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Fabio Ruini's blog

'cause Italians blog better

Archivio per aprile, 2010

Microsoft Academic Search

Quasi per caso, mentre stavo facendo un po’ di ricerche utilizzando Bing (search engine che non ho mai utilizzato seriamente), mi sono imbattuto in un servizio di mamma Microsoft del quale ignoravo l’esistenza (quante decine di volte ho aperto un post del blog in questa maniera?). Si tratta di Microsoft Academic Search, vale a dire l’equivalente in salsa Redmond dell’ormai celebre Google Scholar della grande G.

Microsoft Academic Search (logo)

L’interfaccia con la quale il motore di Microsoft si presenta all’utente e’ sicuramente ottima. E’ possibile infatti fare, in maniera estremamente semplice grazie a delle eleganti linguette azzurre, ricerche per titolo degli articoli, nome degli autori, nome delle conferenze e titolo di riviste. I risultati delle ricerche sono presentati in maniera molto limpida. Questo, per esempio, quello che ci si trova di fronte nel ricercare uno dei miei articoli.

Example of a research carried out through Microsoft Academic Search

L’unico problema e’ il database, decisamente limitato. Gia’ me ne ero accorto facendo una ego-ricerca e notando come la maggior parte dei miei papers non apparisse. Leggendo poi su Wikipedia ho capito il perche’. In quella pagina, Academic Search viene infatti definito come a public search engine for academic papers and literature in the field of computer science. Ergo, se qualcosa non ha attinenza con il campo dell’informatica difficilmente finira’ li’ dentro. Il che e’ un peccato perche’ lo strumento sembra davvero interessante e potrebbe agevolmente andare a rimpiazzare Google Scholar, engine che non ho mai particolarmente apprezzato. Dai Microsoft, regalaci una volta tanto qualcosa di utile.

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QMake, Xcode e problemi a 64 bit

Con l’arrivo del nuovo laptop sto finalmente provando l’ebbrezza dello sviluppare applicazioni a 64 bit. Non esattamente una cosa eccitante, almeno fino a questo momento, quanto piuttosto fonte di diversi problemi, i quali non hanno perlomeno (e ancora) richiesto troppo tempo per la loro risoluzione.

Xcode 3.2.2 64-bit version - splash screen

Dopo aver speso un po’ di tempo (in realta’ piu’ del dovuto) nel tentativo di compilare il mio simulatore di MAVs sulla nuova macchina, stasera mi sono imbattuto in quello che sembrerebbe essere a tutti gli effetti un bug dell’ultima versione di Xcode. Ho scritto a riguardo un apposito post sul forum del Qt Centre. Prima di inviare un’eventuale segnalazione ad Apple, voglio cercare di capire se per caso sto sbagliando qualcosa io. Cosa di cui dubito, ma non si sa mai. Tutti i dettagli relativi al presunto bug li trovate nel post linkato qui sopra.

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Letture leggere

Alla ricerca di qualcosa che mi si risollevasse un po’ il morale e potesse riavvicinarmi alla lettura di piacere dopo essere passato per uno dei piu’ brutti libri nei quali mi sia imbattuto negli ultimi anni (al secolo 7 grammi in 70 anni di Paolo Villaggio), mi sono rifugiato sul (da me) tanto bistrattato IBS con un ordine quasi a colpo sicuro. Ho infatti optato per quattro volumi che difficilmente potranno deludermi, vuoi (alcuni) per estremo interesse personale, vuoi (altri) perche’ la critica e’ pressoche’ unanime nel considerarli, se non capolavori, comunque opere letterarie di valore.

Di che libri si tratta? E’ presto detto. Si parte con Pianoforte vendesi, di Andrea Vitali. Un piccolo libricino scritto da un autore in merito al quale ho letto diversi commenti positivi (vedi ad esempio qui) ed ho quindi deciso di fare un tentativo.

Andrea Vitali, "Pianoforte vendesi" (front cover)

Si va poi su un grande classico, Il postino di Neruda, del cileno Antonio Skarmeta. Ne approfitto per richiedere, con cortesia, che qualcuno piu’ pratico di Wiki del sottoscritto corregga lo stub della pagina di Wikipedia dedicata allo scrittore, in particolare per quanto riguarda il pezzo in cui si parla del romanzo Ardiente quale ispiratore per Il Postino di Troisi).

Antonio Skarmeta, "Il postino di Neruda" (front cover)

La rassegna prosegue con un cofanetto dedicato a Roberto Saviano, La parola contro la camorra, all’interno del quale trovano spazio un agile volumetto contenente contributi di Saviano ed altri, in aggiunta ad un DVD che contiene sia un’orazione di quasi un’ora dello scrittore campano, sia la registrazione di una puntata del 2009 di Che tempo che fa a lui dedicata.

Roberto Saviano, "La parola contro la camorra" (front cover)

Chiude infine la carrellata un’autobiografia di Francesco Guccini uscita di recente ed intitolata Non so che viso avesse, facendo il verso al celebre incipit de La locomotiva.

Francesco Guccini, "Non so che viso avesse" (front cover)

Sono sicuro che questa volta andra’ meglio.

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Navigatori satellitari e posta elettronica certificata

Dopo un lungo periodo di assenza, a partire da oggi pomeriggio il sottoscritto fa ufficialmente il suo ritorno nell’allegro mondo della navigazione satellitare. Sono ormai lontani i tempi (parliamo del 2002/03) in cui il nostro eroe infilava nell’apposito supporto installato sulla sua Punto Rossa lo storico HP Jornada 568 e lo utilizzava con l’allora fiammante versione 3.0 di TomTom per PocketPc ed un ricevitore GPS esterno. In questi sette/otto anni che sono trascorsi da allora la tecnologia si e’ evoluta. Decisamente. Il Jornada invece e’ morto. Con onore, ma inesorabilmente. E cosi’ ho deciso di comprare una soluzione dedicata. Dopo una rapida investigazione nei principali negozi della zona, la scelta e’ ricaduta sul TomTom XXL Q Europe, un apparecchio esteticamente molto gradevole, con in dotazione le mappe di 42 Paesi europei, un buon display da 5 pollici, ma dalle dimensioni, tutto sommato, relativamente contenute.

TomTom XXL IQ Routes (Europe)

Sono rimasto positivamente colpito dalla facilita’ con la quale il dispositivo si puo’ collegare al computer per effettuare aggiornamenti di software, mappe, punti d’interesse e quant’altro. Addirittura, all’interno della memoria del TomTom e’ gia’ presente anche il software per Mac, cosa oltremodo gradita. Una rapida prova in giro per le strade di Roteglia ha evidenziato ottimi tempi per l’aggancio al segnale GPS ed una buonissima tenuta del supporto a ventosa. Ovviamente avro’ modo di mettere seriamente alla prova il navigatore quando partiro’ alla volta di Losanna, dato che sara’ lui a dovermi condurre a destinazione e gestire i miei spostamenti una volta sul posto.

Rimanendo sempre in ambito tecnologico, ma questa volta lontano dagli abitacoli delle auto, e’ notizia fresca il lancio (inaugurato dal buon Brunetta) di una casella di posta elettroncia certificata (PET), completamente gratuita, dedicata a tutti i cittadini italiani che ne facciano richiesta. Un’ottima idea, non c’e’ che dire. Le note negative riguardano pero’, come spesso accade in questi casi, la parte tecnica. il sito Internet creato allo scopo, causa traffico, e’ caduto piu’ volte nel corso della giornata. Al momento risulta ancora impossibile registrare un nuovo indirizzo. Vediamo quanto tempo impieghera’ la situazione prima di riuscire a sbloccarsi.

Posta elettronica certificata (PEC) su Governo.it (errore)

Sull’argomento ha scritto un bel post il buon Matteo.

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Sulla (quasi) fine del trasloco e le nuove strategie comunicative di Hamas

Riemergo da qualche altro giorno di silenzio per tramandare ai posteri la notizia che il trasloco delle mie misere proprieta’ in quel di Roteglia e’ (quasi) ufficialmente concluso. Sabato mattina il corriere UPS ha sbarcato in corrispondenza del mio luogo natio 26 dei 28 pacchi contenenti bene o male grossa parte di quella che e’ stata la mia quotidianeita’ negli ultimi tre anni. Due pacchi risultano non dispersi, ma comunque ancora in transito e momentaneamente parcheggiati in qualche ignota provincia europea. Dovrebbero arrivare, il condizionale e’ d’obbligo, la prossima settimana. A regola direi che mi e’ comunque andata bene. Grossa parte dei pacchi era pressoche’ distrutta esteriormente, ma i contenuti tutti pressoche’ intatti. Vittime di turno giusto i vetri di alcuni quadri, oltre ad un paio di tazze e tazzine (miracolosamente arrivato immacolato l’unico bicchiere presente nella spedizione). Ancora perfettamente funzionanti le cose ad alto contenuto tecnologico: lo stereo, il media center, i due netbook, il 22″ esterno, il Nabaztag, la cornice digitale e qualche altra cianfrusaglia che al momento non ricordo, ma che era sicuramente parte della spedizione.

Inutile dire che l’intera giornata di sabato e’ trascorsa tra disimballaggio e sistemazione di tutte le cose, cosi’ come buona parte della domenica. Cio’ non mi ha comunque impedito di gustarmi dopo un bel po’ di tempo qualche telegiornale in italiano. Sorvolando sulle celebrazioni per il 25 aprile e le solite esibizioni di centri sociali & C., a colpirmi e’ stata soprattutto una notizia proveniente dal Medio Oriente. La news riguarda indirettamente Gilad Shalit, il 23enne soldato (nato peraltro nel mio stesso giorno) israeliano sequestrato dalle milizie palestinesi nel 2006 e da allora prigioniero al centro di innumerevoli trattative e tentativi di liberazione. Questa volta Hamas ha deciso di giocare una carta mediatica decisamente particolare. L’organizzazione politica palestinese ha infatti rilasciato un video, sotto forma di cartoon, allo scopo di fare pressione sull’opinione pubblica israeliana e poter cosi’ riaprire le trattative per la liberazione del ragazzo. Una trattattiva che Hamas vuole, in quanto confida di poter arrivare in questo modo alla liberazione di molti dei suoi prigionieri detenuti oltre confine. Il video (nella speranza YouTube non lo rimuova troppo presto) potete vederlo qui sotto. Purtroppo non e’ sottotitolato in alcuna lingua ocidentale, ma sono sicuro che la visione risultera’ comunque interessante.

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