26 novembre 2007
Un po’ di news sparse
Per chi di voi se lo stesse chiedendo, poker a parte (preparatevi ad un post di carattere pokeristico domani), il lavoro continua a procedere regolare. Intenso, decisamente intenso, ma regolare. Entro fine settimana devo finire di risistemare il report di cui ho già parlato e, decisamente peggio, devo iniziare la mia avventura con il LogBook. La cui prima parte, appositamente compilata, dev’essere sottomessa a chi di dovere entro dicembre. Inutile dire che non ho ancora scritto una riga a proposito. In compenso ho confermato la mia presenza alla conferenza di euCognition a gennaio, prenotando il mio posto letto nientepopodimeno che all’Hilton (che per inciso è la sede della conferenza in questione), dunque quanto più lavoro riuscirò a fare prima di quella data, tanto meglio. Ad aiutarmi, il fatto che il rientro in patria per le sacrosante vacanze natalizie avverrà soltanto il 20 dicembre. Procede anche il lavoro con il sito web che sto preparando per Paul Robinson. Dominio e relativo hosting sono a posto, ho provveduto ad installare Joomla e trovare un tema che facesse al caso nostro ed ora devo soltanto fare qualche personalizzazione e caricare il materiale richiesto. Spero che nel giro di un paio di settimane la faccenda possa dirsi conclusa con successo.
Relativamente ai miei cari aeroplanini ci sono buone notizie. Sono passato alla seconda macro-condizione sperimentale: MAVs in grado di districarsi all’interno di un ambiente irto di ostacoli. Questo, tanto per darvi un’idea, ll nuovo scenario di riferimento:
I vari stormi vengono testati quattro volte ciascuno, due delle quali con il target all’interno della cosìddetta “enclosed area”. Gli aeroplanini sono ora dotati di un sensore (simil-ultrasuoni), capace di percepire la presenza di un qualsiasi ostacolo presente in linea retta lungo la loro “facing direction”, fino ad un massimo di 30 pixel di distanza. Un sensore, come è evidente, decisamente grossolano. La simulazione è stata lentina. Un po’ troppo. Ci ha messo qualcosa come cinque giorni pieni per arrivare ad una conclusione. Che se non altro è stata buona come mi aspettavo (sorvoliamo sul fatto che c’era un errorino nel piazzamento del target durante i vari test che mi costringerà a far partire il prima possibile una seconda simulazione, questa volta con i seed saggiamente suddivisi tra i vari computer presenti in laboratorio). I miei MAVs riescono mediamente a distruggere il target un buon 60% delle volte e gli stormi migliori sono prossimi al 100% di successi. Tutto questo senza sapere, ad esempio, se lo svoltare a destra per evitare un ostacolo lontano non li porti a sbattere immediatamente contro un muro. Un ottimo risultato, ma ad onor del vero devo rimarcare il fatto che ci sono anche altre tre modifiche tecniche che ho apportato: in primis ho ridotto il movimento per unità di tempo da 2.8 ad 1 pixel, inoltre ho aumentato l’angolo di sterzata degli aeroplanini da +/-10 a +/-20 ed infine ho portato a 12 il numero di neuroni nell’hidden layer delle loro reti neurali. Questi, ad ogni modo, i grafici con il riepilogo dei risultati ottenuti:
Per oggi direi che è tutto. Ah no, dimenticavo che mi sono arrivate altre cose per posta. iLife ed iWork ’08, Leopard ed un hard disk firewire esterno da 500GB, comprato appositamente per sfruttare Time Machine. Vi farò sapere quando mi deciderò a fare l’aggiornamento…






Comments(2)


Arrivi a Venezia allora? beh fammi sapere qualcosa… io sarò li…
Yep, a gennaio. E a dicembre volo da Bristol ad Orio al Serio. Poi dì che non ti penso…