1 marzo 2009
Aggiornamenti pokeristici
Approfitto di questo post per fare un po’ di ordine per quanto riguarda la mia situazione pokeristica. Continuo a giocare abbastanza regolarmente, anche se sono un po’ in pausa per quanto riguarda lo studio. A gennaio ho finito di leggere il Mammoth Book of Poker di Mendelson, ho comprato un manualetto di Omaha (Secrets of Professional Pot-Limit Omaha di Slotboom) ma ancora devo iniziare a guardarlo seriamente. Il punto e’ che sfogliando le pagine di Anobii mi sono accorto di come, ultimamente, le mie letture fossero un po’ troppo poker-centriche. Il che, per una persona che si occupa di ricerca come il sottoscritto e che a poker ci gioca solo per svago, non e’ assolutamente una bella cosa. Motivo per cui ho deciso di tagliare un po’ e mettermi a leggere qualcosa di un po’ piu’ “serio”.
Il mio gioco on line, da dicembre ad oggi, si e’ focalizzato principalmente sui S&G da $10+1 su FT, giocati in sessioni multi-tavolo da 4 sit ciascuna. Dopo un’inizio spettacolare in coincidenza delle vacanze di Natale (giocato molto, riposato e rilassato, e bene) la salita si e’ frenata. Ad oggi le statistiche recitano 307 tavoli giocati, con 40 primi posti, 44 secondi e 39 terzi, a comporre un 40.06% di S&G finiti ITM ed un ROI complessivo del 9.26% (313$ di utile netto, che sarebbero $620 al lordo del rake).

Per completezza inserisco di seguito le statistiche complessive associate al mio nick su FTP, generate rispettivamente da SharkScope ed OfficialPokerRankings.com, aggiornate ad ieri.
A tempo perso mi gioco un po’ di tornei PIW (ottima performance nella lega PIW Italian Choice giocata su CaesarCardClub, dove sono secondo dopo sei tappe e praticamente gia’ qualificato al S&G finale con due tappe d’anticipo) e quando posso mi concedo una scappata al Grosvenor casino di Plymouth (ottimo secondo posto mercoledi’ scorso ad un £10+2.50 freeze-out, dopo aver visto carte improponibili per l’intera serata; le statistiche recitano 2 ITM su 4 presenze, con £20 di profitto), oltre all’unico appuntamento fisso ed immancabile di ogni settimana, ovvero il campionato della UPPS la cui classifica mi vede occupare una misera 20esima posizione sui 168 iscritti, attualmente fuori dalla top-ten che si qualifichera’ per i campionati nazionali studenteschi).
Ho approfittato anche per fare un inventario di quanti fondi ho sparsi per le varie poker room del pianeta, in maniera tale da appurare in maniera un po’ meno approssimativa di quanto faccia di solito qual e’ il mio bankroll pokeristico. Il risultato e’ stato sorprendentemente positivo, soprattutto considerato che avevo gia’ fatto a suo tempo i prelievi che mi rimettevano in pari con i depositi fatti da quando ho iniziato a giocare. In aggiunta ai $699.96 parcheggiati su Moneybookers (portafoglio virtuale assolutamente indispensabile per chi, come il sottoscritto, gioca su diverse room) ho infatti scoperto di avere $352.30 su FullTilt (la mia sala di riferimento), $25 su PokerStars, $129.9 su CaesarCardClub, $14.70 su RedFox Poker, $36.34 su Titan Poker, $13.66 su CD Poker, $39.19 su Poker 770, $36.90 su Everest, $68.65 su Bodog, $235.80 su LuckyAce Poker, $57.88 su Pacific Poker, miseri $8.93 su Betway, $61.21 su Betsson e $12.68 su GoldWin. Per un gran totale di circa $1,800 disponibili. Il che puo’ essere considerato con basso margine di approssimazione il profitto realizzato da quando ho iniziato a giocare regolarmente on line. Non si tratta di una cifra stratosferica, ma dati i bassi limiti a cui mi dedico (sempre nel range $5-$10 di buy-in) lo considero comunque un risultato piu’ che soddisfacente.
Ah, quasi dimenticavo. Da gennaio (quando sono rientrato a Plymouth) a questa parte gioco esclusivamente utilizzando una nuova macchinina, comprata appositamente per il poker grazie ovviamente ad un piccolo cash-out fatto prima di Natale. Trattasi di un HP 2133 Mini-Note PC. Un piccolo gioiellino di netbook, con ottima tastiera, display incredibile (una risoluzione pazzesca per un 8″ che mi consente di giocare su vari tavoli malgrado le piccole dimensioni) e qualita’ costruttiva in generale, ma che ha come unico punto dolente la batteria dalla durata molto limitata (non piu’ di un paio d’ore con Wi-Fi attivato). Per chi volesse dare un’occhiata ad un parere un po’ piu’ dettagliato, il netbook in oggetto ha ricevuto la valutazione di 7.7/10 su testfreaks.it.



Comments(2)


La parte più interessante del post?? Ovviamente quella riguardante il subnotebook…
…piace anche a me e, infatti, avevo pensato ad uno di questi HP come prossimo acquisto… fino a quando non ho letto qualche recensione che mi ha fatto cambiare idea! Sicuro che hai da ridire solo sulla batteria??
Beh, sicuramente non e’ un mostro in quanto a prestazioni. E volendo cercare un altro punto dolente, scalda parecchio. Per il resto mi ci trovo divinamente. Ovviamente occorre tenere in considerazione l’uso che se ne vuole fare. Non lo userei mai per rimpiazzare il mio notebook. Ma per me che uso Mac, avere una macchinina Windows complementare come questa e’ ottimo.