Home    About me    Publications    Blog    Photo gallery
Some other old good stuff

Fabio Ruini’s blog

Because Italians do it better! What the f**k? Ehm… the blogs, I mean… obviously! :-/

Archivio per Dicembre, 2009

Happy new year!

Signore e signori, il 2009 sta ufficialmente finendo. Anno di crisi, di attentati e di guerre, di test missilistici nord-coreani, di Obama presidente e subito, senza motivo, Nobel per la pace.

Fireworks for celebrating the new year (photo taken by Chris Gorman)

Il 2010 non potra’ che essere migliore. Se non che sara’ l’anno in cui dovro’ finire il mio PhD, scrivere la tesi e capire che fare della mia vita. Prospettiva alquanto inquietante. Ed alla quale e’ meglio non pensare troppo, lasciando campo aperto ai festeggiamenti. Almeno per oggi.

Campione d’Italia – Gran Torneo SNAI

E’ durata decisamente meno del previsto la mia avventura nel Gran Torneo SNAI di Campione. E non posso dare la colpa a nessuno, se non a me stesso. Partito bene, in una cornice stupenda, salgo rapidamente dalle 15k chips di partenza a 21k. Per poi buttarle via di tutte, ancora presto, con una giocata assolutamente evitabile. Per inciso, nel momento in cui ho deciso per il call che mi e’ costato il torneo, ero consapevole di partire sotto. Solo un cieco non se ne sarebbe reso conto. Vincendo la mano avrei pero’ portato a casa un piatto piu’ che importante, che mi avrebbe messo nelle condizioni di prendere a pallate il tavolo, molto chiuso, ed avere delle basi solide per provare una seria scalata ai piani alti. Il colpo pero’ non e’ entrato e io sono qui a leccarmi le ferite.

Fabio Ruini (Fabio The Doc) - Gran Torneo SNAI di Campione d'Italia - Foto di PokerItaliaWeb

Il nervosismo iniziale si scioglie dopo giusto cinque/sei mani di gioco. Spizzo AQ-o da early, raiso x3 e ricevo un solo call dal BB. Flop nullo e check/check. Punto sull’asso che cade al turn e vengo prontamente chiamato. Jack al river e sul check del mio avversario betto ancora, per trovarmi un altro call. L’oppo gira pero’ K-high ed io porto a casa il primo piatto di giornata.

La prima mano interessante mi capita al secondo livello, quando dall’SB pesco TT. Un giocatore loose raisa da middle, riceve un call dal cut-off ed il mio dal piccolo buio, con fold del BB. Il flop esce QQ6, faccio check, il raiser iniziale c-betta pesante, il CO folda ed io chiamo. Un 9 scende al turn ed e’ doppio check. Sull’8 che esce al river, ormai sicuro che il mio avversario non abbia una Q in mano, me ne esco puntando. L’avversario a sorpresa mi raisa. Avrei chiamato comunque, ma il raise e’ in realta’ un min-raise, che di fatto mi costringe a fare il call. L’oppo gira A-high e porto a casa un altro bel piatto.

Qualche chips la perdo poco piu’ tardi, quando raiso con 99 da UTG e ricevo il flat call del solo UTG+1. Al flop cade un asso e io vado di CB, ma vengo chiamato. Blank al turn ed io checko, ma chiamo il pronto bet del mio avversario pronto per fargli una giocata al river. Blank anche al river e qui me ne esco puntando, ma non abbastanza pesante. Voglio dare l’impressione di provare a tirar dentro l’oppo, che dopo un minuto buono trascorso a pensare decide infine per il call e mi gira il suo brillante A4s.

Il momento di gloria mi arriva quando al nostro tavolo si unisce Claudio “Swissy” Rinaldi. Ho posizione su di lui che gioca molto molto chiuso e soltanto di posizione. Esce dal letargo la prima volta raisando dal bottone su un paio di limpers e vincendo poi la mano post-flop. La seconda volta che si trova di bottone con un paio di call prima di lui, ancora parte il suo squeeze. La cosa inizia a diventare sospetta e cosi’ provo a metterlo alla prova. Io sono di BB con 7T-o e chiamo per metterlo alla prova post-flop. Uno dei limper chiama a sua volta. Il flop esce K69 ed io mi preparo ad un check/raise su Swissy. Anche l’oppo e lui pero’ fanno check. Al turn arriva un asso e provo a rappresentarlo. Betto due terzi di piatto, fold del limper originario (non difficile il non metterlo su un asso) ed anche di Rinaldi. Fico.

Fabio Ruini (Fabio The Doc) al Gran Torneo SNAI di Campione al tavolo con Claudio Swissy Rinaldi (foto PokerItaliaWeb)

Qualche altra mano degna di nota e’ rappresentata da due mie three-bet pre-flop, fatte rispettivamente con JJ e AA, sempre sull’avversario alla mia destra, che sempre ha mollato la sua coppietta pre-flop. Brividi in una delle mie proverbiali blinds war. Prima porto via un piatto dall’SB al BB raisandolo con A9-o, che mostro per fargli capire di non essere interessato a rubare dei bui cosi’ bassi. Poi due giri dopo raiso ancora con QK-o e questa volta mi becco il re-raise in faccia. Chiamo ed il flop esce KJx. Lascio puntare l’oppo, per poi raisarlo pesante e fargli foldare il suo AJ.

Poi, al quinto livello di gioco, con bui 150/300, il patatrack. Mi ritrovo in MP con AKs a cuori, dopo che tutti hanno foldato prima di me. Dal primo break non avevo visto carte e cosi’ ripongo un po’ di speranze in questa bella starting hand. Rilancio standard a 900 e ricevo il call del BB, giocatore pari-stack estremamente solido, che anche mi aveva beccato a bluffare (KT-o con il quale ho rilanciato da middle, c-bettato su un flop A66, e poi bettato ancora su turn K e river T, sempre chiamato) poche mani prima. Il flop esce 537 con due cuori. L’oppo se ne esce puntando, molto rapidamente, 1,500 chips su un piatto da 1,800. La velocita’ con il quale punta mi puzza. L’impressione che ho e’ che stesse gia’ pensando al da farsi prima ancora di vedere al flop. Il che puo’ essere sinonimo di monster pair slowplayata pre-flop, oppure semplicemente una mossa. Per capire com’e’ la situazione, forte delle mie due over e del nuts flush draw raiso la sua puntata a 4,5k. Lui, in un attimo, mi manda la vasca. Ahia. E’ quello che non volevo vedere. A questo punto si tratta ovviamente di overpair o di set (la scala la escludiamo a priori visto il tipo di giocatore). Ci penso un po’ e decido infine per il call. Al tavolo io e lui siamo secondi in chips, dietro a Swissy (che aveva double-uppato ritrovandosi con una coppia d’assi in all-in al flop, contro un flush draw che non si e’ chiuso), il quale sta pero’ per essere spostato al tavolo TV dove si gioca un torneo di beneficenza. Mi dovesse entrare il colpo potrei davvero prendere pieno possesso del tavolo. E’ presto per rischiare e la mano puo’ essere foldata in maniera indolore, rimanendo comunque piu’ che tranquilli con 15k chips. Ma e’ anche vero che, prima o poi, qualche colpo bisogna infilarlo. Decido che questo e’ il momento. L’oppo gira una coppia di 7 settata. Al turn esce un 4 che mi da’ anche un incastro a scala, ma un J nero al river chiude il discorso. Game over.

The Poker Tournament Formula – quick reference chart

Ho giusto finito di leggere The Poker Tournament Formula, il volume di cui parlavo qualche giorno addietro. Il giudizio complessivo resta tendenzialmente negativo. Prima di accantonarlo in libreria, ad ogni modo, voglio provare a fare qualche tentativo e giocarmi un po’ di MTT seguendo l’approccio ivi delineato. Per agevolarmi il compito ho preparato un piccolo riassunto (a mo’ di bigliettino da utilizzarsi durante un compito in classe) delle tre componenti principali dell’approccio Snyder: position strategy, card strategy e chip strategy. Doveste essere interessati, trovate tutto qui sotto.

Mug with a quick reference guide to VI printed on it

The Poker Tournament Formula – quick reference chart

If sitting behind a competitive chip stack (more than 30BB), look at the cards first. If they don’t fit the card strategy, then opt for the position strategy. If the available chip stack consists of less then 30BB, follow the chip strategy.

Position strategy (pre-flop):

  • UTG, UTG+1, third position, fourth position: fold
  • raising seat, CO: raise if first in, otherwise fold
  • button: raise if first in, call any number of limpers or one raiser (up to 3-4x BB), otherwise fold
  • SB: call in an unraised pot, otherwise fold
  • BB: raise if SB limps in with no other player in the pot, call if SB raises 3-4x BB with no other players in the pot, otherwise fold

Position strategy (post-flop):

  • he checks, you bet
  • he bets, you fold (if the bet is a small CB, close or less than half pot, re-raise him immediately, otherwise fold if the bet is bigger than that)

Card strategy (assuming a competitive chip stack):

  • EP (blinds, UTG, UTG+1):
    first in: raise with 77, 88, 99, TT, JJ, QQ, KK, AA, AK, AQ, AJ
    not first in: raise or re-raise with JJ, QQ, KK, AA, AK, call with 77, 88, 99, TT, AQ, AJ
  • MP (third position, fourth position):
    follow EP strategy
    first in: raise with KQs, QJ,s JTs
    not first in: call with KQs, QJs, JTs
  • LP (raising seat, cut-off, button):
    follow EP and MP strategies
    first in: raise ATC
    not first in: call with 22, 33, 44, 55, 66, AT, A9s, T9s, 98s, 87s
    button: call any standard raise ATC

Chip strategy:

  • competitive stack (more than 30 BB):

    follow basic card strategy

  • short chip stack (21 to 30 BB):

    EP (blinds, UTG, UTG+1):
    first in: raise with 77, 88, 99, TT, JJ, QQ, AK, AQ, AJ,limp in with KK, AA (and reraise all-in any raise)
    not first in: raise all-in or reraise all-in with 77, 88, 99, TT, JJ, QQ, KK, AA, AK, AQ, AJ
    otherwise fold

  • MP (third position, fourth position):
    first in (stack between 25 to 30 BB): raise with 77, 88, 99, TT, JJ, QQ, AK, AQ, AJ, limp in with KK, AA (and reraise all-in any raise)
    first in (stack between 20 to 24 BB): raise with 77, 88, 99, TT, JJ, QQ, KK, AA, AK, AQ, AJ, KQs, QJs, JTs
    not first in: raise all-in or reraise all-in with 77, 88, 99, TT, JJ, QQ, KK, AA, AK, AQ, AJ
    otherwise fold

    LP (raising seat, cut-off, button):
    first in (stack between 25 to 30 BB): raise all-in with 22, 33, 44, 55, 66, 77, 88, 99, TT, JJ, QQ, AK, AQ, AJ, AT, A9s, limp in with KK, AA (and re-raise all-in any raise)
    first in (stack between 20 to 24 BB): raise all-in with 22, 33, 44, 55, 66, 77, 88, 99, TT, JJ, QQ, KK, AA, AK, AQ, AJ, KQs, QJs, JTs
    otherwise make a standard position play
    not first in: raise or reraise all-in with 77, 88, 99, TT, JJ, QQ, KK, AA, AK, AQ, AJ, call a standard raise from the button if you don’t have one of the raising hands listed above, but you have an ace – otherwise fold

  • very short chip stack (11 to 20 BB):

    any position: raise or reraise all-in with 77, 88, 99, TT, JJ, QQ, KK, AA, AK, AQ, AJ, KQ, KJ, KT, QJ

    LP (raising seat, cut-off, button):
    first in: raise all-in ATC

  • desperate chip stack (10 or fewer BB):

    before the BB arrives move all-in with any hands containing an A, a K, any two cards both valued ten or higher, any pocket pair, any suited connectors down to 87, regardless how many opponents are already into the pot. If first in, the all-in move should be made also with any hand of Q9, Q8, Q7, J9, J8, T9. If none of the above hands appear before the blinds come around again, make the all-in move from UTG with ATC.

Merry Christmas

Considerato il fatto che “merry”, in inglese, si utilizza anche per descrivere una persona “brilla”, direi che l’augurio che da il titolo a questo post e’ stato interpretato alla perfezione in quel di Roteglia. Teatro, come ormai da consolidata tradizione, di una delle vigilie piu’ alcoliche della provincia.

Santa wishing merry Christmas to everybody (animated gif)

Essendomi aggregato alla folla soltanto a tarda ora, riesco ancora a battere i tasti del mio laptop con discreta precisione. E riesco a farlo a sufficienza per augurare buon Natale a tutti voi!

Succede anche questo

Nel periodo di Natale puo’ accadere davvero di tutto. Per esempio puo’ persino succedere che Fungo imbrocchi il torneo della vita e si aggiudichi un satellite WTA per il main event del Gran Torneo SNAI di Campione. E, siccome eravamo reciprocamente in quota, tocchera’ anche a me muovermi alla volta dell’enclave svizzera, pagarmi mezzo buy-in, e sedermi ai tavoli.

Fungo vince il satellite WTA SNAI-PIW per il Gran Torneo SNAI di Campione d'Italia

Il torneo iniziera’ domenica 27 dicembre, alle 16.00, e si concludera’ la sera del 28. Montepremi garantito di €100,000 e struttura deep, con 15k chips di partenza e livelli da 45 minuti. Per avere aggiornamenti sulle nostre performance potete seguire il blog live organizzato al solito dagli amici di PokerItaliaWeb.

The Poker Tournament Formula

In questi giorni sto leggiucchiando un libro di poker, che di recente e’ diventato piuttosto popolare. Trattasi di The Poker Tournament Formula (Vol. 1) di Arnold Snyder.

Focalizzato sugli MTT “veloci” (Snyder fornisce in apertura un modo per calcolare quanto veloce o meno sia un determinato torneo, a seconda della sua struttura, salvo poi dimenticarsi nel seguito del libro di utilizzare questo valore), il volume non mi sta entusiasmando. Propone un approccio molto aggressivo, fatto di posizione. Puo’ di sicuro essere molto divertente giocare senza guardare le proprie carte, ma di fatto e’ quello che gia’ ogni buon libro di poker consiglia di fare. Il giocar di posizione, prendendo shots ogni qualvolta se ne presti l’occasione, e’ l’ABC. Snyder non fa altro che portare all’estremo questo principio. Quello che mi lascia un po’ piu’ perplesso, comunque, e’ che l’autore si preoccupa di spendere qualche pagina anche sul gioco post-flop. O, meglio, non se ne preoccupa. Se il tuo avversario non ti raisa post-flop dopo aver chiamato un tuo rilancio di posizione, allora continua a bettare fintanto che non c’e’ da mandare la vasca. Questo il suo principio. Idiota cosi’ come appare.

The Poker Tournament Formula (book front cover)

Ma siccome, ad ogni modo, un conto e’ leggere le cose scritte in un libro ed un altro e’ provare a metterle in pratica, mi sono deciso a fare una prova. Cosi’ mi sono riassunto le regoline magiche di Snyder ed ho in programma di applicarle in qualche MTT turbo on line nel corso dei prossimi giorni. Vedremo un po’ che succede.

What a comeback

Di coprirmi bene con qualcosa di pesante me l’avevano detto. D’altro canto ero gia’ un po’ preparato al freddo, dato che nel corso dell’ultima settimana anche a Plymouth la temperatura era calata in maniera abbastanza drastica, con tanto di un’incredibile spruzzata di neve sabato mattina. Certo non pensavo di arrivare a Roteglia e trovarmi di fronte ad un termometro che segnasse -10.5…

Termometro congelato

E il famoso global warming?

Un 2009 di poker live: qualche numero

Come sempre accade quando si approccia la fine di dicembre, giunge il momento di cercare di trarre un qualche bilancio dell’annata appena trascorsa. Evito di buttarmi in discorsi troppo filosofici e mi dedico a qualcosa di piu’ concreto. Vale a dire il fare due conti riguardo all’anno pokeristico appena trascorso. Per quanto riguarda il gioco on line, la situazione e’ di stallo. Bankroll piu’ o meno stazionario: ho risollevato un po’ il mio Sharkscope relativo a FullTilt, sempre la mia sala principale, che continua comunque a recitare cifre piuttosto misere (al momento sono attorno ai $40 di profit). Nel corso dell’anno non sono riuscito a mettere a segno nessuna vincita importante.

Bankroll (notes rolled up)

Ma vediamo un po’ nel dettaglio le statistiche relative al gioco dal vivo, di gran lunga piu’ interessanti. Le mie sortite al Grosvenor di Plymouth hanno prodotto la mia partecipazione a 34 MTT, con buy-in nel range £10+2.5 – £35+5.5, anche se il mio torneo preferito, nonche’ quello piu’ giocato, e’ stato un £20+5.5 triple-chance. Nei 34 tornei (media di 40.79 entrants per torneo), ho prodotto 12 tavoli finali (35.29%) con 10 ITM (29.41%). Vincite totali di £905 a fronte di £754 investiti, per un ROI del 26.65% e £151 di profit.

Ho giocato un po’ anche cash (solitamente quando venivo bustato fuori rapidamente dal torneo), sempre al livello £.5/1. Solo sei sessioni nel corso dell’anno, cinque delle quali chiuse in attivo per un netto di £244.5.

Per quanto riguarda gli home games, ne ho giocati 19 in UK. Si trattava principalmente di S&G short-handed con buy-in molto modesti (£5 o meno), di HE e talvolta di PLO. 9 volte sono finito ITM per un profit complessivo di £14.5 a fronte di £82.5 investiti. Fa un po’ ridere, ma calcolo il ROI lo stesso, che e’ del 17.57%. Meglio e’ andata in Italia, dove ho giochicchiato un po’ con amici durante le vacanze. 3 tornei giocati (due con buy-in da €20 ed uno da €50), con due vittorie ed un secondo posto, per €410 di profit.

Il capitolo universita’ lo chiudo anch’esso in attivo, nonostante performance decisamente sotto la media. Dai 17 tornei giocati durante l’anno ricavo soltanto 3 final table e 2 ITM. Uno di questi ITM fortunatamente e’ una vittoria che salva il bilancio complessivo. Il profit e’ di £5.5.

E infine c’e’ pure il blackjack. Dopo 23 sessioni sono miracolosamente a £7.5 di profit…

Il totale (BJ escluso) recita quindi £765 di profit. Cifra modesta, ma ovviamente proporzionata a quanto investito. E che mi lascia comunque piu’ che soddisfatto. Grosse possibilita’ di fare level up nel 2009 per quando riguarda il gioco live non ce ne sono, dato che il calendario del Grosvenor locale e’ sempre piu’ o meno il solito. E sarebbe anche troppo presto per salire di livello. Per il 2010 voglio migliorare queste cifre, nonche’ concedermi qualche shot occasionale a tornei un po’ piu’ seri. Da questo punto di vista, l’UKIPT di PokerStars offre cose piuttosto interessanti.

Varie grafiche per Mac OS X e ultimo video sui miei MAVs

Nonostante oggi si concluda, ufficialmente, il mio 2009 lavorativo (domenica si parte alla volta dell’Italia, con il solito obiettivo di rientrare a Plymouth in gennaio piu’ grasso di almeno un paio di chili), continuo nella tradizione degli ultimi post e ancora una volta “parlo” (termine un po’ pomposo) di qualcosa legato al mondo Mac o comunque dell’informatica in generale.

Prima di tutto l’ennesimo “trucchetto” nel quale mi sono imbattuto e che consente di cambiare il formato delle immagini create da Mac OS X tramite la funzione integrata di cattura screenshot (leggasi cmd+shift+4). Di default, il Leopardo salva il tutto in PNG. La compressione pero’ e’ un po’ strana e distribuire file creati in quel modo puo’ risultare talvolta problematico. No worries. In questo articolo e’ spiegato come rimediare impostando un altro formato di default a piacimento.

Mac OS X, purtroppo e come ovvio, non puo’ catturare screenshot in formato EPS. Ma siccome questo e’ un formato grafico che ho scoperto da poco e che sto letteralmente iniziando ad adorare, oggi sono andato anche alla ricerca di un plug-in che mi permettesse di visualizzare le anteprime di file di questo tipo senza doverli prima renderizzare via Preview o simili. La scelta e’ infine caduta su EPSQuickLookPlugIn, prodotto free (donazioni comunque gradite) della Eternal Storms Software. Installazione semplicissima (giusto un drag&drop) e funzionamento smooth. Meglio di cosi’ non si potrebbe desiderare.

Infine, sul fronte lavorativo, ho preparato un nuovo filmato dei miei aeroplanini nell’ultimo setup sperimentale elaborato. Abbiamo MAVs in grado di muoversi all’interno di un ambiente 3D sfruttando tutte le rotazioni possibili (leggasi yaw, pitch e roll) ed un target che, se si accorge di un aereo entro una certa distanza, cerca di muoversi per scappare da esso.

Cosi’ come avevo visto nel caso del simulatore 2D, ancora una volta emerge il fatto (invero abbastanza ovvio) che al crescere della velocita’ del target diminuisce l’accuratezza dei MAVs. I grafici qui di seguito mostrano le performance ottenute dai migliori individui di ogni generazione (media di 20 seeds), rispettivamente nel caso di una semplice architettura feed-forward input-output, sia con l’aggiunta di uno strato intermedio di 10 hidden.

Success rate for the best individuals in the 3D simulation (yaw/pitch/roll) using the basic input-output neural architecture

Success rate for the best individuals in the 3D simulation (yaw/pitch/roll) using a neural network controller with a hidden layer

Nel filmato qui sotto, messo insieme con il solito iMovie e poi direttamente trasferito su YouTube, si vede il comportamento di un po’ di aerei evoluti con target che viaggiano ad un terzo della loro velocita’.

Mac OS X Leopard – How to create a new startup item

Alle prese con alcuni aggiustamenti alla nostra installazione di Sun Grid Engine (per qualche motivo a me oscuro i demoni, sia master che execution, non si avviano in automatico al reboot delle macchine), ho ripescato un vecchio ma interessante articolo pubblicato da OSXFAQ.com, che spiega con dovizia di dettagli come creare uno script *NIX-style per avviare in automatico un’applicazione non-GUI in contemporanea con il boot del computer.

Mac OS X - Startup Items at Login menu

L’unico errorino che ho trovato nel tutorial e’ nelle ultime righe, quando per cambiare proprietario/gruppo di riferimento per i files. Sotto Leopard, le istruzioni:

sudo chown -r root /Library/StartupItems/MySQL/*
sudo chgrp -r admin /Library/StartupItems/MySQL/*

dovrebbero infatti essere riscritte come:

sudo chown -R root /Library/StartupItems/MySQL/*
sudo chgrp -R admin /Library/StartupItems/MySQL/*

L’unica differenza e’ l’utilizzo del parametro -R invece che -r, quest ultimo non piu’ riconosciuto dalle ultime incarnazioni di Mac OS X.

Pagina Successiva »