5 febbraio 2010
Kim Plunkett@UoP
L’ultima volta che avevo scritto un post del genere, il personaggio che era venuto a trovarci in quel di Plymouth era notevole. Trattavasi infatti di Craig Venter. Questa volta non siamo sullo stesso livello, ma l’ospite odierno dei seminari CRNS e’ comunque di tutto rispetto. Il talk di oggi e’ stato tenuto da Kim Plunkett, professore di Cognitive Neuroscience a Oxford e direttore del locale BabyLab. Alcuni, come ad esempio il sottoscritto, lo conosceranno gia’ per via di Rethinking Innateness, il famoso libro scritto nel 1996 insieme a Jeffrey L. Elman, Elizabeth A. Bates, Mark H. Johnson, Annette Karmiloff-Smith e Domenico Parisi, dove si cerca di rispondere ad una domanda fondamentale: “che cos’e’ esattamente un comportamento innato?”
Il seminario, sebbene fuori dalla mia area di expertise, e’ stato decisamente interessante. Sono stati mostrati i risultati ottenuti da diversi esperimenti eseguiti di recente, aventi come focus lo studio dell’effetto del priming fonologico/lessicale su bambini tra i 18 e i 24 mesi. Studi che dovrebbero aiutare a comprendere quand’e’ che, durante lo sviluppo, inizia a formarsi una rete semantica di concetti e, magari, in che modo questa viene a crearsi.
Chi volesse approfondire l’argomento trovera’ avra’ di che divertirsi. Propongo qui di seguito un paio di articoli dai quali Plunkett ha tratto parte dei dati mostrati oggi. Gli altri che ha menzionato sono appena stati sottomessi o ancora in fase di preparazione, motivo per cui occorrera’ aspettare ancora un po’. Ma qui ce n’e’ abbastanza per ingannare l’attesa.
Ispirato dal talk, una volta tornato in ufficio mi sono deciso anche a compiere un grande passo. Un altro, l’ennesimo in pochi giorni, dopo la scelta di passare a LaTeX. Di cosa si tratta? Delle error bars inserite sui miei barplot. Mi e’ costato un sacco di tempo e di bestemmie (Matlab mi da’ problemi nel posizionare le barre di errore se plotto il grafico con le barre non distribuite in maniera uniforme ma invece raggruppate), ma alla fine il risultato e’ stato quello desiderato. L’unico problema e’ che queste barre, nel caso specifico, non mi dicono assolutamente nulla di nuovo.

Intoppi a parte, devo dire che inizio a diventare davvero professionale…


