Con la scusa ufficiale di un meeting di laboratorio, il sottoscritto e i suoi prodi scudieri (aka, colleghi) robopsicologi hanno avuto questo pomeriggio l’occasione di visitare Riverford. Nonche’, soprattutto, di fermarsi li’ per cena e gustare (annaffiate da buon italico Montepulciano) le pietanze ivi prodotte.

Riverford e’ quella che credo possa essere definita in italiano come un’azienda agricola, specializzata nel caso specifico in cibi organici. L’intera zona sulla quale si estende (Buckfastleigh, Devon) puo’ essere visitata (su prenotazione) in tutta tranquillità, anche con l’ausilio di audioguide prodotte all’uopo.
Riverford era diventata “popolare” nel nostro laboratorio per via dei box che produce e consegna a domicilio, dietro “abbonamento”, in tutta Inghilterra. Box che possono contenere frutta, verdura, un mix delle due, oppure carne. I prodotti sono, inutile dirlo, assolutamente genuini e di buonissima qualità. Ed e’ simpatico il fatto che vengano recapitati a scadenza regolare direttamente al proprio domicilio.
Di recente l’azienda ha ristrutturato alcuni locali adibendoli a ristorante (o “field kitchen”, stando alla denominazione ufficiale), con ottimi risultati, almeno da un punto di vista estetico. Molto piacevole, infatti, il contrasto tra rustico ed elegante, dato dai colori e dalle panche utilizzate al posto delle normali sedie.

La cena e’ stata oltremodo gradevole. Menu fisso con una decina di portate ed il tutto incentrato, chiaramente, sulle verdure prodotte in loco. Fa un po’ strano, per chi e’ abituato agli standard europei, trovare carne e pesce nelle vesti di contorno piuttosto che in quelle di piatti principali. Niente da far girare la testa, ma un buon posto dove andare per chi cercasse cibo di qualità nel sud-ovest inglese.