21 ottobre 2009
Passive walking
Il fatto che i robot umanoidi, quelle poche volte che sono in grado di farlo, camminino male quanto delle persone impalate e’ sotto gli occhi di tutti. Qualora qualcuno necessitasse di una conferma di questa premessa, basti pensare che ASIMO, ritratto nel video qui sotto (sembra Armstrong durante lo sbarco sulla luna, me ne rendo conto…), e’ sicuramente nel gruppetto dei migliori.
Per questo motivo, da diversi anni vi sono gruppi di ricerca sparsi per il globo che stanno studiando approcci alternativi per rendere questi assemblati di rame, plastica e metallo in grado di muoversi in una maniera maggiormente human-like. Una di queste metodologie di sviluppo, invero piuttosto interessante, e’ quella che si basa sul cosiddetto “passive walking“. In sostanza, una configurazione che non si appoggia a nessun servomotore e non richiede energia in quanto sfrutta il moto delle gambe lungo un piano inclinato come se si trattasse di una sorta di pendolo. Un modello interessante che riprende questo principio e’ quello che Steven H. Collins e colleghi hanno sviluppato qualche anno fa alla Cornell University e che potete vedere in azione nel video qui sotto, recuperato dal solito YouTube. Come potete vedere, all’originale design passivo sono state aggiunte in seguito delle componenti motorizzate. Che rendono il robot in grado di camminare anche in assenza di un paio inclinato, ma non per questo fanno diventare meno realistici i suoi movimenti.
Perche’ vi parlo di tutto cio’? Semplicemente perche’ oggi pomeriggio, grazie all’aiuto di alcuni undergraduates e del Robotics Club dell’universita’, io e gli altri ragazzi del laboratorio abbiamo dato il via ad un nuovo progettino per il tempo libero. L’idea di fondo e’ quella di ricreare un modello come quello mostrato nel video e possibilmente migliorarlo, rendendolo in grado di correre e saltare. Obiettivi ambiziosi. Ma chissa’ che non ne possa venire fuori davvero qualcosa di buono. Per il momento partiamo comunque in scioltezza. Obiettivo per la fine della settimana prossima e’ semplicemente quello di ricreare un sistemino esclusivamente passivo basato su Lego Technic come quello che si vede nell’ultimo video che allego a questo post.
Diciamo che come primo obiettivo abbiamo scelto qualcosa di utile per il morale…
Comments(2)


Povero Asimo, peccato non l’abbiano programmato per prendere a calci quello stronzo che gli sposta gli ostacoli sotto il naso mentre cerca di arrivare allo spot blu. Insomma è una dimostrazione, ma metti se si incazzasse quante risate.
domanda, ma se cade si rialza?
Senza una gru direi di no…