26 febbraio 2008
Fabietto Live@London
Evidentemente e’ destino. Ovunque vada c’e’ vento. Pure a Londra, che nel mio immaginario (formatosi chissa’ quando e chissa’ perche’) doveva essere piu’ calda di Plymouth e soprattutto ben protetta dai venti che tanto mi innervosiscono giu’ nel profondo south-west inglese. Macche’. Vento pure qui. Non freddo, ma fastidioso come sempre.
(sì, sul blog ci metto soltanto quelle foto in cui vengono bene sia il sottoscritto sia lo sfondo, che in teoria sarebbe il Big Ben…)
Londra, comunque, oltre ad essere molto graziosa, un altro lato positivo ce l’ha. Non trascurabile. Si capisce cosa dice la gente. Puoi fermare un passante e scambiare qualche frase con lui. Puoi parlare e ridere ad una battuta, non per convenzione, ma perche’ davvero l’hai capita e ti ha fatto ridere. Puoi fare veramente un sacco di cose in più, a livello sociale, rispetto a Plymouth. Peccato solo che siano sempre tutti di corsa, la famosissima tube sia di una lentezza esasperante (per non parlare dei 4£ a corsa, stiamo scherzando?!?) ed il 90% della popolazione sia in giacca e cravatta. E peccato soprattutto che ogni tre metri si senta qualcuno parlare in italiano.
Ah, per gli smemorati che se ne fossero dimenticati, la mia presenza in quel di Londra e’ dovuta alla conferenza in programma per domani al Whitehall Palace, dal titolo The ethics of autonomous military systems. E che al momento, per quanto viaggio, alloggio e partecipazione mi siano rimborsati, mi e’ costata 330 pounds per il vestito della domenica…
Comments(1)


come sei british in questa foto…