30 giugno 2008
La sorpresa del giorno
Innanzitutto, stamattina ho cannato di brutto. Dopo aver dormito una manciata di ore e nonostante una stanchezza accumulata nelle ultime settimane che ha raggiunto ormai livelli inimmaginabili, mi sveglio di buon’ora per arrivare allo Hyatt, sede della conferenza, ed assistere ai tutorials introduttivi.
Esco dal mio albergo alle 8.15, memore delle parole della receptionista (“sì, sì, non ci vorranno più di 15 minuti da qui a piedi”). Fatto sta che alle 8.45 sono ancora in strada e secondo la mia cartina manca ancora un po’. Ad un certo punto vedo che devo attraversare la strada, ma non capisco dove posso farlo. Quattro corsie ed il treno al centro. Ci ragiono su per cinque minuti, poi mi arrendo. Riesco a bloccare al volo un taxi, salgo a bordo, provo a spiegare al tipo dove devo andare (veramente ottima conoscenza media dell’inglese per i teteski che sto incontrando… nessuno che capisca una parola, manco i numeri!) e lui, alla fine, mi indica una strada e mi dice che posso andarci a piedi perchè è proprio a due passi. Insisto perchè mi ci porti lui (anche perchè l’indicazione che mi aveva dato diceva esattamente il contrario di quanto dicesse invece la mia cartina) e lui insiste perchè ci vada a piedi. Niente da fare. Non sono forte nelle discussioni a gesti e così mi tocca scendere. Mi incammino lungo la strada che mi ha indicato il tassista (faccio finta di essere uno che sa accettare i consigli), ma ovviamente non trovo niente. Pesco per fortuna un vecchiettino (chissà, magari uno di quelli a cui mio nonno a suo tempo sparava…) e questo, grazie a Dio, a gesti riesce ad indirizzarmi al posto giusto.
Sbarco allo Hyatt alle 9.05, in clamoroso ritardo. Manco a dirlo, il tutto era già iniziato, una volta tanto in perfetto orario. Vado dalle receptioniste della conferenza e realizzo che non solo sono in ritardo, ma anche che per partecipare ai tutorials dovrei pure pagare. Pacchetti da due/tre tutorials a qualche centinaio di euro. Ringrazio, ma rifiuto l’offerta. Così ho tutto il tempo per ritirare lo zainetto della conferenza (all’interno del quale trovo tra le altre cose un bicchiere da birra con su il logo di Fusion 2008, mitico!), andare a comprare le sigarette (sigarette normali, yuhuu!!) e rientrare al mio albergo, cercando di rendere il più produttiva possibile la giornata.
E proprio in albergo, appena acceso il laptop, trovo una splendida sorpresa!

I gentili signori di BadBeat.com mi hanno infatti inserito nel loro programma Trainee Trader. Cosa significa tutto questo? Significa che per almeno due mesi mi verrà affidato un “mentore” che mi seguirà (dandomi consulenza via Skype e preparando ogni mese un report specifico sul sottoscritto) e verranno messe alla prova le mie presunte qualità pokeristiche. Badbeat mi fornirà un bankroll di 50$ giornalieri da giocare sulla poker room GrandSlam. Quello che devo fare è cercare di trasformare questi 50$ in 300$. In caso di successo (e nel caso di parere positivo da parte del mentor) scatta la promozione a “BadBeat Sponsored player”. E la caccia a Tabatabai, il talento più limpido uscito dalla fucina BadBeat.
Ho dato un’occhiata all’handbook con il regolamento che mi hanno spedito per email. I punti salienti sono i seguenti:
- se scelgo di essere un “giocatore cash” devo giocare un minimo di 3,000 mani alla settimana, entrando necessariamente con il massimo buy-in ai tavoli che posso permettermi;
- se scelgo di essere un “giocatore STT” devo giocare un minimo di 50 STT a settimana, ciascuno con un buy-in massimo pari al 15% del mio loss limit giornaliero. In caso che in certo giorno si sia in profitto, il limite si sposta in alto di conseguenza;
- nel caso in cui per tre giorni consecutivi o per tre volte in una settimana si arrivi a chiudere molto vicini al proprio loss limit giornaliero (-50$) questo verra’ dimezzato;
- se la cosa si ripete anche con il limite dimezzato, questo verrà ancora tagliato di metà;
- se siamo proprio testardi e ci ripetiamo anche con il nuovo limite (1/4 dell’originale), possiamo essere esclusi dal programma;
- se in ogni momento il bilancio complessivo dovesse toccare in negativo un ammontare pari a 5 volte il daily loss limit (ovvero -250$), saremo automaticamente rimossi dal programma;
- se per più di una volta in un mese si dovesse perdere l’intero daily loss limit si potrebbe essere esclusi dal programma;
- in caso di profitto, questo viene spartito 50/50 con BadBeat ed il giocatore non ha diritto al rakeback.
Ora, il dilemma grosso è semplicemente se giocare STT, dove sicuramente mi trovo maggiormente a mio agio, oppure se approfittare della loro offerta per iniziare a darmi seriamente al gioco cash. Di sicuro è una bella opportunità quella che mi si prospetta…


