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Fabio Ruini's blog

'cause Italians blog better

Archivio per aprile, 2011

Cossiga e Ciancimino jr.

Oggi pomeriggio, sull’aereo che mi trasportava da Bergamo a Bristol e poi ancora sul treno per Plymouth, mi sono passato il tempo leggendo La versione di K, volume di Francesco Cossiga pubblicato nel 2009, giusto pochi mesi prima della dipartita dell’ex presidente della Repubblica e senatore a vita.

Il libro non e’ sicuramente classificabile tra i capolavori della cultura italiana, ma offre comunque diversi spunti provocatori ed interessanti, come d’altronde era lecito aspettarsi dato l’autore. A colpirmi, in particolare alla luce dei fatti degli ultimi giorni, e’ stato soprattutto un breve passaggio dedicato a Massimo Ciancimino. Un passaggio quasi profetico che vi riporto qui di seguito:

[...] Secondo il quadro delineato dalle dichiarazioni di Ciancimino jr., dunque, la mafia chiedeva la cancellazione del carcere duro, il dissequestro dei patrimoni e garanzie per i familiari dei boss detenuti. E se lo stato non avesse accettato, ci sarebbero state altre bombe e altre vittime innocenti.

E’ verosimile una tale ricostruzione? C’e’ stata davvero una trattativa Stato-mafia mediata da Ciancimino senior? Siamo, senza alcuna ombra di dubbio, di fronte all’ennesimo mistero italiano?

Che inquirenti di mezza Italia, gli stessi che hanno indagato su quei fatti e su quelle stragi, siano poco attendibili, e’ possibile. Che abbiano sbagliato le procure di Palermo, di Caltanisetta, di Milano, di Roma, di Firenze, e’ anche plausibile. Ma che il figlio di Ciancimino volesse sconti e aspirasse al dissequestro dei beni di famiglia, questo no, non era da mettere in conto? La mia impressione, a esser sincero, e’ proprio questa: che un’opinione pubblica assetata di novita’, sempre in fibrillazione e mai libera, non dico da dubbi, che sono i benvenuti, ma da sospetti, che sono invece velenosi e corrosivi, finisca per rendere attendibile anche un personaggio come il figlio di Ciancimino. Tutto puo’ accadere. Il nostro sistema giudiziario ha sospettato insospettabili, ha condannato innocenti e ha ritenuto credibili pentiti che non lo erano affatto; ma non possiamo, io penso, credere sempre a tutto.

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Happy Easter (again, and again)

Da quando, nell’ormai lontano 2006, ho iniziato a curare questo blog, certi appuntamenti sono diventati, oserei dire, rituali. Tra questi, naturalmente, gli auguri in occasione delle festivita’. Appuntamento che rinnovo, quindi, anche in questa occasione.

Buona Pasqua a tutti i lettori, fedeli anche in queste settimane di scarsi aggiornamenti… :)

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Cartoline da Cefalu’

Giornata di turismo quella passata oggi per le vie di Cefalu’, dove sono approdato ieri notte con un po’ di colleghi in attesa di partecipare al workshop del VALUE project in programma per domani e mercoledi’. Come alloggio ci hanno sistemati al Cefalu’ Sea Palace, un bel 4-stelle sul lungomare della citta’, a pochi passi dal centro storico. Nel post di oggi mi limito a condividere con voi un po’ di foto.

Si parte innanzitutto dall’hotel.

Poi un po’ di panoramiche del mare.

Il meraviglioso Duomo di Cefalu’ (con anche ritratto un adiacente palazzo ed un particolare del chiostro).

Infine d’obbligo una visita al Museo Mandralisca, collezione privata dell’omonimo barone di Cefalu’ passato a miglior vita alla vigilia dell’unita’ d’Italia. Durante la mia incursione sono riuscito a scattare furtivamente una foto (senza flash, non preoccupatevi) al vaso greco raffigurante il “venditore di tonno”, uno dei pezzi pregiati della raccolta.

Il pronto intervento della guardia (che aveva vita facile a controllare la situazione, essendo il sottoscritto l’unico visitatore del museo) a ricordarmi che non era possibile scattare foto mi ha impedito di ritrarre altri oggetti. Ivi incluso lo splendido Antonello Da Messina ospitato in una sala apposita e che ripropongo qui di seguito con un’immagine rintracciata sul web.

Questo e’ quanto. La parentesi turistica si chiude qui. D’ora in poi’ saranno scienza e cibo a farla da padrone. Con presumibilmente un ruolo predominante giocato dal secondo.

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Sul disastro di Stava

Presso il complesso rotegliese di Casa Maffei, di recente ristrutturazione, e’ in programma per stasera la visione pubblica di un documentario di sicuro interesse. Curato da Corrado Debbi (che, incidentalmente, sarebbe pure mio zio nonche’ ginecologo in remoto della mia lei) in collaborazione con il Centro Studi Storici Castellaranesi, il documentario e’ intitolato “La Pieve del Pilastrino di Roteglia. Ricordo dei dieci cittadini di Roteglia che persero la vita a Stava, in occasione del XXV anniversario”.

Il titolo racchiude gia’ tutte le informazioni che possono essere necessarie ad introdurlo. Per coloro ai quali non dovesse suonare familiare la tragedia di Stava, ottime fonti di informazioni provengono dal web. In particolare, segnalo la pagina Wikipedia dedicata ed il sito della Fondazione Stava 1985. Per chi fosse invece piu’ intenzionato al cartaceo, punto l’attenzione sul libro Stava perche’ di Graziano Lucchi. Infine, cercando in giro per la rete mi sono imbattuto anche in un buon documentario. Per la precisione si tratta dell’undicesimo episodio della prima serie di “Seconds from disaster“, una fortunata serie di documentari curata dal National Geographic Channel, all’interno del quale figura tra le persone intervistate Ermenegildo “Gildo” Lanzi, persona di incredibile carattere, conosciutissima nell’ambiente dell’associazionismo rotegliese.

Appena avro’ un attimo di tempo a disposizione, provvedero’ a farmi inviare e rippare una copia del DVD mostrato durante la serata, in maniera tale da poterlo condividere qui sul blog. Nel frattempo potete allenare un po’ il vostro inglese con quello qui sopra.

EDIT: la Gazzetta di Reggio ha pubblicato oggi un articolo sulla serata.

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TurtleBot: a new (big) Khepera?

I ragazzi di Willow Garage (gli stessi della libreria PCL, Point Cloud Library) hanno appena rilasciato una nuova piattaforma robotica dedicata al settore educational/research che sembra decisamente simpatica. Si tratta di TurtleBot, un wheeled robot dalla forma dello chassis a torretta che tra le sue peculiarita’ ha quella di trasportare a bordo un Kinect (soluzione gia’ adottata da diversi gruppi di ricerca per l’implementazione di algoritmi di SLAM, vedi ad esempio qui).

Il resto dell’hardware si basa sulla linea Create di iRobot ed un’unita’ di calcolo piuttosto potente basata su un processore (seppur Atom) dual core ed un processore grafico di NVIDIA per l’elaborazione delle immagini. Per quanto riguarda invece il software, insieme al robot viene fornito l’SDK di ROS, il quale permette di andare a lavorare su moltissimi aspetti interessanti.

Su YouTube (nonche’ qui di seguito) e’ gia’ possibile trovare un breve video dimostrativo del TurtleBot in azione.

Secondo quanto dice Physorg.com nel suo report, il robot, nella sua versione “fully loaded” dovrebbe avere un costo relativamente contenuto, attorno ai $1,200. Rendendosi cosi’ davvero molto interessante per il mercato dell’educazione e della ricerca.

Aggiornamenti sull’argomento saranno sicuramente rilasciati sul blog di Willow Garage.

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