Home    About me    Publications    Blog    Undergrad memories

Fabio Ruini's blog

'cause Italians blog better

Archivio per settembre, 2008

Irrlicht dentro ad una finestra Qt su Mac OS X… se po’ fa?

Brutta notizia per il mio simulatore di aeroplanini. Facendo qualche prova con Windows, le mie paure degli ultimi giorni si sono tramutate in una certezza. Il codice che stavo scrivendo, il quale sarebbe dovuto servire ad integrare il device di Irrlicht all’interno di un widget di una finestra Qt, non e’ sbagliato. Purtroppo, pero’, funziona bene soltanto su Windows e non su Mac OS X.

Fat PC vs Mac

La richiesta di aiuto che avevo postato sul forum ufficiale di Irrlicht non ha ricevuto alcuna risposta. Ora le mie speranze sono tutte affidate a tale Karol Krizka, del quale ho ripescato una discussione dalla cache di Google, riguardante lo stesso tipo di problema. Il buon Karol sembra si stia ancora sbattendo su Irrlicht, almeno a giudicare da un post che ha lasciato sul suo blog lo scorso aprile. Ho provato a scrivergli (dopo esser provato a passare anche per l’inclusione del framework di Carbon, in maniera tale da poter utilizzare il sistema HiView) ed ora sono in attesa di una sua risposta. Fingers crossed…

Fermo restando che se qualcuno riuscisse a dirmi qualcosa a riguardo del mio codice, sarebbe una cosa oltremodo gradita. Posto il tutto qui sotto:

#include < QtGui >
#include < irrlicht/irrlicht.h >
#include < irrlicht/IMeshCache.h >

#include < carbon/Carbon.h >

using namespace irr;

using namespace core;
using namespace scene;
using namespace video;
using namespace io;
using namespace gui;

#ifdef _IRR_WINDOWS_
#pragma comment(lib, “Irrlicht.lib”)
#endif

int main(int argc, char *argv[]) {

// Create the QApplication
QApplication application(argc,argv);

// Create the main window
QMainWindow *mainWindow;
mainWindow = new QMainWindow();

// Create the central widget to be put into the main window
QWidget *centralWidget;
centralWidget = new QWidget(mainWindow);
mainWindow->setCentralWidget(centralWidget);

// Show the main window
mainWindow->resize(800,600);
mainWindow->show();

// Create the Irrlicht device
irr::SIrrlichtCreationParameters params;

params.DriverType = video::EDT_OPENGL;
//params.WindowId = (void *)centralWidget->winId();
params.WindowId = (void*)HIViewGetWindow(HIViewRef(centralWidget->winId()));
params.WindowSize.Width = centralWidget->width();
params.WindowSize.Height = centralWidget->height();
params.EventReceiver = 0;
params.AntiAlias = true;

IrrlichtDevice *device = irr::createDeviceEx( params );

while(device->run()) {

// Initialize the scene
driver->beginScene(true, true, SColor(255,100,101,140));

// Draw everything
smgr->drawAll();
guienv->drawAll();

// End the scene
driver->endScene();

}

// Delete the Irrlicht device
device->drop();

// Return the control of the application to the GUI
return application.exec();

}

UPDATE: il codice che ho postato funziona alla perfezione non solo su Windows, ma anche su Linux. Appena provato su una macchina virtuale Ubuntu creata allo scopo…

Share

Habemus Air

Per riconsegnarmelo hanno scelto una giornata un po’ insolita. Domenica mattina. Dopo avermi chiamato il sabato alle 6 per dirmi che il computer era arrivato, ma loro avevano giusto giusto chiuso il negozio. Beh, sorvolando sulle tempistiche e le modalita’ di consegna, sono lieto di annunciarvi che quello che era il fermacarte piu’ sottile al mondo ora e’ tornato ad essere cio’ per il quale era stato originariamente concepito. Un computer. Il MacBook Air. Il mio MacBook Air per la precisione.

My MacBook Air

Che dire? La giornata di oggi e’ andata via tra aggiornamenti di ogni genere, installazione di applicazioni, travaso di musica e foto, configurazione account di posta, ecc… Ma la prima impressione e’ comunque straordinariamente positiva. Anche tralasciando peso e design, due aspetti sui quali e’ inutile spendere parole, l’aggeggio (che, devo ammetterlo, avevo molto sottovalutato, viste le scarse specifiche) al momento sembra filare come un treno. Veloce, reattivo e in grado di reggere l’urto anche di applicazioni impegnative. E, venendo da un MacBook Pro con schermo LCD vecchio stampo, la differenza con il monitor dell’Air e’ davvero stupefacente.

Share

Rassegna stampa del lunedi’

Sottotitolo: come ti salvo un po’ di tabs di Safari aperti dalla scorsa settimana, dato che causa impallamento di Parallels mi tocca riavviare il computer (eh si’, ogni tanto bisogna riavviare pure i Mac…).

Si inizia con la Cina. Un grande Paese. Che impara sempre piu’ velocemente a copiare dai grandi del mondo. Ora, alla ormai riconosciuta censura operata su Internet, si accompagnano le tecniche di Astroturfing (termine che non conoscevo, per quanto il fenomeno fosse noto). I dettagli li trovate su questo articolo del Corriere.

Chinese astroturfing

Sempre a proposito di Internet, Google ha appena compiuto il suo decimo anno di vita. E per celebrare il compleanno ha lanciato una bella iniziativa che trovate descritta a questo link. Ma se non avete voglia di leggere cose troppo serie, perche’ non dare invece un’occhiata al sito, pieno di chicche, che quelli di Google hanno creato per festeggiare l’evento?

Google’s birthday

Internet e’ sicuramente cambiata da quando Google ha fatto la sua comparsa. Cambiata molto. Dieci anni fa, ad esempio, non si aveva la benche’ minima idea di cosa sarebbe stata quell’enorme perdita di tempo su scala globale che avrebbe poi preso il nome di Web 2.0. Notizia di oggi e’ che anche l’MI6 britannico ha deciso di appoggiarsi a Facebook per il reclutamento di nuovo personale.

MI6 wallpaper

Cambiando argomento e passando alla tecnologia piu’ in generale, segnalo due begli aggeggi presentati in questi giorni. Innanzitutto il kit vivavoce “totale” per auto, proposto da Parrot. Entrate in macchina, infilate il vostro iPod/iPhone da qualche parte, e voila che la vostra macchina diventa un vero e proprio centro multimediale. Tutto all’insegna della praticita’. Poi, una volta arrivati a destinazione, magari in anticipo sull’orario previsto, cosa puo’ esserci di meglio rispetto ad un buon libro per ingannare l’attesa? Bene, se avete un po’ di soldi da spendere (una cifra francamente spropositata rispetto alle funzioni offerte), l’iRex DR1000 e’ decisamente cio’ che fa per voi.

HP e-reader prototype

Chiudo il post con tre articoletti ancor piu’ generalisti. Innanzitutto vi consiglio di leggere questo bel post, che analizza in maniera discretamente dettagliata le prospettive (soprattutto da un punto di vista tecnologico) dell’industria automobilistica. Dalle strade al cielo. Notevole quello che ha combinato quest’uomo, superando la Manica in volo. Infine, giusto per criticare di tanto in tanto pure Apple, l’ultimo allarme che sta circolando sulla rete. I Mac Pro emettono esalazioni pericolose? La risposta la sapremo in futuro. Nel frattempo ho spostato il case del mio di qualche centimetro piu’ lontano da me…

Share

Ubuntu eee

Immagino non vi sarete dimenticati del mio buon vecchio eeePC, vero? Bene, allora sappiate che anche se non ne parlo piu’ da quel pezzo non e’ assolutamente in disuso. Nonostante chi lo stia utilizzando non sia tanto io, quanto piuttosto la mia ragazza.

Nel weekend ho deciso di operare pero’ una scelta drastica. Sul computer intendo, non sulla ragazza. Via Windows, che dopo un po’ tende a diventare semplicemente inusabile, specie su un dispositivo con grossi problemi di spazio su disco (tanto per dare un’idea, non si riuscivano piu’ a vedere i video su YouTube senza interruzioni e manco era piu’ possibile fare gli aggiornamenti dell’anti-virus… lo spazio libero su Windows, malgrado il ricorso a mille utility ed accorgimenti vari, decresce con il passare del tempo e non puo’ piu’ essere recuperato, vero e proprio mistero della fede) e spazio a Linux. A colpirmi in maniera particolare, tra la selva di distribuzioni ottimizzate per la macchinina di Asus, e’ stata Ubuntu eee 8.04.1.

Prima impressione semplicemente amazing. Un’interfaccia (Netbook Remix) semplice da usare, chiarissima, ma non per questo incompleta. E, sotto il cofano, tutta la potenza di Ubuntu. Ivi compreso l’accesso a tutti i repository tradizionali.

Ubuntu eee 8.04.1 (Netbook remix interface screenshot)

Una sola pecca. Non da poco. Sull’eeePC 701, con l’ultimissima versione di Ubuntu eee, non c’e’ verso di far andare la schedina wireless. Ho provato a trafficare in tutti i modi, sia passando per MadWiFi sia per l’immortale ndisWrapper, ma assolutamente niente da fare. Altra cosa oltremodo fastidiosa e’ l’amministrazione del sistema. Per fare qualsiasi tipo di modifica occorre inserire la password di root. Cosa normalissima, specie su sistemi *NIX, e sulla quale non si puo’ obiettare nulla. Pero’, cazzo, se sto lavorando ininterrottamente sulla GUI, non potresti evitare di chiedermi di inserire la parola chiave per ogni singola modifica che intendo fare? Non potresti ricordarla, anche solo per due/tre minuti o fino a quando, che ne so, scatta la screensaver? Troppo difficile, vero?

Purtroppo questo test andato a male con Ubuntu e’ stata per me l’ennesima dimostrazione della cronica impossibilita’ di Linux di coesistere con l’utente medio. Si continuano a fare passi avanti in termini di usabilita’, ma inizio a pensare che purtroppo sia il core ad essere sbagliato. Tutto bello finche’ non ci sono problemi, ma al primo casino salta tutto il giochino. Ora vedremo che fare con questo eee.

Share

Una bella seratina di poker

Seratina mica male quella di ieri. Una di quelle che ti riconciliano col mondo, non solo quello pokeristico. Grazie agli amici di PIW (e, devo ammetterlo, l’intercessione di Fungo… se non mi avesse detto che lui avrebbe giocato, io probabilmente avrei passato la mano, dato il buy-in più elevato rispetto a quelli cui sono solitamente abituato) mi sono sparato un bel torneo di Hold’Em con 500$ di added al montepremi. E, beh, me lo sono vinto. Giocando bene e con una sola decisiva sculata degna di nota.

CDPoker tournament lobby - PIW 500$ added - 25th September 2008

Ciliegina sulla torta il terzo posto ottenuto in contemporanea nel torneo di HA organizzato da Snowshark. Qui la sculata, e pure pesante, l’hanno tirata a me al final table. Rimasti in 3, con io chip leader (circa 20k contro i 10k di entrambi i miei avversari), spillo J6-o dal BB. Il bottone folda, lo SB raise 3BB ed io chiamo. Flop J64 rainbow. Meraviglioso. Puntata dell’oppo, raise mio, re-raise all-in suo e mio insta-call. Mi scopre AA ed io non faccio neppure in tempo ad esultare (mi era venuto il sospetto di un set, ma mollare la mia doppia coppia sarebbe stato veramente eccessivo…) che al turn cade il terzo asso. Accuso il colpo, spingo pesante, poi cerco contro lo stesso avversario il colpo che ristabilisca la situazione di prima: all-in pre-flop con JQ-s mio contro pocket 6s suoi, terzo 6 come prima carta del flop e tanti saluti.

Sharkpoker circuit - HA Tournament - 25th September 2008

Menzione d’onore, una volta tanto, anche per il buon Fungo, che mette il sigillo su di una settimana per lui notevole, tra un migliaio di euro incassato con le scommesse e circa 600$ in due giorni di poker. Io in compenso mi tolgo lo sfizio di knockarlo personalmente in tutti e due i tornei che stavamo giocando, il che è sempre cosa buona e giusta…

Detto ciò, credo sia giunto il momento di presentarvi una persona. Mio figlio.

Pankaj Sachin Pawar

Ci siete un po’ rimasti, ammettetelo. Beh, allora sappiate che non si tratta di un figlio biologico ma di uno adottivo. Adottivo e a distanza, per essere precisi. Ed è tale a partire da ieri sera. Parte della vincita fatta su CDPoker ho infatti deciso di dedicarla a questa causa, passando attraverso Intervita Onlus. L’idea è piaciuta anche a quelli di PIW, che pare risponderanno organizzando un torneo di beneficenza. Ne sapremo di più in futuro. Stay tuned…

Share

Pagina successiva »