29 Luglio 2008
Apple ed Irrlicht
E’ arrivato questa mattina. A sorpresa, siccome secondo il calendario ufficiale sarebbe dovuto arrivare il prossimo venerdi’, oggi e’ giunto via mail il responso per il concorso interno all’universita’ legato ad Apple ARTS.

Breve riassunto delle puntate precedenti. La vicenda ha inizio ad ottobre 2007, quando mi torna alla mente l’esistenza di questo programma di finanziamento della Apple (vedi link qui sopra) e decido di parlarne con il mio supervisor. Subito l’argomento viene un po’ ignorato. Poi, quando si accorge che al di la’ dell’aspetto meramente economico ($30,000 di finanziamento sono considerati una cifra abbastanza risibile, per la quale non vale la pena di sbattersi piu’ di tanto…) ci sarebbe la possibilita’ di far entrare la nostra universita’ all’interno di un ristretto circolo di accademie e centri di ricerca tra i piu’ prestigiosi al mondo, le cose cambiano. Il mio supervisor prende la questione di punta e malgrado le reticenze dei piani alti riesci ad andare avanti. Il 15 maggio scorso, due omini della Apple sbarcano a Plymouth. Viene loro dedicata un’intera giornata, nella quale vengono portati a zonzo per il campus ed assistono alle presentazioni da parte dei vari gruppi di ricerca, sia per quanto riguarda la robotica autonoma, sia per il campo delle digital arts. I due personaggi rimangono favorevolmente colpiti ed accordano il finanziamento. Bingo. Questo il comunicato diffuso dall’universita’ per celebrare l’evento. Ora che l’universita’ ha ottenuto i soldi, occorre vedere a chi darli. Scatta il concorso interno, al quale, con un gruppetto guidato dal buon Angelo, partecipa anche il sottoscritto. Non in prima persona, dato che come PhD non avevo i requisiti per partecipare: il nostro portabandiera e’ infatti il buon Davide Marocco. Il nostro proposal viene sottomesso il 14 luglio e oggi e’ arrivata la risposta. Abbiamo vinto!
Thank you again for your application. The internal panel has considered the six applications submitted and I am delighted to be able to inform you that you have been selected to receive the university’s nomination for the Apple award. [...]
Congratulations on your success.
Ora aspettiamo che ci vengano indicate le procedure per utilizzare il finanziamento. In programma vi e’ l’arrivo di 4 Xserve, un MacBook Air, un Macbook, un iMac 24″ e qualche licenza software. Anche noi avremo finalmente il nostro cluster per le simulazioni.
Chiusa la parentesi Apple (a proposito, simpatico l’articolo uscito oggi su Macity: iMac, ma quanto mi costi?), parliamo un po’ di lavoro. Messo momentaneamente da parte ODE, oggi sono andato alla ricerca di qualche bel motore di grafica 3D. Appurato che al momento non ho particolarmente bisogno di una fisica realistica (l’idea sulla quale si era discusso era quella di settare la simulazione ODE su gravita’ zero e scrivere a mano le funzioni per il volo degli aeroplanini) oggi ho dato un’occhiata ad Irrlicht, di cui potete trovare un’ottima introduzione su Wikipedia.

Volete sapere qual e’ la bella notizia? E’ che questo affare pullula, letteralmente pullula, di documentazione. Abbiamo infatti a disposizione almeno questo bel popo’ di roba:
- Wiki: http://www.irrlicht3d.org/wiki/
- Tutorials ufficiali: http://irrlicht.sourceforge.net/tutorials.html
- Blog di sviluppo: http://www.irrlicht3d.org/
- Il forum ufficiale: http://irrlicht.sourceforge.net/phpBB2/index.php
- Qualche appunto per la compilazione su MacOS: http://www.ruthless.zathras.de/facts/apps/polygonesia/irrlicht-on-mac.php
Ci sono pure due editors per ambienti (purtroppo solo per Windows): irrEdit e Sourena. Per il primo di questi, l’unico che ho guardato e testato un po’ in virtual machine, esistono a sua volta dei tutorials. Ben tre:
Irrlicht, insieme alle Qt, e’ usato da due laraliani doc: Andrea Di Ferdinando ed Orazio Miglino. Il progetto che hanno sviluppato attraverso questi strumenti, chiamato Sisine e dedicato all’e-learning, merita senz’altro uno sguardo approfondito. Potrei avere bisogno di una mano nei prossimi giorni, quindi il buon Andrea si consideri avvisato. In cambio della collaborazione, prometto di linkare tutti i giorni cose simpatiche come questo articolo trovato oggi sul Corriere.
Bene. Siamo quasi in chiusura di post. Ma ho ancora un paio di cose cui accennare. Prima di tutto, vi presento il Dell Studio Hybrid, un bel desktop dai bassi consumi, dal look simpatico (anche se non riesco a capire questa mania dei case verticali, scelta anche per l’eeeBox, che pregiudica un po’ il loro utilizzo quali media centre) e dal prezzo piu’ che accessibile. Per quanto riguarda il software, da Macity la segnalazione di un software interessante, appartenente alla sempre piu’ vasta famiglia degli applicativi in grado di aiutare gli appassionati di astronomia. Trattasi di Where is M13?, disponibile su tutte le piattaforme principali e liberamente scaricabile. Da provare se siete interessati all’argomento.
Poteva poi mancare un paragrafetto pokeristico? In serata ottima performance al torneo PIW su FTP, NLHE freeze-out double-stack da $5+1 di buy-in e $200 di added. Chiudo al primo posto, per $170 di profitto, dopo una battaglia durata 3 ore e mezzo ed un heads-up finale durato una singola mano. Stiamo tornando in forma…

Comments(1)



…ma non ti ferma piu’nessunoooo!!!!!!
GRANDEEE!!!!