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Fabio Ruini's blog

'cause Italians blog better

Archivio per maggio, 2011

Io voto prima di tutti

Mi sono arrivate a sorpresa questa mattina le schede elettorali per i referendum dei prossimi 12 e 13 giugno. Siccome, per qualche oscuro motivo che deve presumibilmente avere origine nell’overload informativo/lavorativo cui sono sotto sottoposto in questo ultimo periodo, mi ero dimenticato che anche io avrei potuto partecipare al voto, occorre ora rimediare studiando con un po’ piu’ di attenzione i quesiti referendari.

A questo link e’ possibile trovare una versione condensata (quelli in versione estesa sono disponibili invece su Wikipedia) dei testi pubblicati sulle varie schede ed una breve spiegazione degli effetti di un’eventuale abrogazione delle leggi a cui fanno riferimento.

Al momento sono orientato per votare. Mi dispiace pero’ accorgermi che in giro per la rete non ci siano siti che si occupino di sviscerare nei dettagli le questioni sollevate nel referendum. Ci sono naturalmente diversi portali che trattano di acqua pubblica, che accusano con tesi piu’ o meno realistiche la norma sul legittimo impedimento, cosi’ come svariate organizzazioni che dalle loro pagine parlano di nucleare. Quello di cui sono stupito e’ la mancanza di un sito web di riferimento, capace di a mettere a disposizione dell’elettore le informazioni piu’ importanti necessarie per poter effettuare una scelta, almeno vagamente, informata. Invece niente di tutto questo. E questa non e’ “censura delle TV di regime” (giusto per utilizzare il linguaggio dell’opposizione dipietrista). Semplicemente mala organizzazione.

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The other half of the embodied mind

Google Alerts, sempre pronto ad avvisarmi non appena una qualche mia pubblicazione scientifica viene citata, mi informa oggi in merito all’apparizione on line di un nuovo articolo scritto da Domenico Parisi e pubblicato su Frontiers in Cognition, dal titolo The other half of the embodied mind.

Per chi volesse dare un’occhiata piu’ da vicino al paper, liberamente accessibile seguendo il link pubblicato al paragrafo precedente, propongo qui di seguito l’abstract:

Embodied theories of mind tend to be theories of the cognitive half of the mind and to ignore its emotional half while a complete theory of the mind should account for both halves. Robots are a new way of expressing theories of the mind which are less ambiguous and more capable to generate specific and non-controversial predictions than verbally expressed theories. We outline a simple robotic model of emotional states as states of a sub-part of the neural network controlling the robot’s behavior which has specific properties and which allows the robot to make faster and more correct motivational decisions, and we describe possible extensions of the model to account for social emotional states and for the expression of emotions that, unlike those of current “emotional” robots, are really “felt” by the robot in that they play a well-identified functional role in the robot’s behavior.

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LaTeX on Windows

Avendo ora a disposizione una macchina Windows ben equipaggiata e soprattutto affiancata ad un bel paio di monitor da 27″ mi e’ naturalmente venuta la voglia di utilizzare questo computer per lavorare un po’ sulla mia tesi. Per farlo ho dovuto pero’ fare una piccola investigazione su quali sono gli strumenti software disponibili su Windows (7 nel mio caso) per lavorare in LaTeX.

Dopo aver chiesto un po’ di pareri ed aver navigato per qualche sito, il TeX engine verso il quale mi sono orientato e’ MiKTeX (ora disponibile in versione 2.9). Procedura d’installazione semplice e veloce e, degno di nota, un meccanismo che in automatico provvede a recuperare, scaricare ed installare pacchetti aggiuntivi eventualmente necessari per compilare i nostri documenti.

In quanto all’editor per i sorgenti, MiKTeX mette a disposizione di default il buon TeXworks. Software minimalista, ma che fa il suo dovere. Nello screenshot qui sotto potete vederlo in azione sulla mia macchina.

Il problema piu’ fastidioso che ho riscontrato in TeXworks consiste nell’impossibilita’ di visualizzare il risultato del rendering su due pagine affiancate e, soprattutto, con modalita’ di scrolling continua piuttosto che pagina per pagina. Un problema riguardo al quale gli sviluppatori gia’ stanno discutendo da qualche tempo a questa parte e che, per quanto marginale, mina a mio avviso moltissimo l’usabilita’ del programma.

Un’alternativa percorribile e’ quella di ricorrere a LEd. L’interfaccia (come si puo’ vedere nello screenshot qui sotto) e’ molto piu’ ricca rispetto a quella di TeXworks, ma non essendo “integrato” in MiKTeX e’ necessario impostare un po’ di parametri manualmente per poterlo rendere funzionante. Operazione che provero’ a fare al piu’ presto.

Stay tuned!

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Become an instant expert (or a sort of) with the New Scientist

Il New Scientist ha iniziato da qualche tempo a pubblicare alcuni inserti allegati alla sua storica rivista cartacea, appartenenti ad una serie dal titolo Become an Instant Expert. Si tratta di piccole e semplici guide che provvedono a fornire al lettore le basi di alcune discipline tra le piu’ svariate, buone come introduzioni per settori in merito ai quali non si conosce alcunche’.

La cosa interessante e’ che la casa editrice che pubblica la rivista ha deciso di rendere disponibili on line (previa registrazione) tutte queste guide. Al momento, l’elenco delle opere pubblicate e’ il seguente:

Per chi volesse toccare con mano prima di effettuare la registrazione, propongo qui di seguito il link per scaricare in via indiretta una delle guide elencate qui sopra, per la precisione “The evolution of language”. Buona lettura.

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RC Aircraft in Plymouth

Durante tutto il mio percorso di PhD, non mi sono mai sentito cosi’ vicino al campo dei MAV come in questo momento. Momento che, per inciso, e’ quello nel quale sto finalmente ultimando il capitolo piu’ rognoso della mia tesi, dedicato alla literature review del volo autonomo e dei sistemi di controllo (altrettanto autonomi) per MAVs. Tale vicinanza mi fa anche venir voglia di riprovare, dopo gli scarsi successi ottenuti all’epoca, a far volare qualcosa di mio. Questa volta, pero’, mi piacerebbe fare le cose piu’ seriamente. Mentre girovagavo per la rete alla ricerca di un’ispirazione, ho trovato un sito che elenca tutti i gruppi di modellismo sparsi per il territorio brittanico. Con sorpresa ha scoperto che Plymouth ne ospita ben due, ovvero il Plymouth Model Flight Club e l’Eddystone Model Flight Club.


(nella foto, due ex-pescatori datisi all’aeromodellismo)

Entrambi questi club richiedono una quota di iscrizione (£46/annue per il primo, solo £32 per il secondo ma con £20 di spesa aggiuntiva da pagare al momento della prima iscrizione, ma non per il rinnovo), oltre all’iscrizione alla British Model Flying Association (BMFA) (altri £29) per motivi assicurativi. Il Plymouth Model Flight Club ha sede a Madbury, nel sud-est di Plymouth, mentre l’Eddystone ha il suo campo volo a Staddiscombe, a sud-ovest rispetto alla citta’.

Che sia la volta buona, a tesi finita, che riesca finalmente a far volare qualcosa da solo?

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