31 gennaio 2010
Update pokeristici: gennaio 2010
Da quest’anno cerchero’ di sistematizzare un po’ la maniera con la quale pubblicare aggiornamenti pokeristici qui sul blog. Per la prima volta da quando gioco in maniera diciamo seria, ad inizio mese ho messo da parte qualche soldo da usare solamente per il live. Mi sono creato in sostanza un vero e proprio bankroll, in tutto e per tutto simile a quello che uso on line, del tutto scollegato rispetto ai soldi che mi servono nella vita reale. Obiettivo per l’anno e’ aumentarlo il piu’ possibile e permettermi cosi’ di giocare un paio di eventi importanti.
Com’e’ andato allora questo mese di gennaio? Iniziamo innanzitutto con il live al Grosvenor. La missione 2010 e’ iniziata alla grande, soprattutto ai tavoli cash. Le prime tre sessioni, tutte giocate in rapida successione (8, 9 e 16 gennaio), le chiudo con profit rispettivamente di £185, £99.50 e £145. Poi la mazzata arriva alla quarta (e ultima) seduta del mese, il 22, dove con un mix di mie brutte giocate, bluff e slowplay ben calibrati dei miei avversari oltre ovviamente anche un po’ di sfortuna (memorabile quando vado in isolamento con gli ultimi £60 rimasti sul donk ubriachissimo del tavolo con coppia di 10, dopo che lui ha appena perso due bei piattoni consecutivi giocando con 72-o, ed ovviamente io lo trovo con AA) mi fanno segnare un brusco -£260, che fanno scendere il totale a +£169.5.
Riguardo ai tornei, sempre al casino, ero partito con il piede giusto con un ITM da £30 al primo tentativo: quarto posto su 20 players al deep-stack da £15+4 del 6 gennaio. Ancora una buona performance due giorni piu’ tardi, al torneo del venerdi’ (£10+2.5) dove chiudo 15esimo su 41 entrants, seppur fuori dall’ITM. Segue una striscia di 3 risultati negativi (9, 16 e 22 gennaio; rispettivamente £20+5 triple-chance i primi due e £10+2.5 il terzo), con piazzamenti davvero miseri: 42/53, 30/55 e 42/61. Mi riscatto il 23 di gennaio, chiudendo in quarta piazza su 42 partecipanti un altro £20+5 per £80 di vincita. Sul finire del mese due tornei che potrebbero far fare il salto di qualita’ al bilancio, ma che invece non vanno bene. Al £50+6 deep-stack del 30 gennaio mi trovo cards dead come mai ricordo di esserlo stato in vita mia. 5 ore di gioco e tutto quello che trovo sono JJ una volta (con cui vinco un buon piatto) ed 88 un’oretta piu’ tardi (con i quali raiso, un corto mi manda ai resti, e mi tocca chiamarlo per perdere 4k chips contro i suoi jacks). Riesco miracolosamente a tenermi uno stack semi-competitivo con un paio di letture post-flop davvero ottimo, poi capitolo nella solita blind war, quando chiamo l’all-in di un pari stack con Q8s su flop KQ4 con due carte del mio seme: QT per l’oppo che regge. Il giorno seguente e’ una tragi-comica. Dopo essermi beccato un cooler al torneo della Student Union dopo giusto una mezz’ora di gioco, mi dirigo al Grosvenor ancora in tempo per il £30+5 deep-stack della domenica. Qui rimango vittima di due donkate veramente da mani nei capelli. Prima, al secondo livello, dopo due limper raiso da MP con KQo. Trovo una bella raffica di caller, per un flop che pero’ esce molto buono: K75 con due carte a spades. Uno dei limper originali, da seconda posizione, esce bettando 350 su un piatto di circa 1,000. Un fold e parola a me che raiso a 1,200. Tutti fold fino al limper che dopo un po’ di pensare chiama. Un altro 5 al turn ed il tizio se ne esce ancora in puntata, questa volta per 1,500. Chiamo. Al river un 8 di picche e lui muove i resti per 3,000. Non troppo contento, pensando abbia chiuso il colore, lo chiamo comunque. E questo, bello come il sole, mi gira un roboante J5-o. Vi lascio immaginare le bestemmie. Perdo ancora un pochino di chips (raise pre-flop piu’ CB pesante su flop Q-high) qualche mano piu’ tardi con AKo. Poi il colpo finale. Di SB con 2k chips rimaste delle 10k di partenza, dopo due limpers su bui 75/150, mando i resti con coppia di 9. Il primo limper, pace all’anima sua, con 9k chips di stack mi snap-calla con T9s. E io mi alzo dal tavolo ancora prima di vedere il board, che in effetti vede cadere un bel T al turn. Il bilancio complessivo del mese, per quanto riguarda gli MTT, si chiude quindi col segno meno: -£105, per la precisione.
Al di fuori del Grosvenor poca azione. Ho giochicchiato con amici quattro volte (per altrettanti ITM, ma giusto £12.5 di profit complessivo, visti i buy-in molto modesti), mi sono concesso un’uscita al Rileys per un sit in quota con un altro amico (£10 di profit) ed ho partecipato senza successo a tre giornate del torneo della Student Union in universita’, con risultati pero’ deludenti (11/52, 37/42 e 45/47… non male considerato che prima degli ultimi due tornei ero quarto in classifica) ed un complessivo £-10.5. Il blackjack, dal canto suo, continua a tenermi su: +£59.5 dopo 9 joker (puntate effettuabili una sola volta per serata, che vengono pagate 2-to-1 in caso di vincita, 5-to-1 in caso di blackjack) giocati.
Passiamo infine al capitolo on-line. Il 21 gennaio raggiungo finalmente il traguardo dei 1,000 HU turbo da $6.25 giocati su Full Tilt, al termine di una maratona iniziata lo scorso 5 agosto. Le statistiche complessive recitano 548 vittorie (54.8%) a fronte di 452 (45.2%) sconfitte, per $326 di profit netto ($576 il lordo) per un ROI del 5.216% a fronte dei $6,250 complessivamente investiti. Di seguito il grafico, dove e’ evidenziato il buon rush finale (8W/3L oggi e 4W/1L rispettivamente negli ultimi due giorni di gioco).

Trainato da questi risultati riesco a raddrizzare un po’ il mio misero Sharkscope, salvo poi farlo scendere di nuovo, non in maniera grave, nel pessimo ultimo weekend del mese in cui ho perso una quarantina di dollari continuando, senza grossi stimoli ed anche un po’ tiltato per via degli eventi live, negli HU.
Su PokerStars, invece, non riesco proprio ad ingranare. Ci avevo spostato un centone del mio bankroll lo scorso dicembre, per approfittare anche del bonus reload di fine anno, con l’obiettivo di giocare un po’ di sit ed investire poi il profit in qualche satellite per l’UKIPT. Peccato che, al momento, di profit neppure l’ombra. E, anzi, il centone versato sia gia’ dimezzato…
Questo e’ quanto. Appuntamento al mese prossimo.










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