28 luglio 2009
Sempre meno guerra fredda
Peccato. Un altro pezzo di storia che se ne va. Storia recente, per carita’, ma che riportava alla mente tanti ricordi legati alle guerra fredda. L’amministrazione Obama ha deciso infatti di disattivare il billboard elettronico che dalle vetrate dell’ambasciata svizzera a Cuba (gli USA non hanno infatti una vera e propria residenza diplomatica in territorio cubano) trasmetteva alla popolazione locale propaganda a stelle e strisce.

Installato durante la seconda amministrazione Bush, il billboard aveva dato via ad una serie di reciproche punzecchiature che tanto ricordavano i bei vecchi tempi. La dinastia Castro non aveva infatti mai negato di essere profondamente infastidita dall’iniziativa yankee. Ed aveva reagito, seppur nei limiti di quanto le era possibile fare. Dapprima installando una serie di alti pennoni con annesse enormi bandiere nere atte a coprire quanto visualizzato sul display. Poi passando al contrattacco e lanciando una guerra sui muri. Con poster del tenore di quello che potete vedere qui sotto, dove ad essere ritratti in un’ironica pseudo-locandina sono George W. Bush Jr. ed il terrorista Luis Posada Carriles .

Che stiamo davvero entrando nell’era del volemose bene che gli obamiani sognavano? O semplicemente di Cuba non gliene puo’ piu’ fregar de meno manco agli americani?


