14 agosto 2010
Cohiba Club
So gia’ che i puristi storceranno il naso di fronte a quello che sto per dire. Dopo aver spulciato velocemente qualche forum mi sento di poterlo prevedere con un ottimo grado di attendibilita’. Ma siccome io purista non sono, me ne frego e lo scrivo lo stesso. Tema del post odierno sono di nuovo i sigari. Mentre i Montecristo superstiti stanno ancora attendendo il loro grande momento all’interno dell’humidor artigianale a base di Tupperware che mi sono costruito a suo tempo, oggi ho fatto un nuovo acquisto. Qualcosa di meno impegnativo e di piu’ rapido da fumare, quindi un po’ in contrasto con l’idea stessa del sigaro. Una specie di vorrei ma non posso, in sostanza. Mi sono infatti accattato (per la non modica cifra di 25 CHF) un pacchetto da 20 cigarillos Cohiba Club.

I cigarillos (o sigaretti) altro non sono che mini-sigari, dalle dimensioni simili (solo leggermente piu’ lunghi) a quelle delle sigarette tradizionali. Size a parte, la differenza principali con i sigari cubani classici consiste nelle foglie di tabacco utilizzate per la fabbricazione (piu’ misere rispetto a quelle dei sigari piu’ pregiati) e soprattutto nel fatto che i cigarillos sono fatti a macchina e non arrotolati a mano. Il sapore, pero’, (diciamolo comunque sottovoce) mi ha favorevolmente impressionato. E che ora tuoni e fulmini scagliati dagli aficionados si scatenino su di me…


