19 dicembre 2007
Arridaje
Questa sera, dopo una giornata lavorativa iniziata tardi e chiusa prima del previsto complici gli ultimi preparativi prima del mio ritorno in patria previsto per domani, sono andato a farmi l’ultimo poker inglese dell’anno. Raduno, come ogni mercoledì sera che si rispetti, alle 7.30pm da Rileys. Questa volta, ai nastri di partenza ci sono sedici partecipanti. E io, lo premetto, chiuderò la contesa all’ottavo posto, poco dopo aver raggiunto il tavolo finale. Da un punto di vista tecnico, la partita è sembrata la fotocopia di quella della settimana scorsa.
Mano rischiosissima in apertura. Mi trovo in mano A10 suited e apro di 250 (cinque volte il buio) in early position, venendo chiamato soltanto da un tizio. Il flop esce con 8, 9 e 10, tra cui due diamonds. Sono il primo a parlare e mi trovo con top pair e top kicker, ma a rischio scala/colore. Il tizio contro di me butta nel piatto 400. Io chiudo gli occhi, spero non abbia in mano JQ (puntata troppo alta in quel caso) ma sia invece in draw e rilancio all-in. Lui ci pensa due/tre minuti buoni, facendomi sudare freddo, poi folda (molto rammaricato) il suo K2 arcobaleno. Ma vaffanculo, va. Per la cronaca il tipo in questione abbandonerà la partita molto presto, com’è giusto che sia per uno che mi chiama un rilancio pre-flop così forte con K-2 e poi è pure tentato di chiamare un all-in con 8, 9 e 10 sul tavolo.
Arrivo al break, dopo un’ora di gioco, con 4600 chips contro le 3000 di apertura. Molto bene. L’unico rammarico è quello di non aver spremuto a fondo una mano in cui avevo azzeccato un tris di K, andando all-in al turn, una volta indovinato il terzo re (avevo paura di una scala, ma l’ipotesi era invero abbastanza remota). Alla seconda mano dopo il break mi trovo under the gun con 10Q suited. Apro di due volte il big blind (800) e trovo un solo chiamante, dato che anche i buii foldano. Il flop è 3, J e K. L’ho schivato in pieno, ma ho una bella quasi-scala bilaterale. So che il mio avversario gioca solo con buone mani, quindi è molto probabile abbia indovinato qualcosa al flop. Ma anche lui sa che io gioco soltanto buone mani, dato che poco prima ironizzava sui miei continui fold. Gli faccio una coppia di K. Io ho però il vantaggio che potrei bluffare a mia volta una coppia di K, essendo difficile intuire una scala open-ended con un board di questo tipo. Quindi, per andare a vedere il turn, devo necessariamente far finta di aver beccato qualcosa. Punto 400 e lui, che ha sole 1200 chips rimaste, va all-in. Mi trovo con un piatto di 3800 chips, e andarlo a contendere mi costa 800: 4.75 a 1. Io, con i miei 8 outs netti, sono 5.875 a 1. Facciamo 5.5 a 1, inserendo nel calderone qualche improbabile doppia coppia o tris che potrei infilare. Brutta scommessa, tecnicamente. Ma non così tanto da scoraggiarmi. Chiamo e la fortuna è doppiamente dalla mia parte. Innanzitutto il mio avversario ha in mano JA e dunque anche le tre donne rimaste nel mazzo diventano miei outs (le odds per il mio call diventano 4.27 a 1 e la mia scommessa, come per magia, si scopre essere buona!). Tanto per tagliare la testa al toro, tuttavia, il turn è un 9. Scala indovinata e sottoscritto che diventa il nuovo chip leader della situazione.
Si arriva al tavolo finale. Ho circa 6500 chips a disposizione, terzo nell’ordine come stack. Perdo qualcosina in una mano giocata da grande buio, ma niente di grave. Poi la giocata che decide il (mio) match. Mi trovo in middle position con in mano una coppia di 10. Tutti prima di me foldano e i buii sono già belli altini (300/600 per un mio M minore di 7). Butto nel piatto 1800. Ed esattamente come la settimana scorsa il tipo dopo di me rilancia all-in. Ha 1200 chips in meno di me, ma l’importo è comunque significativo. Tutti foldano (a parte il grande buio, in all-in forzato). Io, dopo un po’ di pensare, chiamo. Showdown: sono contro ad A10 legati a cuori, mentre il grande buio, che comunque non è degno di essere tenuto in considerazione, ha Q7.

Non potevo sperare di meglio. Sono in enorme vantaggio: 64.16% contro 33.76%. Al flop escono J, K e 6. Il turn è un 9. E’ fatta, spero solo che non esca una donna e che non si finisca per dividere il piatto. La donna non esce. Il river in compenso è un asso. Vaffanculo, di cuore.
Rimango con le mie misere 1200 chips, a malapena sufficienti per sopravvivere ai buii, che incombono nel giro di quattro mani. Alla seconda di queste, mi trovo JK suited. Decido che è la mano buona per provare l’all-in, anche se il chip leader, UTG, ha fatto call. Sparo nel piatto le mie ultime cartucce, chiamato dal grande buio e dal chip leader. Il flop è A, 8, 5 e dalle puntate che ne vengono fuori, rimane in gioco solo il chip leader. Che scopre le sue due carte: A8.
Mi sa che non era serata. Pazienza, domani si parte e ci si mette tutto questo alle spalle…

Comments(4)


OT di servizio: striata prevista per le ore 21 puntuali o la pupa si incazza questa volta. comunque ci si trova intorno alle otto e mezza da cassi. fine OT di servizio. auuz
I miei informatori dicono che saremo in compagnia della corale “Verdi” di Roteglia, con annessi estremisti cattolici vari capeggiati da mio nonno. Detto questo e nella speranza che la cena si concluda con la mia definitiva diseredazione, confermo la presenza…
cercavo la ricetta per l’erbazzone…. e guarda cosa ho trovato… eheheh… bellissimo… salutoni dall’estero
She
Ricambio i saluti, accompagnati dal sapore di erbazzone che aleggia ancora nella mia bocca…