16 dicembre 2007
La guerra dei blog: Clemente Mastella vs. Mahmoud Ahmadinejad
A quanto pare, il buon Clemente Mastella (a proposito, se volete farvi due risate ascoltate questa canzone) fa scuola. Il tanto criticato ministro italiano, che lo scorso maggio aveva deciso di sbarcare su Internet aprendo un suo blog personale, ha ora ufficialmente un discepolo. Trattasi nientepopodimeno che del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, che seguendo l’esempio del nostro Clementone ha deciso di giocare a sua volta la carta Internet. Il suo weblog, che a dir la verità esiste dallo scorso agosto (per quanto io, grazie ad un altrettanto tardiva segnalazione del Corriere della Sera, l’abbia scoperto soltanto oggi pomeriggio), è intitolato Mahmoud Ahmadinejad Personal memos.
vs. ![]()
Mi viene quasi istintivo cercare di fare un piccolo raffronto tra i due blog.
Da un punto di vista tecnico, il blog di Mastella è un classico diario personale ospitato gratuitamente su Blogger.com. Sì, tanto per intenderci, è messo peggio di me (che perlomeno i miei 50 euro l’anno, per avere un po’ di “margine artistico”, li spendo). Quello di Ahmadinejad pare si appoggi invece su di una piattaforma software costruita ad hoc. Gli sviluppatori di ahmadinehad.ir hanno fatto decisamente un buon lavoro, sia nel backend sia per quanto riguarda l’interfaccia grafica, in merito alla quale è molto interessante l’idea di pubblicare i commenti su una barra verticale alla destra della pagina, sempre visibile.
Mastella 0 – Ahmadinejad 1
Il blog di Clemente Mastella è scritto in dialetto beneventano italiano. Quello di Ahmadinejad è in persiano (farsi), arabo, francese ed inglese. Ciò che scrive Ahmadinejad, condivisibile o meno, è comprensibile. Ciò che scrive Mastella non lo è. Nè comprensibile, nè tantomeno condivisibile.
Mastella 0 – Ahmadinejad 2
I webmaster iraniani hanno anche lavorato in maniera interessante (ma che lascia intravedere un po’ di ingenuità/inesperienza) sui meta-tag del sito del loro presidente. Copio-incollo qui sotto:
< meta content="Mahmoud Ahmadinejad, Ahmadinejad, Blog, Weblog, Website, Site, Speech, Speeches, quote, quotes, letter, interview, news, conference, text, comments, message, messages, biography, email, mail, picture, pictures, photo, photos, video, videos, Dr, Doctor, President, Iranian, Iran, Islamic Republic of Iran, IR Iran, Persia, Ahmadi Nejad, Mahmood, Ahmadi Nejad, Mahmud, Mahmud, Persian" name="keywords" >
< meta content="The Official Blog of Mahmoud Ahmadinejad - The President of the Islamic Republic of Iran - in Persian, English, Arabic and French.Mahmoud Ahmadinejad’s Personal Memos - The Official Blog of The President of Islamic Republic of Iran." name="description" >
Approccio un po’ dilettantistico, come abbiamo detto qui sopra (email, pictures, photos, videos… ci manca solo una raffica di xxx e siamo a posto), ma efficace. Una pecca grossa è che non siano stati presi in considerazione tutti i modi in cui una persona occidentale media potrebbe scrivere su un motore di ricerca il nome del povero presidente iraniano. Ad ogni modo, nel blog di Mastella, di meta tag non se ne parla proprio.
Mastella 0 – Ahmadinejad 3
Capitolo commenti. Da quando è stato aperto, il blog di Mastella ha fatto scalpore proprio per i commenti. Il focoso ministro italiano, infatti, non ha lasciato passare più di dieci minuti prima di mettersi a litigare ferocemente con quanti scrivevano nel suo blog insultandolo. Dopodichè, c’è stato un giro di vite. Via gli insulti, tutti i commenti vengono ora moderati. E lo stesso Clementone rimuove, in nome della “educazione”, tutti i commenti brutti e cattivi dal suo blog. Ahmadinejad, al momento, sembra non stia filtrando i commenti, che ovviamente (l’ovviamente deriva dalla consapevolezza di come i media occidentali stiano dipingendo il presidente iraniano) contengono in gran parte insulti e minacce di morte più o meno fantasiose. In sostanza, il presidente di uno dei più pericolosi stati canaglia del mondo, sembra offrire più ospitalità alle altrue opinioni di quanta non ne abbia messa in mostra il ministro di un “Paese occidentale libero”.
Mastella 0 – Ahmadinejad 4
La partita si avvia verso la conclusione con una sonora vittoria di Mahmoud. Ma scorrendo per l’ultima volta il codice sorgente della pagina, si scopre che Ahmadinejad incappa in un clamoroso autogol!
< meta content="Microsoft Visual Studio .NET 7.1" name="GENERATOR">
< meta content="Visual Basic .NET 7.1" name="CODE_LANGUAGE" >
Cazzo, Mahmoud! Non puoi usare Visual Studio proprio tu, porca zozza! Ma ti rendi conto? Con gli americani che minacciano di bombardarti un giorno sì e l’altro pure? E’ come se il prossimo filmato Bin Laden lo spedisse con sullo sfondo i resti di un pranzo da McDonald! Ma ci sono tanti di quei prodotti open-source in circolazione, che tu proprio Visual Studio dovevi usare? Delusione.
Mastella 1 – Ahmadinejad 4
Il risultato a favore di Ahmadinejad rimane comunque schiacciante. Ma non temete. Mastella, preso atto di questa batosta, ha solennemente annunciato: “non sono certo sparito“. Novità in vista sul suo magnifico blog?
Comments(6)


UDEUR…UDEUR…UDEURUDEUR!
…fantastico questo post!
Almeno qualcuna che apprezza la mia creatività, ogni tanto…
l’inno dell’udeur è davvero agghiacciante!!!
Agghiacciante, no… degno-di-Mastella, sì…
…ah, ho appena letto che dall’ultimo sondaggio realizzato da IPR Marketing per il sito internet di Repubblica, in quanto a fiducia nei confronti dei partiti, l’ultimo, con il 12%, è sempre l’UDEUR di Mastella (che tra i ministri riesce ad essere almeno penultimo con il 28%).
Avrà influito anche l’inno???