6 Febbraio 2010
Climbing Pikes Peak with a robot
Guardate il video qui sotto. Non male, vero?
Sono immagini tratte da una delle ultime edizioni della PPIHC, acronimo che sta ad indicare la Pikes Peak International Hill Climb, altresi’ detta Race to the clouds. 12,42 miglia da percorrere, con 156 tornanti, per scalare la Pikes Peak, in Colorado, dai 9,300 piedi (circa 2,800 metri) della partenza, fino ai 14,110 (circa 4,300) del traguardo. Un’impresa spettacolare, anche per il fatto che sono tantissimi i tratti del circuito privi di guard-rail o qualsivoglia tipo di protezione, con i piloti che al minimo errore rischiano di volare nel vuoto con le loro vetture.
A prendere parte all’88esima edizione della gara, in programma per il prossimo 27 giugno, ci sara’ un concorrente particolare. Un’Audi TT senza nessun pilota a bordo. A guidare la vettura lungo il tortuoso percorso ci sara’ una serie di algoritmi sviluppati da un gruppo di ricercatori del CARS, The Center for Automotive Research at Stanford.
Forte dei buonissimi risultati ottenuti nel corso delle varie edizioni della DARPA Grand Challenge, il team e’ ora pronto a qualcosa di grosso:
“Our goal is to show that we can do this,” Gerdes said. “There are some sheer drops at Pikes Peak in which any sort of self-preservation kicks in and you slow down a bit. We want to go up at the speed that few normal drivers would ever think of attempting.”
Si promettono scintille!
Comments(2)



Bello, ma avete visto cosa fanno al VisLab, in Italia?
Guardate qui: http://vislab.it/Projects/view/32/VisLab%27s_new_adventure_on_the_Silk_road
Cosa “fanno”? Come non ci fosse connessione tra l’autore del commento ed il VisiLab? Lol…