Archivio per dicembre, 2007
27 dicembre 2007
Poker Christmas edition 2007
Convocato da Fungo con soltanto un paio di giorni di anticipo, il sottoscritto fa il suo esordio all’ormai storica competizione, tutta reggiana, solitamente identificata con il nome di “Poker Christmas Edition”.
L’edizione 2007 vede ai nastri di partenza soltanto 6 giocatori, reclutati per la maggior parte dall’allegro mondo delle ceramiche. 20 euro di buy-in per una struttura del torneo molto lenta, con buii che salgono lentamente e di un importo molto modesto. Dunque, spazio ad un poker d’attesa, molto tight, in cui si possono foldare decine di mani nell’attesa di quelle premium con le quali giocare ed andare fino in fondo. Esattamente lo stile di gioco che piace a me. Ed infatti, nonostante un grandissimo brivido a metà partita (vado all-in, da big blind, dopo che tutti hanno foldato e soltanto lo small blind ha chiamato: in mano ho A4 off-suit e con grande sorpresa lo small blind chiama, girando A9; sono praticamente fottuto, ma sul tavolo vengono girati 10, J, Q e K ed io mi salvo con lo split del pot) mi aggiudico la competizione.
Eccolo, il trofeo in palio, che campeggia sulla libreria della mia cameretta:
Insomma, dopo l’indigeribile batosta di cinque giorni fa, il mondo del poker si conferma per quello che è. Fondamentalmente giusto.
25 dicembre 2007
Happy Christmas
Come avrete notato, in questi giorni gli aggiornamenti del blog latitano. Per usare un eufemismo. Ad ogni modo mi sto appuntando le varie vicessitudini che mi vedono protagonista in questi giorni, uno più pieno dell’altro, e non appena la situazione virerà verso la tranquillità provvederò a riempire gli spazi mancanti.

Nel frattempo, beccatevi i miei più belli ed italici auguri di buon Natale!
20 dicembre 2007
Arrivato!
Bentornato a casa. Me lo dico da solo, così vi risparmio la fatica.

Di seguito, la crono-storia del viaggio:
- Plymouth, Hoe Gardens – 06.05 AM – Il sottoscritto, dopo neppure cinque ore di sonno, apre gli occhi. Impreca chiamando in causa i maggiori esponenti delle principali religione monoteiste mondiali.
- Plymouth, Hoe Gardens – 06.10 AM – Il sottoscritto, dopo aver preso coscienza di sè, del suo ruolo al mondo e di altre questioni filosofiche, entra in bagno, apre l’acqua della doccia ed inizia a spogliarsi.
- Plymouth, Hoe Gardens – 06.12 AM – Il sottoscritto è ufficialmente a rischio scomunica. Non c’è infatti verso di avere acqua calda per la doccia.
- Plymouth, Hoe Gate Street – 06.55 AM – Un tassista decisamente assonnato raccoglie il sottoscritto, assonnato e non propriamente profumato, e lo traghetta fino alla stazione dei treni.
- Plymouth, Railway Station – 07.25 AM – Il sottoscritto, a bordo del suo trenino, salpa in direzione Bristol.
- Bristol, Temple Meads – 09.20 AM – Il sottoscritto scende dal treno e si reca all’esterno della stazione, in attesa della navetta per l’aeroporto.
- Bristol, Temple Meads – 09.40 AM – Arriva la navetta. Il sottoscritto ha il biglietto per quella successiva, delle 09.55, e dunque sfoggia il suo migliore inglese per spiegare la questione all’autista e convincerlo a potersi imbarcare ugualmente. Missione compiuta. Il sottoscritto, tutto impettito, muove qualche passo per prendere il suo posto quando una tizia si alza in piedi, guardandolo, ed esclama: “Italiano?!?”. L’autostima del sottoscritto crolla a livelli impensabili.
- Bristol, Internation Airport – 10.10 AM – Il sottoscritto fa il check-in e scopre con meraviglia che la sua valigia, per la quale era già pronto a spendere fiumi di pounds, rientra alla perfezione nei 15kg di bagaglio da stiva imposto da RyanAir.
- Bristol, Internation Airport – 10.11 AM – Il sottoscritto, in compenso, scopre che il suo aereo partirà con 40 minuti di ritardo, ovvero alle 12.40, con imbarco a partire dalle 12.00.
- Bristol, Internation Airport – 11.50 AM – Il sottoscritto passa il controllo security e si mette a sedere su di una panchina. Dall’altoparlante gli pare di capire che i passeggeri del suo volo siano chiamati ad imbarcarsi d’urgenza.
- Bristol, Internation Airport – 11.51 AM – Il sottoscritto arriva in volata al Gate numero 5. E’ l’ultimo ad imbarcarsi. Che cazzo è successo?
- Bristol, Internation Airport – 12.20 AM – L’aeroplanino del sottoscritto si libra in cielo.
- Orio al Serio – 15.20 AM, ora italiana – L’aeroplanino del sottoscritto atterra sul suolo italiano in una maniera che definire brusca sarebbe riduttivo. Mai capitato in vita mia di assistere ad un atterraggio come questo, con botta tremenda e aeroplano che ondeggia visibilmente. Mi sa che il pilota non è arrivato troppo parallelo al terreno.
- Orio al Serio – 15.30 AM – Il sottoscritto, a tempo di record, ritira il suo bagaglio e si porta all’uscita dell’aeroporto, dove ad attenderlo non c’è nessuno.
- Orio al Serio – 16.10 AM – La cara mammina del sottoscritto, finalmente, spunta dal parcheggio degli arrivi internazionali e viene a recuperare il suo pargolo.
- Roteglia – 20.05 AM – Dopo aver trovato un traffico discretamente intenso, il sottoscritto arriva a casa, festeggiato da tutti gli animali di casa Ruini: Artù, il micione grosso ed in particolare la new entry Eugenio.
- Roteglia – 21.00 AM – Il sottoscritto morirà probabilmente prima di rivedere il suolo inglese, causa indigestione di pizza e susseguente abuso di fumo in piena sindrome “posso fumare al chiuso, non mi sembra vero”.
- Roteglia – 22.30 AM – Il sottoscritto si avvia a piedi in paese, dove ha un po’ di appuntamenti nei quali presumibilmente finirà per strafarsi di birra. Sopravviverà anche a questa?
19 dicembre 2007
Arridaje
Questa sera, dopo una giornata lavorativa iniziata tardi e chiusa prima del previsto complici gli ultimi preparativi prima del mio ritorno in patria previsto per domani, sono andato a farmi l’ultimo poker inglese dell’anno. Raduno, come ogni mercoledì sera che si rispetti, alle 7.30pm da Rileys. Questa volta, ai nastri di partenza ci sono sedici partecipanti. E io, lo premetto, chiuderò la contesa all’ottavo posto, poco dopo aver raggiunto il tavolo finale. Da un punto di vista tecnico, la partita è sembrata la fotocopia di quella della settimana scorsa.
Mano rischiosissima in apertura. Mi trovo in mano A10 suited e apro di 250 (cinque volte il buio) in early position, venendo chiamato soltanto da un tizio. Il flop esce con 8, 9 e 10, tra cui due diamonds. Sono il primo a parlare e mi trovo con top pair e top kicker, ma a rischio scala/colore. Il tizio contro di me butta nel piatto 400. Io chiudo gli occhi, spero non abbia in mano JQ (puntata troppo alta in quel caso) ma sia invece in draw e rilancio all-in. Lui ci pensa due/tre minuti buoni, facendomi sudare freddo, poi folda (molto rammaricato) il suo K2 arcobaleno. Ma vaffanculo, va. Per la cronaca il tipo in questione abbandonerà la partita molto presto, com’è giusto che sia per uno che mi chiama un rilancio pre-flop così forte con K-2 e poi è pure tentato di chiamare un all-in con 8, 9 e 10 sul tavolo.
Arrivo al break, dopo un’ora di gioco, con 4600 chips contro le 3000 di apertura. Molto bene. L’unico rammarico è quello di non aver spremuto a fondo una mano in cui avevo azzeccato un tris di K, andando all-in al turn, una volta indovinato il terzo re (avevo paura di una scala, ma l’ipotesi era invero abbastanza remota). Alla seconda mano dopo il break mi trovo under the gun con 10Q suited. Apro di due volte il big blind (800) e trovo un solo chiamante, dato che anche i buii foldano. Il flop è 3, J e K. L’ho schivato in pieno, ma ho una bella quasi-scala bilaterale. So che il mio avversario gioca solo con buone mani, quindi è molto probabile abbia indovinato qualcosa al flop. Ma anche lui sa che io gioco soltanto buone mani, dato che poco prima ironizzava sui miei continui fold. Gli faccio una coppia di K. Io ho però il vantaggio che potrei bluffare a mia volta una coppia di K, essendo difficile intuire una scala open-ended con un board di questo tipo. Quindi, per andare a vedere il turn, devo necessariamente far finta di aver beccato qualcosa. Punto 400 e lui, che ha sole 1200 chips rimaste, va all-in. Mi trovo con un piatto di 3800 chips, e andarlo a contendere mi costa 800: 4.75 a 1. Io, con i miei 8 outs netti, sono 5.875 a 1. Facciamo 5.5 a 1, inserendo nel calderone qualche improbabile doppia coppia o tris che potrei infilare. Brutta scommessa, tecnicamente. Ma non così tanto da scoraggiarmi. Chiamo e la fortuna è doppiamente dalla mia parte. Innanzitutto il mio avversario ha in mano JA e dunque anche le tre donne rimaste nel mazzo diventano miei outs (le odds per il mio call diventano 4.27 a 1 e la mia scommessa, come per magia, si scopre essere buona!). Tanto per tagliare la testa al toro, tuttavia, il turn è un 9. Scala indovinata e sottoscritto che diventa il nuovo chip leader della situazione.
Si arriva al tavolo finale. Ho circa 6500 chips a disposizione, terzo nell’ordine come stack. Perdo qualcosina in una mano giocata da grande buio, ma niente di grave. Poi la giocata che decide il (mio) match. Mi trovo in middle position con in mano una coppia di 10. Tutti prima di me foldano e i buii sono già belli altini (300/600 per un mio M minore di 7). Butto nel piatto 1800. Ed esattamente come la settimana scorsa il tipo dopo di me rilancia all-in. Ha 1200 chips in meno di me, ma l’importo è comunque significativo. Tutti foldano (a parte il grande buio, in all-in forzato). Io, dopo un po’ di pensare, chiamo. Showdown: sono contro ad A10 legati a cuori, mentre il grande buio, che comunque non è degno di essere tenuto in considerazione, ha Q7.

Non potevo sperare di meglio. Sono in enorme vantaggio: 64.16% contro 33.76%. Al flop escono J, K e 6. Il turn è un 9. E’ fatta, spero solo che non esca una donna e che non si finisca per dividere il piatto. La donna non esce. Il river in compenso è un asso. Vaffanculo, di cuore.
Rimango con le mie misere 1200 chips, a malapena sufficienti per sopravvivere ai buii, che incombono nel giro di quattro mani. Alla seconda di queste, mi trovo JK suited. Decido che è la mano buona per provare l’all-in, anche se il chip leader, UTG, ha fatto call. Sparo nel piatto le mie ultime cartucce, chiamato dal grande buio e dal chip leader. Il flop è A, 8, 5 e dalle puntate che ne vengono fuori, rimane in gioco solo il chip leader. Che scopre le sue due carte: A8.
Mi sa che non era serata. Pazienza, domani si parte e ci si mette tutto questo alle spalle… :-)
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