31 agosto 2009
Primi passi con il Microsoft Robotics Studio
Ho approfittato di questo week end lungo (oggi, qui in UK, era un altro di quei bank holidays che giungono completamente inaspettati per il sottoscritto, ma quanto mai graditi) per iniziare a studiacchiare il manuale di Sara Morgan sul Microsoft Robotics Developer Studio (Microsoft RDS) (lo so, prima lo chiamavo semplicemente Microsoft Robotics Studio, o MSRS, ma a quanto pare con la release R2 dello scorso giugno gli hanno pure cambiato nome), in merito al quale avevo gia’ scritto qualche riga nei giorni scorsi. La prima impressione non e’ esattamente positiva. Il primo capitolo introduce una dozzina abbondante di termini nuovi e l’architettura dell’RDS appare come qualcosa di una contorsione indescrivibile. E l’autrice non fa nulla per chiarire tutta questa confusione, ma semmai l’alimenta. Spero che le cose cambieranno nelle prossime pagine, ma non sono troppo ottimista a riguardo.

Ad ogni modo, sono gia’ riuscito ad imbattermi nel primo problema software. In apertura del secondo capitolo viene infatti introdotto il concetto di “nodo DSS”, una sorta di contenitore, associato ad una porta TCP, all’interno del quale devono girare i “servizi DSS” di RDS (maggiori informazioni in questo tutorial). Per creare un nuovo nodo si puo’ procedere in due modi. O da riga di comando, tramite il comando dsshost.exe, oppure seguendo la shortcut “Run DSS Node” che durante l’installazione di RDS viene inserita all’interno dell’apposita sezione dello Start Menu. Il clic su questo link porta all’apertura di una finestra di terminale e di una istanza del browser di default, puntato all’indirizzo http://localhost:50000. Trattasi dell’indirizzo della “Microsoft CCR and DSS Toolkit Home”, una sorta di pannello di controllo per il RDS. Che pero’, sul mio netbook, chiedeva che io inserissi username e password, ovviamente sconosciuti. Girovagando sulla rete ho scoperto di non essere l’unico con questo problema. La soluzione piu’ efficace e’ quella che viene discussa al punto 2a di queste faq, che prevede, molto brutalmente, di disattivare il controllo di sicurezza in RDS. Uno a zero per il sottoscritto. Ma la battaglia, come succede ogni qualvolta c’e’ di mezzo un prodotto di mamma Microsoft, si preannuncia ardua. Molto ardua. Lo step successivo, quello che prevede di creare un nuovo “Service Project” mi vede infatti gia’ arenato. Vediamo se reinstallando tutto il baraccone mi compariranno i template Visual Studio che a quanto pare dovrei avere.
Comments(3)







