19 aprile 2008
E vai di abstract
A pochi giorni di distanza dalla sottomissione della versione finale del paper per Fusion 2008, eccoci alle prese con un nuovo tentativo di pubblicazione. Trattasi questa volta di un abstract, preparato con (o forse sarebbe meglio dire “da”) Domenico e relativo al mio lavoro di tesi, che abbiamo ripreso in mano recentemente e che abbiamo intenzione di sviluppare ulteriormente nei prossimi mesi. Il mio ruolo principale, nel caso specifico dell’abstract, è stato quello di far rientrare lo scritto entro le 500 parole massime consentite. Operazione riuscita, ma non senza qualche ora di scervellamento, passata cercando di limare ogni singola parola che potesse risultare non necessaria.

Copio qui di seguito l’introduzione, cui fa seguito il link alla versione completa dell’abstract. Ancora una volta, buona lettura.
Behaviour has two levels, a strategic and a tactical level. At the strategic level the organism has to choose the particular activity to pursue at any given time (looking for food, finding a sexual partner, escaping from dangers) while at the tactical level it must select the particular actions that make it possible to achieve the goal of the chosen activity. The strategic level has important consequences for attention. Since an organism receives many different stimuli at the same time, it has to selectively attend to the ones that are relevant to the current activity while ignoring those which are not.
Comments(8)


ti devo ringraziare!
Uhm… per cosa?
“We contrast two populations of organisms, one with the basic neural architecture
and the other one with an architecture which includes an additional set of units which
receive connections from the input units encoding the predator’s location and send
connections to the internal layer. Both populations evolve the appropriate behaviour which
consists in looking for food when the predator is absent and flying away from the predator
when it is present, ignoring food. However, the population with the additional units reaches
higher levels of fitness compared with the population with the simpler architecture. Two
additional control simulations show that this result is not obtained if we simply increase the
number of internal units or if we connect the additional units directly to the output layer.”
questa frase mi ha aiutato in un ragionamento..legato alla mia tesi di dottorato..:)
Pensavo molte cose, ma mai che una cosa del genere potesse essere d’aiuto ad una persona che si occupa di architettura…
Non mi permetto di entrare nei meandri del tuo ragionamento, quindi mi limito a ringraziarti per avermi ringraziato (cosi’ che posso contorcermi un po’ anche io)…
appena avro’ qualcosa di “sostanzioso” ti mostrero’!:)
serve serve..!
per altro noto ora che l’hai presentato esattamente il 5 agosto di due anni fa!ahah
ringrazio per i rigraziamenti dei ringraziamenti!
dimenticato:..per fortuna i meandri di ragionamento sono infiniti….
Un pochino come le vie del Signore… aspetto le foto della tua costruzione dove prede scappano a predatori…