17 agosto 2010
Reynolds? It works!
Sviluppi interessanti per quanto riguarda il mio sforzo di applicare l’algoritmo di flocking di Reynolds agli Swinglet. Innanzitutto ho fatto le ultime modifiche ed ultimato il simulatore di boids “tradizionale” che avevo iniziato a scrivere ieri pomeriggio. Il risultato direi che e’ soddisfacente. Ne ho approfittato per montare anche un breve video, prontamente uploadato su YouTube, dove si puo’ osservare il simulatore in azione. Qui sotto trovate l’embed del filmato (chiedo venia per la telecamera un po’ “flickering” per i primi minuti, ma si tratta di un annoso problema che ho con Irrlicht e che puntualmente mi si ripresenta) (ringrazio al tempo stesso i Mad Dog McRea per la colonna sonora).
Al link che segue, nel caso potesse interessarvi, trovate anche tutti i sorgenti del software in questione. Tenete presente che l’applicazione e’ un misto di C++/Cocoa, quindi potrebbe non compilare al primo colpo su sistemi Linux/Windows. Le modifiche da apportare per far funzionare il tutto dovrebbero comunque essere decisamente marginali. Altra nota importante: i path alle risorse esterne (texture, sfondi, ecc…) presenti in gui.cpp sono hard-codati per la mia macchina. Nel caso vogliate avventurarvi nella compilazione dovrete giocoforza mettere mano pure a questi e modificarli a seconda di dove avete piazzato i file in questione.
Detto cio’, ora e’ iniziata ufficialmente la fase di implementazione del comportamento di flocking reynoldiano sui MAVs che utilizziamo per gli esperimenti. Dopo aver speso un paio di orette sul simulatore sono riuscito, almeno a grandi linee, a rendere funzionante il tutto. Ora si tratta di affinare un po’ il codice, verificare che non vi siano MAI collisioni tra i vari aeroplanini e poi provarlo sul campo. Presumibilmente tra un paio di settimane, dato che la prossima dovrei essere in quel di Roteglia per qualche giorno di relax. Stay tuned.
PS: nel pomeriggio e’ anche arrivata la risposta ufficiale dell’ESA in merito all’interview di qualche settimana fa. Come previsto non e’ andata. Vedremo ormai di farcene una ragione…


