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Fabio Ruini’s blog

Because Italians do it better! What the f**k? Ehm… the blogs, I mean… obviously! :-/

Bing! I’ve seen Wolfram|Alpha

Visto che il mio weekend di geekament informatico non sta procedendo esattamente nel migliore dei modi (vedi i ravanamenti improduttivi per poter controllare il Wiimote da una mia applicazione C++ di cui parlavo un paio di giorni addietro) (mitigati in parte dall’essere riuscito, grazie alla lettura di questo thread, a superare il cronico “decoder error” che il mio Media Centre mi presentava ogni qualvolta avessi la malsana idea di volermi guardare un DVD), parliamo oggi di cose che funzionano. Ovvero di cose in merito alle quali il sottoscritto non c’entra nulla.

Qualcosa si sta muovendo nel campo dei motori di ricerca. Dopo svariati anni di sostanziale stallo, in cui quello che cambiava, raffinandosi sempre di piu’, erano semplicemente gli algoritmi di ricerca situati sotto al cofano dei vari search engines, pare che i tempi siano finalmente maturi per un fondamentale campio di paradigma. Niente piu’ ricerche basate su parole chiave da individuare all’interno di database testuali, in sostanza, ma veri e propri sistemi di text mining che siano il piu’ semplici possibile per l’utente ed altrettanto efficaci nel restituire esattamente l’informazione di cui si ha bisogno.

Dopo l’annuncio a sorpresa (almeno per me) di Wolfram|Alpha, adesso arriva anche Microsoft, con il suo nuovo Bing, erede piu’ avanzato dello sconclusionatissimo sistema Live Search e gia’ noto con il nome in codice Kumo. I punti in comune tra i due nuovi motori di ricerca (per carita’, pero’, non chiamateli cosi’! Microsoft spaccia Bing come un “decision engine”, mentre Wolfram|Alpha e’ definito dagli autori un “computational knowledge engine”), almeno all’apparenza, sono svariati. Ma solo qualche settimana di prove permettera’ di chiarire un po’ le idee. Nel frattempo ci si puo’ informare a riguardo andando a zonzo per la rete. A questo link trovate una breve introduzione al nuovo search engine sviluppato dai creatori di Mathematica che lo stesso padre-padrone Stephen Wolfram a fatto a suo tempo sul suo blog. A quest’altro indirizzo e’ pubblicata invece una (oltremodo?) entusiastica recensione operata dallo staff di cnet.com e relativa all’ultima creazione di mamma Microsoft.

Per concludere, un paio di video. Il primo qui sotto e’ tratto da un talk tenuto da Wolfram al Berkmam Centre for Internet & Society di Harvard, dove racconta con abbondanza di dettagli il progetto Wolfram|Alpha. Il secondo e’ invece un video realizzato da Microsoft e che tesse le lodi del buon Bing.

Riuscira’ Google a restare al passo e resistere a questa ondata di nuovi competitors? Come diceva un celebre telefilm della mia infanzia, lo scopriremo nella prossima bat-puntata…

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