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Some other old good stuff

Fabio Ruini’s blog

Because Italians do it better! What the f**k? Ehm… the blogs, I mean… obviously! :-/

Un coglione…

Autoscatto con PhotoBooth

(autoscatto)

Ok, la premessa l’ho fatta nel titolo del post. Sono un coglione. Ma certo è che chi progetta sportelli ATM per l’HSBC è coglione almeno quanto me. I fatti. Ero in fila ad uno dei bancomat dell’università, stamattina, verso mezzogiorno. Fila lunghissima, per ingannare l’attesa mi metto avanti e tiro fuori dal portafogli la mia tesserina, mentre controllo sul cellulare il PIN. Arriva finalmente il mio turno. La ragazza di fronte a me estrae la tessera ed io prontamente infilo nella macchinetta la mia. Esattamente laddove l’ha sfilata lei. Guardo il display e non succede niente. Che c’è? Risposto lo sguardo verso la fessura della tessera ed immediatamente capisco. Porca puttana. Quel maledetto ingegnere che ha progettato ’sto coso ha fatto due slot per le tessere, uno sopra all’altro. Da una parte si infila, dall’altra viene restituita. E’ superfluo a questo punto dire dove abbia messo la mia.

Parlo con un ragazzo in fila dietro di me. “Ci vorranno un paio di giorni che la riprendono e la fanno arrivare in banca”. Va beh, comunque sempre meglio andare alla filiale locale per sentire che mi dicono. Spiego il problema al primo tizio libero e lui mi dirotta verso una certa zona della banca. Maledette filiali leggere. Non si può far niente lì dentro, viene tutto in qualche modo dirottato altrove. In quella zona ci sono due poltrone e altrettanti telefoni. Aspetto il mio turno e prendo in mano la cornetta. Sto semplicemente chiamando l’help desk dell’HSBC. Seguo la voce guida, premo qualche pulsante e va tutto bene. Ma i problemi sorgono quando la mia chiamata viene presa dalla centralinista. Io esaurisco subito il mio poco-fluente inglese spiegandole il problema. Lei poi mi tempesta di domande. Di cui io ne capisco approssimativamente la metà. Tanto per dire, le rispondo quattro volte col mio indirizzo di casa, ma credo volesse sapere quattro cose diverse. Imbarazzo fantozziano. Inizio a soffiare nel telefono fingendo di essere in un locale molto rumoroso, giusto per avere la scusa con cui chiederle di ripetere quello che sta dicendo. Va beh, alla fine ne veniamo fuori. La nuova carta (non recuperano quella vecchia, me ne danno proprio un’altra nuova) arriverà nel giro di 5 giorni lavorativi.

Nel frattempo, il mio portafoglio dice 0. Le mie tasche, perlustrate attentamente, rispondono invece 1 pound e 85. Fortuna che avevo fatto spesa da poco…

Commenti

  1. Giovanni
    Settembre 27th, 2007 | 17:27

    Vabbe’ qui occorre fare un commentino.
    Ma non ti preoccupare, saro’ leggero leggero…
    come le filiali della HSBC.
    lascio alla tua immaginazione… tutto…
    cmq facevi meglio a farti aiutare dalla ragazza che ti stava a fianco… e farti dire in quale slot infilare la tesserina… cheers!

  2. Giovanni
    Settembre 27th, 2007 | 17:29

    Sono sempre io!
    e dimmi come va con le veneziane?
    le hai messe a posto???
    hi hi hi

  3. Settembre 27th, 2007 | 17:33

    In effetti non ne ho ancora parlato delle mie care veneziane qua dentro. Comunque la tipa dell’agenzia è venuta a fare un sopralluogo qualche giorno fa. E poi mi ha mandato un email meravigliosa, dicendomi qualcosa del tipo “ho notato anche io che entra molta luce, ne parlerò col padrone di casa… ma penso non si possa fare niente perchè quelle veneziane sono state fatte su misura da una ditta apposta!”

  4. Settembre 27th, 2007 | 17:36

    un regalo… veneto…

    Na vecieta che a gavara’ minimo na ottantina de ani , ma bea impiperia, a entra in na farmacia de Rialto e a ghe domanda al farmacista:

    - Gave’ voi altri l’aspirina? -
    - Sì, certo che l’abbiamo
    - E gave’ i anti doeoriferi? -
    - Abbiamo anche quelli, signora! -
    - E l’ Viagra? -
    - Sì pero’ lì ci vuole la ricètta del dottore! -
    - E gave’ par caso e medissine par i reumatismi? -
    - Li abbiamo! -
    - Oh…el me diga…. el gel par e emaroidi, ghe xe? -
    - C’è, c’è…. -
    - Ea purga par ndar de corpo? -
    - Ma certo! -
    - I antidepresivi? -
    - Per quelli ci vuole la ricetta! -
    - I soniferi? -
    - Abbiamo sia quelli con ricetta che senza ! -
    - E giosse par aumenatre a memoria? -
    - Si ci sono anche quelle! -
    - I panoini par l’incontinenza? -
    - Ma lei scherza, signora? Certo che ci sono! -
    - E gave’ anca….? -

    A questo punto il farmacista perde la pazienza e dice: – Signora, mi stia a sentire, lei è entrata nella migliore farmacia di Rialto, noi abbiamo tutto ma proprio tutto! Adèsso mi vuole dire cosa le serve davvero?
    -
    - El veda, sabo prosimo me sposo co Bepi, che el ga 95 ani: voevo saver se posso assar qua’ a lista de nosse! -

  5. pina
    Settembre 27th, 2007 | 19:22

    …sei grande, fabio! …beh, fortuna che almeno oggi non sfoggiavi la felpina dell’Italia…

  6. Settembre 27th, 2007 | 20:08

    Sarei grande, sì, se la grandezza di un uomo la si potesse misurare dalle coglionate che fa e, soprattutto, che dice…

    Comunque, per la cronaca, ho salvato l’onore della Patria anche questa volta. Spacciandomi per francese…

  7. pina
    Settembre 27th, 2007 | 20:46

    :-) *

  8. Ale
    Settembre 28th, 2007 | 09:34

    bravissimo… comunque sia… io farei cosi, che ne dici di prendere una tessera dell’esselunga e ogni volta provare prima con quella… se te la restituisce dandoti errore quello è il buco giusto altrimenti poco male… tanto li l’esselunga non c’è :-D , almeno penso…

  9. fungo
    Settembre 28th, 2007 | 11:11

    coi buchi non sei mai andato a genio… Ruiz: te proprio un bel ESEN!!!!

  10. fungo
    Settembre 28th, 2007 | 11:12

    e cosi impari a gufare!

  11. Settembre 28th, 2007 | 11:23

    Hihihih… allora, se mi istighi, preparati ad una gufata di quelle vere per il prossimo giro di scommesse… :-D

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