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Fabio Ruini’s blog

Because Italians do it better! What the f**k? Ehm… the blogs, I mean… obviously! :-/

Archivio per settembre, 2009

Irrlicht 1.6 e MacOS X Snow Leopard

Finalmente ci siamo. Con l’update rilasciato oggi e che lo porta alla versione 1.6, Irrlicht prende a funzionare anche su Snow Leopard. E pare farlo molto meglio rispetto ai suoi predecessori. O almeno questa e’ stata l’impressione che ho avuto facendo rapidamente girare alcuni degli esempi inclusi nei sorgenti.

Screenshot of an Irrlicht application

Apparentemente c’e’ qualche problema nel far girare il codice del mio simulatore, e soprattutto del viewer, entrambi scritti avendo come riferimento la vecchia versione 1.4.2 della libreria. Prima di tutto, la compilazione del viewer mi ha restituito un errore in fase di creazione della IrrlichtDevice, il cui costruttore richiede ora esplicitamente degli unsigned integers come parametri per specificare la dimensione della finestra. La (minima) modifica che e’ stato necessario apportare e’ evidenziata qui sotto.

Sistemato questo aspetto, la compilazione va a buon fine, ma mi trovo davanti ad alcuni errori di linking che ho descritto in una segnalazione prontamente pubblicata sul forum di Irrlicht.

In chiusura di post concedetemi una menzione d’onore allo staff tecnico della Banca Popolare dell’Emilia Romagna, che ha appena fatto una cosa semplicemente meravigliosa. Per rispondere a presunte esigenze di sicurezza, ha cambiato le modalita’ di accesso alla sezione di home banking del sito web aziendale. Rendendola “piu’ sicura”. Ora la password non la si puo’ piu’ digitare con la tastiera come fanno tutti i comuni cristiani. Va da se’ farla eventualmente memorizzare dal browser. Bisogna digitarla con il mouse, cliccando i minuscoli tasti di una tastiera virtuale. Che, cosi’ per incasinare ancora un po’ di piu’ le cose, ha pure i tasti disposti a casaccio. Davvero a casaccio. Non ci credete? Date un’occhiata allo screenshot qui sotto.

BPER - home banking - nuovo sistema per l'immissione della password

Se non fosse una cosa seria ci sarebbe da spanciarsi dalle risate. Il mio pensiero a riguardo e’ espresso nel testo qui sotto, estratto dalla mail che, disgustato, ho spedito a BPER. Avendo ricevuto ovviamente le solite risposte idiote e insensate che e’ evidentemente normale ricevere in queste circostanze. Sembra che davvero al peggio non ci sia mai limite. Prima: comprendiamo le difficoltà che può incontrare nella fase di adattamento all’utilizzo della tastiera virtuale per digitare la password, ma l’adozione di tale strumento di sicurezza era necessario. Ai nostri clienti consigliamo di digitare i caratteri più lentamente e con la massima attenzione e, se internet explorer mostrasse qualche problema a consentire l’accesso, di provare con Mozilla Firefox od altro programma (browser) similare. E poi ancora, dopo un’ulteriore richiesta di spiegazioni: le società che analizzano i problemi di sicurezza delle postazioni internet hanno evidenziato che il precedente sistema di accesso era a rischio di potenziali intrusioni fraudolente da parte di soggetti non intestatatari delle utenze stesse. Per questo, confidando nella professionaltà di chi cura questo aspetto di sicurezza, l’ intervento si è reso necessario, modificando la precedente modalità di accesso, non ripristinabile in quanto ritenuta non sicura. Mah…

Tales of Monkey Island – Episode 3

Riemergo dal letargo di questi ultimi giorni (per la cronaca, il principio di influenza sembra essere alle spalle e sono rimasto solo con una spiacevole tosse, tuttavia in quella che sembra essere una fase di arretramento) per segnalare che esce ufficialmente oggi il terzo episodio, Lair of the Leviathan, di Tells of Monkey Island. Il secondo, sbarcato sulle Wii europee solo lo scorso 25 settembre, me lo sono scaricato domenica e gia’ divorato. Decisamente piu’ breve e piu’ semplice rispetto al primo, ma comunque sempre piacevole. Ancora una volta l’uscita avverra’ dapprima in USA e poi, ma ancora non e’ dato di sapere quando, approdera’ nel Vecchio Continente. Speriamo non ci facciano aspettare troppo. Nel frattempo, per ingannare (o, meglio, ingigantire) l’attesa, potete gustarvi il trailer qui sotto.

Evolution Robotics

Mi e’ stata girata poco fa una email originariamente spedita alla mailing list di EURON (European Robotics Research Network). La comunicazione riguarda un’offerta di lavoro presso una compagnia americana che fino ad oggi mi era sconosciuta, chiamata Evolution Robotics. Nonostante il nome possa suggerire il contrario, i lor signori non si occupano di robotica evolutiva. Ma di robotica comunque si’. In particolare lavorano a stretto contatto con aziende produttrici di robot di vario genere (tra le quali anche la WowWee) e si occupano di scrivere algoritmi di computer vision e navigazione autonoma. Per farlo si avvalgono di prodotti che hanno sviluppato nel corso degli anni, come il ViPR (Visual Pattern Recognition), NorthStar (per la localizzazione), vSLAM (Virtual Simultaneous Localization and Mapping) ed ERSP (un SDK completo).

Evolution Robotics (logo)

La sede di lavoro e’ a Pasadena, posto che non avevo avuto modo di visitare quando ero in California, ma che comunque, conoscendo i dintorni, non deve essere poi cosi’ malaccio. Ah, i particolari del profilo che stanno cercando? Non di altissimo livello, almeno a giudicare dall’annuncio che e’ stato pubblicato (e che prevede anche un po’ di sana customer care), ma chissa’. A voi il giudizio:

Subject: [euron-dist] Job Opportunity at Evolution Robotics

Title: Robotics and Vision Engineer

Company: Evolution Robotics

Location: CA – Los Angeles

Reports to: VP of Research and Development

The Company:
——————

Evolution Robotics, Inc. is a robotics company that is developing break-through technologies that are revolutionizing robotics for the mass market. The recent convergence of low-cost mobile computing, wireless communication, and sensing technologies has not only made the development of mobile robotic products possible, but also economical for mainstream usage. Evolution Robotics develops breakthrough solutions for making machines sense and act autonomously. We partner with consumer electronic companies to augment the capabilities of their products, such as the Sony AIBO(r) dog or the WowWee robotic toys, or create entire new robotic products such as the eVac robotic vacuum cleaner from Sharper Image.

Evolution is a recognized leader in the industry and the academic communities.
The company has assembled a world-class management team composed of leading robotics experts and consumer products business leaders to make the company’s vision of providing useful robots at affordable prices a reality.

The Evolution Robotics team operates in a highly dynamic and very collaborative environment where the flow of ideas is encouraged from all parts of the team.
The team of extremely talented engineers and scientists at Evolution has created a unique and highly stimulating and fun work environment. This team challenges the status quo in technology and pushes the envelope on what may seem impossible.

Evolution Robotics is an operating company of Idealab!, a technology incubator known for having started many successful companies like Overture and CitySearch. We are located in the beautiful and sunny Pasadena, in Southern California. Hosting scientific institutions like the California Institute of Technology and the Jet Propulsion Lab, and national events like the annual Tournament of Roses, the city is considered the main cultural center of the San Gabriel Valley.

Position Purpose:
———————–

Design, implement, test, and document robotics and vision algorithms in C/C++ on Linux/Windows and on embedded platforms.

The position responsibilities also include validation and characterization of the products developed at Evolution Robotics including the Evolution Robotics Software Platform (ERSP), embedded solutions for vision and navigation, and robotics components and hardware. The position also entails providing customer support by helping customers solve problems and replying to customers requests via email and phone.

The position involves a substantial portion of “hands-on” work and requires an individual able to work independently with minimal supervision.

Requirements:

  • Hands-on experience developing robotics or vision systems.
  • Working knowledge of C/C++ and scripting languages.
  • Working experience in both Linux and Windows.
  • Experience validating complex systems involving hardware, software and mechanical components.
  • A solid engineering background with hands-on design and development experience.
  • Excellent verbal and written communications skills.
  • Ability to work independently, without direct supervision.
  • Strong problem solving skills and a fast learner. Strong analytical skills.
  • Minimum Degree: BS in Computer Science, Electrical Engineering , or related field.

Nice to have:

  • Ability to build/assemble/modify electronic assemblies or robots into various configurations for test purposes.
  • Understanding of and experience with any of the following: behavior-based control, navigation, path-planning, obstacle avoidance, SLAM, fuzzy logic, estimation and control.
  • Understanding of and experience with any of the following: object recognition, structure from motion, 3D reconstruction, ego-motion estimation, feature extraction and matching, face recognition.
  • Hands-on design and development experience of software and hardware products.
  • Experience developing embedded systems.
  • Experience in validating consumer or robotics products.
  • Familiarity with XML, Perl, Shell scripts.
  • Experience developing and producing commercial SDKs.

INTERESTED CANDIDATES SHOULD SUBMIT THEIR RESUME AND SALARY HISTORY TO:
careers@evolution.com

An Equal Opportunity Employer

© Evolution Robotics

Influenza e varie sull’iCub (che potete pure usare come sfondo del desktop)

Novita’ del giorno il fatto che non me ne sono andato in ufficio. Sono infatti a casa, ufficialmente malato. Quello che la settimana scorsa era iniziato come un mal di gola, poi diventato un raffreddore di proporzioni epiche lo scorso sabato, migliorato la domenica e trasformatosi in tosse prima grassa e poi secca, ora sembra essere diventato una piu’ banale e lineare influenza. Suina o meno non mi e’ ancora dato di saperlo. Certo, per fare qualcosa di diverso dal solito, sarebbe interessante provarla.

H1N1 virus - paranoid people

Comunque, cazzate a parte, qualcosina di interessante da scrivere l’ho trovato anche oggi. Innanzitutto, su segnalazione della mia sorellona, ho scoperto che l’iCub e’ apparso anche sull’edizione cartacea di Panorama. Il motivo e’ uno speciale sulla Liguria essendo il robot assemblato proprio all’IIT di Genova. Convinta che leggere cosa combinano i liguri mi interessasse, ha ben provveduto a scannerizzare il tutto ed intasarmi a tradimento la mailbox per farmelo avere. Ed io, per ripicca, lo condivido con voi.

Infine, sempre in tema di ICub, mentre cercavo alcune foto per un’amica, mi sono imbattuto in questa immagine che non avevo mai visto prima d’ora. Davvero bella e adattissima per essere utilizzata anche come wallpapers. Ancora non mi e’ chiarissimo chi sia l’autore, ma indagini svolte dal buon Barry puntano il dito verso questo tizio. Cliccando sulla foto si dovrebbe aprire la versione a piena risoluzione, vale a dire 1,200 x 800.

iCub robot busy thinking

Non male, vero?

InFocus IN3108

Dopo piu’ di una settimana spesa nella meravigliosa arte della procrastrinazione, della quale mi reputo orgogliosamente uno dei maggiori esperti a livello mondiale, oggi mi sono infine dovuto dare una mossa. Ed ordinare il proiettore che mi era stato chiesto di prendere per il laboratorio. Dopo lungo (?) penare, e bocciata dai colleghi l’ipotesi Epson EB-1735W, la scelta e’ ricaduta su un modello della (a me sconosciuta) InFocus. Trattasi per la precisione del modello IN3108.

InFocus IN3108

Le specifiche tecniche recitano una dimensione di 33.27cm (h) x 24.89cm (l) x 31.5cm (w), 3.18kg di peso, tecnologia DLP, lampada a 3,500 lumens, contrasto di 2000:1, risoluzione WXGA nativa ed una marea di connessioni. Sono infatti presenti due porte VGA, una DVI, una S-Video e pure l’RCA. In aggiunta alla porta DisplayLink, che permette di controllare il proiettore, trasmettendo anche audio e video, con una semplice connessione USB. Opzionale (e relativamente economico) il dispositivo per rendere l’apparecchio wireless.

InFocus IN3108 (rear view with the various ports highlighted)

Appena arrivera’ postero’ le prime impressioni. Certo, visto che verra’ utilizzato solo saltuariamente, la tentazione di portarselo a casa invece che tenerlo in ufficio ci sarebbe. Farsi una partitina a Call of Duty Total War su Wii, con tanto di Zapper, audio a palla e maxi-schermo non deve essere malaccio…

Pazza idea

Probabilmente si’, si tratta di una pazza idea. Di quelle che di tanto in tanto mi balenano per la mente. Anche se questa, devo ammetterlo, lo fa con una certa insistenza.

Servizi di Informazione e Sicurezza della Repubblica Italiana

Servizi segreti italiani - come si entra? (FAQ)

Ancora un ITM (e poi via a Luton)

Che gli dei del poker abbiano deciso che e’ finalmente giunto il mio turno? Torno al Grosvenor di Plymouth, a meno di una settimana dal quinto posto al £20+5.5 triple-chance che ha sancito il mio ritorno ITM, per partecipare al misero torneo del venerdi’ (£10+3.5 freeze-out). Un torneo che ho giocato poche volte, giusto all’inizio della mia carriera pokeristica, e che non mi ha mai detto bene. Poche chips di partenza, struttura iper-veloce ed una marea di donk pericolosissimi sempre presenti ai nastri di partenza. Mi siedo, gioco tranquillo. Molto tight, anche perche’ non vedo carte. La prima mano che mi arriva e’ AQ e vinco un discreto piattino in CB al flop. Alla fine della prima ora di gioco la seconda mano, AK, che splitto in all-in pre-flop contro un corto che gira a sua volta AK. Poi non ricordo nient’altro per la seconda ora, se non una coppia di 3 limpata da early e poi dovuta foldare su raise e re-raise. Nella terza ora vinco un paio di piatti dai bui ed un altro con doppia barrel al flop e al turn in completo steal. Poi faccio un capolavoro. Bui gia’ alti, 300/600 ed io con circa 5k chips. Limp di un loose da UTG, call di un altro ceffo, io dal bottone spillo T7-s e sparo un bel raise di posizione con l’intento di punire i limper e portarmi a casa un bel piattino facile facile. Fold dei bui e del giocatore in middle, mi chiama invece quello in UTG. Il flop pero’ e’ ottimo: 64T rainbow per la mia top-pair. A sorpresa l’UTG, primo a parlare, mi manda la vasca. Ma leggo benissimo il suo A-high, lo chiamo, mi gira A9-o, e lo faccio fuori. Chapeau. Approdo al tavolo finale un po’ corto, ma con un paio di fold un po’ sofferti riesco a trascinarmi fino all’ITM. Esco poi spingendo 56-s dal BB dopo la bellezza di tre limp su bui esagerati e vengo chiamato da un TJ-s che regge nonostante un flop 344 che mi riempie di speranze. Sono solo £40 di vincita, ma fanno pur sempre morale.

APAT European Team Amateur Poker Championship (Luton, UK, 19-20 November 2009)

Visto che siamo in tema di poker, ne approfitto poi per comunicarvi anche che il sottoscritto, data la defezione di Gianluca Ragusi, vestira’ i panni di capitano della spedizione italica a Luton per partecipare allo European Team Amateur Poker Championship in programma per i prossimi 19 e 20 novembre. Due giorni all’insegna del poker, con tornei a tavolo singolo ed heads-up ed una interessante classifica complessiva a punti che decretera’ infine il Paese campione. Peccato non potermi fermare (causa WIVACE) anche il 21 e 22 novembre, quando si svolgera’ il torneo europeo individuale, con buy-in da £75 e struttura stile main event delle WSOP. Ma sicuramente gli italiani presenti sapranno farsi valere anche senza di me.

Lo voglio!

Da grande, ho deciso, mi comprero’ la WowWee. L’unica azienda che davvero sembra avere la capacita’ di leggermi nel pensiero e lanciare in continuazione nuovi prodotti che sembrano tagliati su misura per me. Non mi ricordo di aver mai visto, all’interno del loro catalogo, qualcosa che non mi piacerebbe avere. Questa volta, pero’, siamo andati addirittura oltre. E non mi riferisco ai pur simpatici ed economici Chatterbots. Quello di cui sto parlando, invece, e’ il Rovio Explorer, un robot a tre ruote con interfaccia Wi-Fi, controllabile da remoto grazie ad un webserver integrato. In dotazione vi sono una webcam dalla buona risoluzione (e dotata di un primordiale sistema di visione notturna), installata su un braccio movibile, oltre ad un microfono ed uno speaker.

WowWee Rovio Explorer

Il software per controllarlo gira su browser, quindi e’ utilizzabile anche da dispositivi mobili quali l’iPhone. E, a completare il tutto, il Rovio se ne viene pure con un set di API (ok, in CGI…) che permettono di programmarlo. L’autonomia e’ di solo un’ora e mezzo, ma il Rovio e’ in grado in qualunque momento di tornare autonomamente alla sua base di ricarica e fare il pieno. Cosi’ come puo’ girare in maniera autonoma per l’ambiente di riferimento, basandosi su un set di way-points preventivamente impostati dall’utente. Alcune delle sue feature principali le trovate riassunte nel video qui sotto (invero pubblicato su YouTube ormai un sacco di tempo fa).

Peccato solo il prezzo, che negli USA sarebbe anche ragionevole (229.99$), ma qui in Europa e’ un po’ spoporzionato (349.99€). Come spesso accade in questi casi, non si capisce bene quale sia stato il tasso di cambio adottato.

Habemus un simulatore di blackjack

Come avevo menzionato qualche post fa, grazie all’aiuto di Mirko Polato ho ripreso il lavoro sul simulatore di blackjack. Dopo che lui si e’ occupato di implementare le parti mancanti, gli ultimi due giorni sono stati spesi alla ricerca di un bug che faceva produrre al software risultati quantomeno inaspettati. Il bug finalmente e’ stato scovato, anche grazie al preziosissimo aiuto dei ragazzi di BlackjackInfo.com, che si sono prodigati nel darmi un sacco di consigli utili ed addirittura spulciare uno degli infiniti files di log generati del simulatore, trovando un errore piuttosto nascosto e che era esattamente quello che stavamo cercando (qui potete trovare l’intera discussione che ha avuto luogo sul loro forum).

Blackjack

Sul codice c’e’ ancora molto lavoro da fare, ma la piattaforma e’ ora funzionante. Al punto che ho potuto far partire molto velocemente due simulazioni di prova. 10,000 cicli di 1,000 mani ciascuno, giocati in accordo alla basic strategy, utilizzando in un caso il sistema di counting Hi/Lo (abbinato a puntate scalate in accordo ad una interpretazione conservativa del Kelly Criterion) e nell’altro nessun counting. I risultati sono stati quelli attesi. Profitto nel primo caso, perdita nel secondo. Come da copione e come mostrato dai grafici qui sotto.

Blackjack simulator - 1,000 hands (10,000 runs) using Hi/Lo counting and conservative KC

Blackjack simulator - 1,000 hands (10,000 runs) without counting

Qui sotto potete scaricare i sorgenti della versione attuale del software. Ancora molto grezza, come dicevo prima, ma funzionante. Ogni feedback e’ ovviamente graditissimo.

G.ho.st – Global Hosted Operating System

Devo ammettere che l’idea di fondo e’ simpatica. Simpatica e, forse, si potrebbe anche definire interessante. Quello che sto ancora cercando di capire e’ se questo G.ho.st, acronimo per Global Hosted Operating System, sia poco di piu’ rispetto ad un’interfaccia grafica estremamente sofisticata per uno dei tanti servizi di storage on line, oppure offra effettivamente qualche vantaggio pratico rispetto a questi ultimi.

G.ho.st - screenshot of the typical desktop

Registrandosi (gratuitamente) a questo servizio, si ha accesso a quello che gli autori di G.ho.st chiamano un po’ pomposamente “a computer in a web page”. Attraverso un qualunque (non proprio qualunque, visto che i tentativi che ho fatto con Safari non sono andati a buon fine) browser, e’ possibile accedere a questo presunto “computer”. Che, e’ questa la novita’, si presenta effettivamente come il desktop di un normale calcolatore moderno. Con il suo file system (ben 15GB di spazio disponibili, incrementabili invitando nuovi utenti), le sue icone, i suoi widget ed il suo immancabile pulsante Start. E, cosa questa e’ effettivamente innovativa, le sue applicazioni. Da quel che leggo, dovrebbe essere addirittura possibile lanciare da li’ dentro i software della suite Microsoft Office, ammesso e non concesso che questi siano presenti sul computer dell’utente. C’e’ poi a disposizione un browser, players multimediali un client di posta e tante altre cosine interessanti.

Peccato soltanto che, nell’epoca di Google Docs e di Office in procinto a sua volta di sbarcare on line, un’interfaccia complicata come quella di G.ho.st non si capisce bene quali vantaggi dovrebbe apportare per l’utente. Perche’, ad esempio, dovrei passare di li’ per vedere la mia posta? E perche’ dovrei accedere ad un browser da li’ dentro, se gia’ un browser lo sto usando per accedere a G.ho.st? Di sicuro e’ un gran bell’esercizio di programmazione. Ma ancora stento a vederne un’utilita’ pratica. Fosse arrivato due/tre anni fa, probabilmente sarebbe stato rivoluzionario. Peccato che cio’ non sia accaduto. Domani mi riprometto comunque di esplorare un po’ piu’ in dettaglio le varie funzinoalita’ di questo servizio. Se nel frattempo voleste darci un’occhiata anche voi, potete fare la vostra buona azione quotidiana e passare attraverso questo link, in maniera tale da regalarmi 5GB di spazio aggiuntivo. Non credo lo usero’ mai, ma chissa’…

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