Direi che se non sono tiltato durante questo weekend, in vita mia non tiltero’ mai piu’. E sono pure riuscito a venirne fuori con un minimo di profitto (grazie al solito blackjack joker). Si parte ieri sera, con il tradizionale torneo da £20+5.5 triple-chance del sabato. Assolutamente cards dead, finisco la prima ora sotto di 1k rispetto alla partenza. Non ricordo una volta in cui non sono riuscito a raddoppiare la prima puglia di chips. Al rientro dal break, con 8k chips, perdo qualche buio e mi ritrovo a 7.2k. Ed arriva la mano. Tavolo 8-handed abbastanza sensato. UTG raisa a 800 su bui 100/200; il chip leader alla sua sinistra re-raisa a 4k, il giocatore dopo, con 6.5k va all-in. Due fold ed e’ il mio turno. Guardo le mie carte giusto per curiosita’, gia’ pronto a foldarle, quando trovo due assi. Non un gran spot, ma mi tocca. Pusho a mia volta. I bui ed il raiser originario foldano, mentre il chip leader deve aggiungere relativamente poco per chiamare e lo fa. Giriamo AA, KK (quello con 6.5k chips) e QQ (il chip leader), mentre il raiser originario dichiara a sua volta una coppia. Al flop subito un K e la mia avventura al torneo si chiude qui.

E’ ancora presto e decido quindi di spostarmi al tavolo cash, al quale mancavo da tempi immemori. Una disperazione anche qui. Mai una mano giocabile. Pesco una volta QQ, raiso da UTG ed un tizio re-raisa all-in da middle. Tutti fold, lui ha solo £60 dietro e pur non contento chiamo. Un K al board mi fa preoccupare, ma quando mostro QQ lui mucka. La fortuna torna comunque indietro poco piu’ tardi, quando mi trovo ancora in una situazione simile. UTG+1 raisa a £8, UTG+2 pusha per £25 totali, io mi trovo con QQ e vado di isolamento re-raisando a £60 totali. Tutti fold incluso il raiser originario (AK), sono contro una coppia di 4 ed il 4 cade puntuale al flop. Per il resto passo le ore a foldare. Unico sussulto quando ho in mano AK da UTG+1, raiso a £4 e trovo 2 callers. Flop K94 con due fiori. Il SB pusha per circa £30, il BB re-pusha per £70 ed io devo lasciare andare la mano. Nel grigiore assoluto delle mie carte (che quando le vedo devo pure foldarle, come capitato con un paio di coppie, rigorosamente non settate, e con un AJ su flop A-high dove trovo raise e re-raise), riesco comunque a vincere un paio di piatti (ovviamente in bluff totale). Spettacolo solo alla mia penultima mano, quando hitto un poker di 4 runner runner, dal quale comunque ricavo solo pochi spiccioli. Dopo una sessione da 6 ore abbondanti chiudo con un +£50.50. Ancora mi chiedo come sia stato possibile, data la robaccia che ho visto, ai limiti dell’impossibile.
Convinto che ormai i dei del poker si siano sfogati a sufficienza, oggi pomeriggio me ne vado in universita’ per il torneo della UPPS. Avendo mancato l’appuntamento la scorsa settimana, ho perso la vetta della classifica scivolando addirittura in quinta piazza. Peccato che perdo mezzo stack contro una bella scala ad incastro che si chiude al river, in una mano decisamente comica. Tutti fold a me, che ancora dovevo giocare una mano, da middle. Opto per un raise di 3BB con Q3-o in mano. Chiama soltanto il giocatore subito dopo di me. Al flop QAT con due quadri. Punto tre quarti di piatto e lui mi manda la vasca. Sono gia’ pronto a passare, quando lui, per sbaglio, pensando che avessi chiamato, mi mostra il suo TJ. A questo punto non posso foldare. Call. Ottima Q al turn che mi da’ il set. Pessimo K al river che mi manda sul lastrico. Passa un giro di bui, e rimango con 900 chips su bui 100/200. Spillo AQ dopo un raise, vasco e vengo chiamato da BB e raiser originario, rispettivamente con A2 ed AK. A2 vince la mano ed io vado a casa.
E’ ancora presto. Sono in tempo per il torneo della domenica al casino. Un £35+5 deep-stack. Raccatto un amico e andiamo. Manco clamorosamente i primi due flop che gioco, poi vinco un paio di piatti e salgo di circa 1k sopra la partenza. Quando arriva la mano che mi fa meditare l’omicidio. Pot non aperto, sono sul bottone con 67-s e limpo dentro. Siamo in 5. Il flop esce 892 rainbow. Tutti check a me che decido di giocarmi il bet in maniera aggressiva e betto 2/3 pot. Trovo due caller. Al flop cade un 4 e ancora tutti checkano a me. Aumento l’intensita’ e betto piatto. Trovo stavolta solo un cliente. Al river arriva il T che mi da’ la scala. Ottima carta, dato che una delle mani sulle quali mettevo l’oppo rimasto era 9T. Punto forte e l’avversario mi raisa ancora piu’ forte. In fondo alla mia mente c’e’ JQ nella sua mano. Solo, penso, non puo’ essere cosi’ idiota da avermi chiamato a tutte le strada con JQ in mano. Chiamo. Mi gira JQ e mi dimezza lo stack di partenza. Senza parole. Sono in uno stato mentale che definire “depresso” sarebbe riduttivo. Corto tutto il torneo arrivo non si sa come al tavolo finale. Qui, grazie al cielo, la prima mano della sera (o, meglio, la seconda… la prima e’ stato un AA al quale tutti hanno foldato pre-flop): KK dal bottone dopo 4 limp su bui alti. Io, corto, non posso far altro che pushare. Per fortuna trovo quello che non mi crede e mi calla con 77. I miei caproni miracolosamente reggono. Diminuiscono i players e rimaniamo in 5, con tre a premio. Sono il piu’ short, ma con un double-up tornerei in partita. Tutti fold a me nello SB, dove spillo A9 a fiori. I bui sono 400/800 ed io ho circa 8.5k chips. Nel BB ho il chip leader. Vado per un raise committante a 3k, pronto a chiamare un re-raise all-in. Il BB flat calla. Flop K84 con due fiori. Ci penso un po’ e mando la vasca per i miei 5.5k rimasti. Il BB ci pensa e mi calla con Q8-o. Ho una tonnellata abbondante di outs (sono circa al 53%), ma naturalmente li manco tutti. E me ne vado a casa in quasi-bolla.