31 marzo 2010
Update pokeristici: marzo 2010
Puntuale ancora una volta arriva il resoconto del mese pokeristico appena concluso. Mese che si chiude ancora una volta in attivo, anche se per importi questa volta molto risicati.
Capitolo live. Quattro gli MTT giocati al Grosvenor questo mese. Poca fortuna nei primi due eventi (£20+5 triple-chance, giocati rispettivamente il 13 ed il 20), che chiudo entrambi in 33esima posizione in field rispettivamente di 39 e 47 entrants. Meglio va al freeze-out £10+4 del 26 marzo, che termino in seconda posizione su 54 partecipanti per £130 di vincita. Il giorno seguente infilo ancora il tavolo finale, questa volta ad un deep-stack da £50+6, ma chiudo in settima piazza con solo le prime 5 posizioni pagate (21 entrants). Fatale una mano nella quale mi trovo di SB con AKs su bui già’ alti (1,000/2,000). Un corto manda la vasca per 7k chips da midlle, il bottone va in isolamento per 17k ed io, con 16k alle spalle, non me la sento di foldare. L’OR gira A8-o, mentre e’ solo 22 per il bottone. Il flop (9TJ con due carte del mio segno) mi regala una marea di out, che pero’ misso in toto tra turn e river.

Immancabile la mia presenza ai tavoli cash, con tre sessioni giocate. La prima, il 12 marzo, la chiudo con £100 esatti di profit. Avrebbe potuto essere un altro grosso botto dopo il gran finale di febbraio ed invece il profit e’ drasticamente ridotto da una mano che mi capita in tarda serata, quando dopo raise e re-raise pre-flop un avversario decide, pace all’anima sua, di chiamare il mio shove pre-flop con AQo. Io sono seduto su QQ e, nonostante due giocatori al tavolo dichiarino di aver foldato un asso, il dealer riesce a trovare la carta mancante subito al flop e tirare via dal mio stack quasi £150 in chips. La seconda sessione, il giorno seguente, e’ lunga ed estenuante ma assolutamente ininfluente. Chiudo a +£0.50. Peggio va la settimana successiva, il 20 marzo, quando mi alzo dal tavolo con un -£66, comunque contento per essere riuscito a limitare i danni in una sessione nella quale non vedevo carte, non floppavo niente e gli avversari mi chiudevano in faccia ogni tipo di draw. Memorabile, dopo poche mani, quando chiudo un full al river per scrociarmi contro un oppo che mi stava slowplayando quads chiuso al turn. Ringrazio Dio che l’avversario in questione era cortissimo, oppure c’era il rischio molto concreto che finissi per donargli tutti i miei dindi.

In università’ si sono giocati gli ultimi due tornei della stagione. Chiudo il primo, il 14, al quinto posto su 40 runners. La classifica a questo punto e’ molto interessante e sono in lizza per il titolo ad una giornata dal termine:

Purtroppo all’ultima giornata, la settimana seguente, giocando molto aggressivo alla ricerca della vittoria (tanto per dire, pusho gia’ nelle primissime mani AKo dal BB dopo un raise da early e due callers, riuscendo a crackare le due donne del raiser originale), chiudo solo 23esimo dopo che un avversario mi stronca lo stack chiamando un mio massiccio check/raise all-in al flop con un open-ended e chiudendo il punto al turn. Malgrado la mancata vittoria resto comunque soddisfatto della stagione e soprattutto del fatto di essermi così’ qualificato per lo UK Student Poker Championship 2010 in programma tra due settimane al Broadway Casino di Birmingham.
Capitolo on line. Il mio gioco in questo mese si e’ diviso tra GiocoDigitale ed il solito Full Tilt.
Grazie all’avvento del nuovo software che gira in maniera nativa su Mac ho rispolverato infatti il mio account sul GD, nel quale avevo un centinaio di euro, per giocare un po’ di HU. Il livello che ho trovato, ai buy-in €5 e €10 e’ semplicemente qualcosa di orribile. Talmente orribile che non riesco a batterlo. Partito alla grande fino a raggiungere subito i +€120 di profit, mi sono infilato in una bad run tremenda che mi ha trascinato fino a -€48. La gestione del tilt e’ fondamentale nel giocare in una sala come questa, dove un buon 90% dei giocatori che ho incontrato non ha la minima idea di quello che sta facendo. E per quale motivo, vi starete chiedendo voi, non riesci a tirare fuori un profit contro degli interdetti? Ottima domanda. Al momento imputo la cosa alla mia pessima gestione del tilt. Altrettanto vero che, giocando contro calling station e personaggi che non hanno la minima idea di quello che stanno facendo, anche la strategia da adottare deve essere diversa da quella che si segue contro avversari normodotati. Servono aggiustamenti e voglio capire che cos’e’ che faccio di sbagliato. Presumo che ci sia semplicemente bisogno di giocare sulle proprie carte, senza inventarsi nulla e senza aver paura ad ingrossare il piatto ad ogni street con mani vulnerabili ma che possono essere le migliori. Qui sotto il mio pessimo Shark, non aiutato dalla rake delle sale .it (fatti due conti, su una .com con lo stesso andamento sarei in break-even):

Su FTP non ho giocato molto. Solo 74 HU Turbo da $6 in tutto, con 43 vittorie e 31 sconfitte, per un discreto +$53 di profit netto. In aggiunta ho giocato quattro MTT S&G Turbo da 90 players (due da $3 e due da $6), final tabulando due di questi. Il mio Shark torna così’ a respirare, per quanto senza sbalzi particolarmente significativi.

Appuntamento al mese prossimo!
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