti durante il volo può interferire con la strumentazione di bordo ed è perseguibile a fini di legge. Vi preghiamo di tenere tali dispositivi sulla posizione OFF per tutta la durata del volo. Durante tutta la permanenza a bordo i telefoni cellulari devono rimanere spenti. Inoltre, non è permesso l’uso di walkie-talkies, di lettori CD, di PC con stampante, CD-ROM, o mouse senza filo nonché di tv portatili e di giocattoli telecomandati. Per l’uso di altri dispositivi come gameboys, registratori, laptops, calcolatrici, rasoi elettrici ecc., vi preghiamo di contattare il nostro personale di bordo.
Chissà cosa saranno questi “gameboys” e soprattutto questi fantomatici “laptops”, così diversi dai PC. Che ci sia qualcuno solito utilizzare PC desktop in aereo? Ma poi, premesso che non ho una stampante portatile, per quale motivo mi dovrebbe essere impedito usarla, ammesso ovviamente che questa funzioni via cavo? E poi, queste tremende calcolatrici dall’interferenza facile con la strumentazione di bordo. Boh…
Rimane da prenotare il volo per Plymouth. Ho trovato una bella tariffa Easyjet per l’11 di settembre. Dopo aver volato di venerdì 17, ci mancherebbe solo quella data per completare il quadrettino scaramantico. Peccato che ci sia il solito problema di fondo. Ovvero la partenza da Malpensa ad un orario improponibile. Vero che è ottimo arrivare a destinazione di prima mattina, ma che palle la notte insonne. Domani proverò a guardare qualche alternativa, considerato anche che devo arrivare in tempo utile per ritirare le chiavi della casa nuova.
Per il resto, rimangono da fare un pochino di cose: principlamente rispondere ad alcune mail arretrate (le più importanti delle quali quella alla padrona della mia nuova casettina plymouthiana, che mi ha fatto cortesemente notare come le abbia fatto un bonifico di importo sbagliato in meno, e l’altra alla ragazza con cui ci eravamo accordati per iniziare a studiare un algoritmo genetico in grado di “crackare” Ethernity II) e lavorare. Dal mio viaggetto a Roma di qualche giorno fa, infatti, sono tornato a casa con un po’ di modifiche da apportare al modello “The Predator” e che adesso dovrei veramente iniziare ad implementare. Senza dimenticare ovviamente i miei aeroplanini. E senza dimenticare che per Wivace ci sarebbe pure da preparare la presentazione. Insomma, lavoro al solito ce ne sarebbe. La voglia, in questo periodo di pseudo-ferie, è tutto un altro discorso…



