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Fabio Ruini's blog

'cause Italians blog better

Archivio per giugno, 2008

La sorpresa del giorno

Innanzitutto, stamattina ho cannato di brutto. Dopo aver dormito una manciata di ore e nonostante una stanchezza accumulata nelle ultime settimane che ha raggiunto ormai livelli inimmaginabili, mi sveglio di buon’ora per arrivare allo Hyatt, sede della conferenza, ed assistere ai tutorials introduttivi.

Esco dal mio albergo alle 8.15, memore delle parole della receptionista (“sì, sì, non ci vorranno più di 15 minuti da qui a piedi”). Fatto sta che alle 8.45 sono ancora in strada e secondo la mia cartina manca ancora un po’. Ad un certo punto vedo che devo attraversare la strada, ma non capisco dove posso farlo. Quattro corsie ed il treno al centro. Ci ragiono su per cinque minuti, poi mi arrendo. Riesco a bloccare al volo un taxi, salgo a bordo, provo a spiegare al tipo dove devo andare (veramente ottima conoscenza media dell’inglese per i teteski che sto incontrando… nessuno che capisca una parola, manco i numeri!) e lui, alla fine, mi indica una strada e mi dice che posso andarci a piedi perchè è proprio a due passi. Insisto perchè mi ci porti lui (anche perchè l’indicazione che mi aveva dato diceva esattamente il contrario di quanto dicesse invece la mia cartina) e lui insiste perchè ci vada a piedi. Niente da fare. Non sono forte nelle discussioni a gesti e così mi tocca scendere. Mi incammino lungo la strada che mi ha indicato il tassista (faccio finta di essere uno che sa accettare i consigli), ma ovviamente non trovo niente. Pesco per fortuna un vecchiettino (chissà, magari uno di quelli a cui mio nonno a suo tempo sparava…) e questo, grazie a Dio, a gesti riesce ad indirizzarmi al posto giusto.

Sbarco allo Hyatt alle 9.05, in clamoroso ritardo. Manco a dirlo, il tutto era già iniziato, una volta tanto in perfetto orario. Vado dalle receptioniste della conferenza e realizzo che non solo sono in ritardo, ma anche che per partecipare ai tutorials dovrei pure pagare. Pacchetti da due/tre tutorials a qualche centinaio di euro. Ringrazio, ma rifiuto l’offerta. Così ho tutto il tempo per ritirare lo zainetto della conferenza (all’interno del quale trovo tra le altre cose un bicchiere da birra con su il logo di Fusion 2008, mitico!), andare a comprare le sigarette (sigarette normali, yuhuu!!) e rientrare al mio albergo, cercando di rendere il più produttiva possibile la giornata.

E proprio in albergo, appena acceso il laptop, trovo una splendida sorpresa!

BadBeat logo

I gentili signori di BadBeat.com mi hanno infatti inserito nel loro programma Trainee Trader. Cosa significa tutto questo? Significa che per almeno due mesi mi verrà affidato un “mentore” che mi seguirà (dandomi consulenza via Skype e preparando ogni mese un report specifico sul sottoscritto) e verranno messe alla prova le mie presunte qualità pokeristiche. Badbeat mi fornirà un bankroll di 50$ giornalieri da giocare sulla poker room GrandSlam. Quello che devo fare è cercare di trasformare questi 50$ in 300$. In caso di successo (e nel caso di parere positivo da parte del mentor) scatta la promozione a “BadBeat Sponsored player”. E la caccia a Tabatabai, il talento più limpido uscito dalla fucina BadBeat.

Ho dato un’occhiata all’handbook con il regolamento che mi hanno spedito per email. I punti salienti sono i seguenti:

  • se scelgo di essere un “giocatore cash” devo giocare un minimo di 3,000 mani alla settimana, entrando necessariamente con il massimo buy-in ai tavoli che posso permettermi;
  • se scelgo di essere un “giocatore STT” devo giocare un minimo di 50 STT a settimana, ciascuno con un buy-in massimo pari al 15% del mio loss limit giornaliero. In caso che in certo giorno si sia in profitto, il limite si sposta in alto di conseguenza;
  • nel caso in cui per tre giorni consecutivi o per tre volte in una settimana si arrivi a chiudere molto vicini al proprio loss limit giornaliero (-50$) questo verra’ dimezzato;
  • se la cosa si ripete anche con il limite dimezzato, questo verrà ancora tagliato di metà;
  • se siamo proprio testardi e ci ripetiamo anche con il nuovo limite (1/4 dell’originale), possiamo essere esclusi dal programma;
  • se in ogni momento il bilancio complessivo dovesse toccare in negativo un ammontare pari a 5 volte il daily loss limit (ovvero -250$), saremo automaticamente rimossi dal programma;
  • se per più di una volta in un mese si dovesse perdere l’intero daily loss limit si potrebbe essere esclusi dal programma;
  • in caso di profitto, questo viene spartito 50/50 con BadBeat ed il giocatore non ha diritto al rakeback.

Ora, il dilemma grosso è semplicemente se giocare STT, dove sicuramente mi trovo maggiormente a mio agio, oppure se approfittare della loro offerta per iniziare a darmi seriamente al gioco cash. Di sicuro è una bella opportunità quella che mi si prospetta…

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Willkommen to Koln

Arrivato! Stanco come un’anguilla, ma dopo il solito interminabile viaggio (quando parti da Plymouth, ovunque tu voglia andare puoi stare sicuro ci vorranno almeno dieci ore) sono finalmente approdato a Colonia.

In giro un sacco di tedeschi (sai che novità, in Germania), vestiti con le bandiere e con le facce dipinte. Tanti in aeroporto, chissà dove cazzo andavano visto che l’orario era tardo. Mi sono tolto pure lo sfizio di vedere un gruppetto di nazi-skin, di quelli veri, quelli teteski. Che per fortuna mi hanno ignorato. E mi sono fatto le mie prime risate non appena vista la camera. Si sa che negli alberghi spesso si prendono le singole e ci si dorme in due. Beh, qui hanno rimediato a modo loro. Letto a una piazza e mezzo, ma un solo guanciale e soprattutto una bellissima coperta singola. No comment…

Cologne - Fair&More Hotel

Cologne - Fair&More Hotel (2)

Indicativamente a fine primo tempo della partita ho provato a fare due passi qui fuori, alla ricerca di un posto dove sgranocchiare qualcosa. Beh, dopo un quarto d’ora sono tornato in hotel dalla disperazione. Spero fosse stato per via della partita, ma davvero, mancavano soltanto i cespugli rotolanti e allora sarebbe stato deserto allo stato puro. Inquietante. E anche un po’ spaventoso, visto che quelle poche facce che c’erano in giro non trasmettevano esattamente sicurezza ed allegria.

Ad ogni modo, la presentazione è quasi finita. Domani iniziano i tutorials, con una bella tirata dalle 9 di mattina alle 7 e mezza di sera, al termine della quale ci sarà una “ice breaker reception”. Ci sarà da ridere. Ma d’altronde, purtroppo, non sono in vacanza. Nonostante il fatto che forse mi sono acclimatato troppo in Inghilterra. Qui, incredibile da dirsi, sto patendo un caldo incredibile. E dubito ci siano più di 23/24 gradi. C’è decisamente qualcosa che non va nel mio corpo…

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Per ricordare Tunguska

Questa sera, per celebrare il centesimo anniversario della misteriosa esplosione di Tunguska, ci sarebbe un appuntamento da non perdere su Coelum.com. L’astronomo Gianluca Masi (per inciso, ignoravo la sua esistenza fino a un minuto fa, ma d’altronde io di astronomia non mi sono mai interessato molto) terrà in diretta, con inizio alle ore 22, una discussione dal titolo “L’eredità di Tunguska”: una rivisitazione dell’evento e di ciò che abbiamo imparato in questo secolo“. Vi sarà la possibilità di interagire direttamente con lo speaker, nonchè di partecipare ad una sessione osservativa, sempre on line, attraverso il loro Virtual Telescope.

Tunguska explosion

Ulteriori dettagli possono essere trovati a questo link. Sperando di riuscire a finire di preparare la presentazione per Colonia in tempo, stasera dovrei esserci.

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Un po’ di filmati

Fervono i preparativi per la mia trasferta in quel di Colonia, dove nell’ambito di Fusion 2008 andro’ a presentare i risultati ottenuti fino a questo momento con i miei aeroplanini. In questo preciso istante, a parte scrivere questo post di servizio, sto lavorando sulla presentazione (la quale dovra’ necessariamente girare in PowerPoint, con ovvio disappunto mio che non potro’ contare sui classici colpi ad effetto di Keynote e soprattutto sulle mie passeggiate durante il talk armato di Apple Remote). Nel pomeriggio ho provveduto a girare i vari filmati che saranno parte integrante della presentazione. Gia’ che c’ero, ho (ben?) pensato di inserirli anche su YouTube, per quanto la risoluzione sia abbastanza insulsa. Se vi va comunque di darci un’occhiata e riuscite a vederci qualcosa, trovate il tutto qui di seguito.

Non movable target:

Movable target:

Coordinated action – non movable target:

Coordinated action – movable target:

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Dama: uomo vs macchina

Con 24 ore di colpevole ritardo dovute al sovraffollamento cerebrale di questi ultimi giorni, ho provveduto a pubblicare le specifiche per il terzo appello 2007/08 di Laboratorio II. Al solito, se qualcuno di voi avesse cosi’ tanto tempo da perdere da volersi cimentare a sua volta nella prova, ecco a voi il testo d’esame.

Specifiche del progetto da realizzare

Come tema d’esame, si richiede allo studente di scrivere un programma, in linguaggio C, in grado di far giocare all’utente una partita di dama “uomo vs macchina”.

Le regole del gioco della dama sono riportate qui di seguito, leggermente modificate rispetto alla descrizione presente su Wikipedia:

La Dama si svolge tra due giocatori disposti ai lati opposti di una damiera che muovono alternativamente i propri pezzi. Un giocatore controlla i pezzi bianchi, l’altro quelli neri. I pezzi si muovono diagonalmente, solo sulle caselle scure non occupate da altri pezzi e hanno la possibilità di prendere (o “mangiare”) quelli avversari, scavalcandoli. I pezzi catturati vengono rimossi dalla damiera ed esclusi dal gioco. La presa, quando possibile, è obbligatoria. Il giocatore a cui vengono catturati tutti i pezzi o che, al suo turno di mossa, è impossibilitato a muovere, ha perso.
I pezzi semplici (“pedine”) possono muoversi di una sola casella alla volta, diagonalmente e in avanti. Essi possono inoltre mangiare un pezzo avversario facendo un movimento di due caselle nella stessa direzione saltando sopra il pezzo avversario nella casella intermedia. Se nella casella di arrivo si presentano per la pedina le condizioni di una nuova presa, si è in presenza di una presa multipla che va effettuata nello stesso turno di gioco.
Quando una pedina raggiunge la base avversaria, ossia la riga più distante nella sua direzione di marcia, diventa “dama”. La dama viene contrassegnata apponendo un ulteriore pezzo sopra il primo e gode di particolari poteri: a differenza delle pedine può muoversi e catturare sia avanti che indietro. La dama non può inoltre essere mangiata da una pedina.
Durante una partita potrebbe verificarsi l’episodio di patta. La patta si effettua in 2 casi esclusivi: quando restano due dame (una per avversario) oppure quando restano tre dame (una di un giocatore e due dell’avversario);

Il software dovra’ costantemente visualizzare sullo schermo la damiera con le varie pedine/dame disposte su di essa. Attraverso un menu a scelta rapida, visualizzato preferibilmente in forma semi-grafica (intesa semplicemente come utilizzo dei caratteri ‘-‘, ‘|’ e simili), l’utente dovra’ effettuare la scelta tra una delle seguenti opzioni:

  1. Inizia una nuova partita
  2. Effettua una mossa
  3. Individua la mossa migliore
  4. Concludi una partita in corso
  5. Esci dal programma

L’utente dovra’ scegliere l’operazione da eseguire digitando il numero corrispondente e premendo il tasto INVIO. Si tenga presente che l’utente non dovra’ avere sempre accesso a tutte le funzionalità del programma. Ad esempio, le operazioni 2, 3 e 4 non saranno disponibili fintanto che non verra’ iniziata una nuova partita.

Dama

Ulteriori note

  • Il progetto dovra’ essere realizzato individualmente.
  • Il programma dovrà essere scritto in codice ANSI C standard, al fine di garantirne il più ampio livello di portabilità possibile. Non e’ ammesso, a meno che tale possibilità non sia esplicitata nel testo d’esame o nelle FAQ pubblicate su Dolly, l’utilizzo di comandi propri del sistema operativo in uso. Il programma dovra’ essere in grado di “girare” allo stesso modo su qualsiasi piattaforma.
  • Il programma dovra’ essere adeguatamente commentato. Non abbiate paura di essere eccessivamente prolissi nei vostri commenti.
  • Il programma dovra’ rispettare in maniera assolutamente rigorosa le specifiche illustrare in questo documento. Qualsiasi modifica rispetto allo schema ivi delineato ed apportata in maniera arbitraria verra’ considerata un errore. Per qualsiasi dubbio o chiarimento si prega di utilizzare il forum.
  • Il giocatore “umano” dovra’ controllare le pedine/dame bianche, mentre il computer controllera’ le pedine/dame nere.
  • La damiera dovra’ essere implementata attraverso una matrice di valori interi, dove: 0 corrisponde ad una casella vuota, 1 corrisponde ad una casella occupata da una pedina bianca, 2 corrisponde ad una casella occupata da una dama bianca, 3 corrisponde ad una casella occupata da una pedina nera, 4 corrisponde ad una casella occupata da una dama bianca.

  • La funzione 1 dovra’ provvedere ad inizializzare la damiera, disponendo su di essa le pedine nella loro corretta posizione di partenza.
  • La funzione 2 dovra’ presentarsi all’utente visualizzando innanzitutto una lista delle pedine/dame che e’ possibile muovere. L’utente dovra’ quindi scegliere la pedina/dama da muovere e successivamente il software dovra’ proporre le possibili mosse per la pedina/dama scelta. L’utente dovra’ scegliere tra queste quale mossa effettuare. In caso di ripensamenti o errori, l’utente dovra’ avere la possibilita’ di modificare la pedina/dama scelta.
  • Alla mossa dell’utente dovra’ immediatamente far seguito la mossa eseguita dal computer. Tale mossa dovra’ essere puramente casuale (una pedina/dama scelta in maniera casuale, la quale effettua una mossa casuale), rispettando tuttavia le regole del gioco.
  • La funzione 3, facendo ricorso ad un albero binario, dovra’ analizzare, tra le possibili mosse dell’utente, qual e’ quella con il “valore atteso” piu’ alto. La scrittura della funzione per il calcolo del valore atteso di una mossa viene lasciata alla fantasia dell’utente. A grandi linee, si consideri che i fattori in grado di incrementare il valore atteso di una mossa sono: il mangiare una pedina/dama avversaria, il rendere possibile la successiva cattura di una pedina/dama avversaria, fuggire da una cattura, il trasformarsi in dama di una pedina. L’utilizzo di un albero e’ previsto in maniera tale da poter valutare una mossa non soltanto nell’immediato, ma anche “in prospettiva” (ovvero, in funzione delle future mosse rese possibili dall’aver effettuato una certa mossa).

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