Il Day Two inizia nel migliore dei modi. Questa volta si parte con gli HU e nel giro di una mezzoretta rifilo un’autentica pettinata all’inglese Neil Blatchley (che durante la notte precedente aveva dato autentico spettacolo al cash, hittando l’impossibile… memorabile quando al flop chiama un bet ed un raise di due avversari annunciando un “genuine runner runner draw”… due fiori al turn e al river gli danno effettivamente un piatto da £300) nel mio derby personale. Nonostante una colpo sfortunato (all-in pre-flop con AK-s mio vs AT-s suo e lui che floppa flush e gut-shot straight draw, per poi chiudere il colore al turn) evito di tiltare, recupero il vantaggio in chips, e chiudo l’incontro con KK vs A8-s, con i caproni che tengono. Andrea Lombardi, sicuro e deciso, distrugge a sua volta lo scozzese James Eccles. In classifica risaliamo sesti con 28 punti.

Gli altri due HU purtroppo vanno male. Il Kanna perde, con alcune giocate un po’ forzate (la stanchezza inizia d’altronde a farsi sentire), contro l’ungherese Gyorgy Kiss. Nonostante una partita molto equilibrata non va meglio neppure a Fungo, che cede all’irlandese Mark Lassman. Ora le cose si fanno difficili. Siamo settimi, a pari merito con il Portogallo.
Tutto si decide nella prima delle due sessioni di S&G in programma. Fungo e’ ancora out quarto, mentre Andrea spazzola via il suo tavolo battendo in HU il crucco Jurgen Bachman. Le brutte notizie arrivano da Luca, out quinto con il miliardesimo flip perso, e dal sottoscritto a sua volta quinto con una mano sfortunata (ma, devo ammettere, giocata male) persa ancora deep contro il tedesco Thomas Schmidt. Sono di BB con T2-o su bui 50/100 e circa 2.6k chips. Tutti check al tedesco nello SB, giocatore che non si fa pregare per rilanciare pre-flop e che invece questa volta si limita a completare. Check da parte mia. Il flop cade QJ4 con due picche. Check/check. Al turn arriva un 9 ed e’ ancora check/check. Le cose si fanno interessanti al river, con un K che mi da’ la scala non-nuts (il colore non si chiude). Il mio oppo se ne esce puntando 150 su un piatto da 200. Io insta-raiso a 600. Lui si mette a pensare, parlottiamo un po’ e dopo un paio di minuti abbondanti mi manda la vasca. Temo ovviamente un AT, ma quella sarebbe l’unica mano che mi batte. Snap-callo e lui mi urla “nuts” in faccia, girando proprio AT e mandandomi a casa.
1 Michał Pempkowiak (Poland) – 5 Pts
2 Colin McGrane (Republic of Ireland) – 4 Pts
3 Gordon McArthur (Scotland) – 3 Pts
4 Fabio Rivi (Italy) – 2 Pts
5 Steve Redfern (England) – 1 Pts
6 Withdrawn (Austria) – 0 Pts
1 Andrea Lombardi (Italy) – 5 Pts
2 Jurgen Bachman (Germany) – 4 Pts
3 Ian Szerlowski (Poland) – 3 Pts
4 James Eccles (Scotland) – 2 Pts
5 Paul McGuinness (Wales) – 1 Pts
6 Neil Blatchley (England) – 0 Pts
1 Jean-Michel Ballocchi (France) – 5 Pts
2 George Dickson (Scotland) – 4 Pts
3 Richard Rudling-Smith (Wales) – 3 Pts
4 Geza Szabo (Hungary) – 2 Pts
5 Luca Cannella (Italy) – 1 Pts
6 Silke Burghardt (Germany) – 0 Pts
1 Thomas Schmidt (Germany) – 5 Pts (SUBSTITUTION MADE)
2 Brian Yates (England) – 4 Pts
3 Colin O’Prey (Northern Ireland) – 3 Pts
4 Brendan Byrne (Republic of Ireland) – 2 Pts
5 Fabio Ruini (Italy) – 1 Pts
6 Phill Starrs (Scotland) – 0 Pts
Raccogliamo 9 miseri punti e scendiamo in ottava posizione a quota 37. Undici lunghezze ci separano dall’Inghilterra, terza, e ormai siamo costretti a desistere. Andrea e Luca multi-tablano l’ultima sessione di sit con il torneo del casino, assieme a Marco Lo Cicero, altro nostro accompagnatore in quel di Luton. Io e Fungo compriamo quote a tutti e tre e questa si rivelera’ una saggia decisione, dato che collezionano qualcosa come un terzo, un ottavo ed un undicesimo posto per circa £200 netti di vincite a testa.

Gli ultimi sit sono quindi giocati per onore di firma. Luca fa una terza piazza, io esco quarto in bluff marcio, Fungo chiude nella stessa posizione chiamando un doppio all-in da due giocatori in modalita’ iper-tight con AQ-o ed idem per Andrea.
1 James Eccles (Scotland) – 5 Pts
2 Fabio Miranda (Portugal) – 4 Pts
3 Luca Cannella (Italy) – 3 Pts
4 Gyorgy Kiss (Hungary) – 2 Pts
5 Steve Redfern (England) – 1 Pts
6 Mark Lassman (Republic of Ireland) – 0 Pts
1 Phill Starrs (Scotland) – 5 Pts
2 Ian Szerlowski (Poland) – 4 Pts
3 Jason Jones (Wales) – 3 Pts
4 Fabio Ruini (Italy) – 2 Pts
5 Colin O’Prey (Northern Ireland) – 1 Pts
6 Franck Viollet (France) – 0 Pts
1 Jean-Michel Ballocchi (France) – 5 Pts
2 Silke Burghardt (Germany) – 4 Pts
3 George Dickson (Scotland) – 3 Pts
4 Fabio Rivi (Italy) – 2 Pts
5 Marcin Rejmak (Poland) – 1 Pts
6 Darren Shallis (Wales) – 0 Pts
1 Arek Sinkiewicz (Poland) – 5 Pts
2 Brian Yates (England) – 4 Pts
3 Samuel Fossat (France) – 3 Pts
4 Andrea Lombardi (Italy) – 2 Pts
5 Gordon McArthur (Scotland) – 1 Pts
6 Brendan Byrne (Republic of Ireland) – 0 Pts
La squadra azzurra chiude cosi’ con un misero nono posto. Polonia e Francia totalizzano lo stesso punteggio e si giocano il titolo in una serie di tre heads-up che danno la vittoria ai biancorossi.
Team Current Potential Maximum Live
Points Points Total Players
France 65 0 65 0
Poland 65 0 65 0
England 57 0 57 0
Hungary 55 0 55 0
Portugal 55 0 55 0
Scotland 52 0 52 0
Northern Ireland 50 0 50 0
Germany 49 0 49 0
Italy 46 0 46 0
Wales 44 0 44 0
Republic of Ireland 38 0 38 0
Austria 0 0 0 0

Esperienza stupenda, non c’e’ che dire. Ma il rammarico di non essere riusciti a far di meglio e’ davvero grande.