27 ottobre 2007
Le influenze del 2007
Non accenna a diminuire questo mio stato di confusione fisica. Cazzo, d’accordo che non esistono più le mezze stagioni. Ma almeno le influenze non potrebbero essere quelle di una volta? Tre/quattro giorni a letto, con febbrone da cavallo. Poi via, come nuovo. Pronto per riaffrontare il mondo. Invece no, ho questa specie di influenza “vorrei ma non posso”. Mi sento stordito, ma le mie funzioni vitali sembrano abbastanza regolari. Quindi non so neppure come comportarmi.
Oggi me ne sono rimasto a casa tutto il giorno. E mi sono pure rilassato come non mi accadeva da tempo. Manco a dirlo, protagonista della giornata il poker. Ho dato l’affondo decisivo al libro di Vorhaus che stavo studiando (ora il “Big Fat Middle” lo padroneggio come fosse mio, anche se rimane il fatto che mi sembra una tecnica idiota…), mi sono allenato un po’ (eufemismo, credo di aver giocato 7 tornei) on line ed ho messo un po’ alla prova la mia manualità. Perchè se uno non sa fare i giochini con le carte, allora non può definirsi un giocatore di poker. Neppure amatoriale. Fortuna che Internet corre in aiuto di tutti coloro, come il sottoscritto, caratterizzati dalla stessa destrezza manuale di un bradipo col Parkinson.
One-handed drop cut:
Table shuffle (o dealer shuffle):
Bridge shuffle:
Fatto sta che domani, sano o malato che io sia, me ne vado a giocare. Buy-in raddoppiato (£5 invece che le canoniche £2.5), montepremi previsto di circa 1000 pounds ed in palio tre seats per un torneo nazionale. Non si può, non si può proprio mancare. E poi bisogna pure recuperare qualche posto nella classifica che dopo la terza giornata mi vede 38esimo a quota 83 punti. Ok, la chiudo qua altrimenti rischia di diventare un’autogufata.
Comments(2)


stavolta però occhio ai china!!
Stavolta non ce n’è stato bisogno… ho ben pensato di suicidarmi tutto da solo… ma porca zozza…