Spulciando durante la mia solita incursione quotidiana il sito web del Corriere, sono capitato su questo articolo. Consiglio a tutti di leggerlo (dai, questa volta e’ corto…) che tra poco ne discutiamo brevemente insieme.

WASHINGTON – Al Qaeda è ancora attiva e dai santuari in Pakistan «sta preparando un attacco» contro il territorio americano. George W. Bush, annunciando la nuova strategia anti-terrorismo degli Usa, lancia l’allarme. «L’obiettivo primario – ribadisce il presidente – è quello di smantellare» la rete terroristica di Osama bin Laden. Ma per raggiungere questo scopo sarà cruciale il ruolo di Islamabad. «Il confine tra Afghanistan e Pakistan – spiega – è la zona più pericolosa del mondo per gli americani».
AFGHANISTAN – «Secondo numerose analisi dell’intelligence Al Qaeda sta progettando attacchi contro gli Stati Uniti dal suo rifugio in Pakistan» spiega Bush. E anche in Afghanistan la situazione sta diventando sempre più pericolosa: «Il 2008 è stato l’anno con più caduti americani nella guerra». Saranno inviati 4 mila soldati come addestratori delle forze di sicurezza locali e ci sarà un maggiore impegno civile. «Accelereremo il nostro sforzo per creare un esercito afghano con 134 mila unità e una forza di polizia con almeno 82 mila unità in modo da affidare sempre più la responsabilità della sicurezza alle forze locali». Bush ha ordinato l’invio di altri 17 mila soldati in Afghanistan. «Questo incremento servirà anche a dare più sicurezza in vista delle elezioni presidenziali del prossimo agosto». Gli Stati Uniti non chiuderanno gli occhi sulla corruzione in seno al governo di Kabul soprattutto ora che l’Afghanistan potrà beneficiare di un maggiore aiuto.
PAKISTAN – Ma il destino dell’Afghanistan, ripete Bush, è legato a quello del Pakistan. Da una parte Islamabad deve dimostrate il suo impegno contro i terroristi, dall’altra gli Usa si impegnano a fornire al Pakistan un miliardo e mezzo di dollari all’anno per cinque anni. «Serviranno a costruire scuole, strade e ospedali e a rafforzare la democrazia».
IL PIANO – Nel presentare il suo «piano complessivo» per l’Afghanistan e il Pakistan, Bush afferma che in quei due Paesi è in gioco la sicurezza degli Stati Uniti e del resto della comunità internazionale. «A Kabul bisogna fare di tutto perché il governo non cada sotto i talebani e riesca a bloccare Al Qaeda, altrimenti il Paese sarà la base di terroristi che ci vogliono uccidere».
GRUPPO DI CONTATTO – Bush annuncia poi che, assieme alle Nazioni Unite, gli Usa daranno vita a un nuovo Gruppo di contatto per l’Afghanistan e il Pakistan: gli alleati della Nato, gli Stati dell’Asia centrale, le nazioni del Golfo e l’Iran, la Russia, l’India e la Cina.
ISLAMABAD E KABUL – Il Pakistan saluta come «molto positivo» il programma, ha detto il ministro degli Esteri Shah Mahmud Qureshi. Plauso anche dall’Afghanistan: secondo il presidente Karzai la nuova strategia aumenta le possibilità di successo contro la minaccia del terrorismo e della guerriglia.
ITALIA E FRANCIA – Per l’Italia il ministro degli Esteri Franco Frattini dice che «la Ue è davvero unita nel considerare la svolta degli Stati Uniti in Afghanistan importante e condivisibile» e il governo francese ha espresso soddisfazione per la nuova strategia Usa, nel quadro di un ruolo rafforzato delle Nazioni Unite.
SERVIZI PAKISTANI APPOGGIANO AL QAEDA – Ci sono «segnali» che elementi dei servizi segreti pakistani sostengano Al Qaeda e i talebani. Lo ha dichiarato l’ammiraglio Mike Mullen, capo degli stati maggiori riuniti americani. Secondo il New York Times ci sono prove di incontri di agenti pakistani con i comandanti talebani per discutere se intensificare gli attacchi in vista delle elezioni presidenziali afghane.
Cosa c’e’ di strano in tutto questo, vi state chiedendo? In effetti non molto. Sembra il solito pezzo estrapolato da un qualche archivio, dove si racconta dell’ultima proposta di Bush per “proteggere gli USA dal terrorismo”. Un problemino in realta’ ci sarebbe. Questo articolo e’ stato pubblicato ieri, 27 marzo. Prima di copia/incollarlo qui dentro mi sono semplicemente limitato a sostituire ogni occorrenza di “Barack” ed “Obama”, rispettivamente con “George W.” e “Bush”. Che figata, vero?
PS: ho appena finito di vedere W., di Oliver Stone, recuperato via Torrent (a proposito, Mac users di tutto il mondo, provate il nuovo Vuze, ex Azureus… e’ semplicemente fenomenale!) qualche giorno fa. Se non l’avete ancora visto, risparmiate due ore del vostre tempo. Di cuore.
PPS: ho appena scoperto che, secondo alcune autorevoli voci, al momento e’ piu’ probabile che Elvis Presley sia vivo, piuttosto che lo sia Osama Bin Laden. E no, intendono l’Elvis vero, non Paul Griffen dell’ItalRugby.
